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Cocco…Cheese: domenica 20 maggio a Cocconato

coccocheese 2018Domenica 20 maggio, dalle 10 alle 19, torna a Cocconato (Asti) Cocco…Cheese, goloso evento dedicato ai formaggi e alle tipicità enogastronomiche del territorio.
La manifestazione, alla sua terza edizione, è organizzata dal Comune di Cocconato con la direzione del giornalista Alberto Marcomini (TG5 Gusto, UnoMattina Rai) e continua a dare voce alla straordinaria tradizione di Cocconato e del suo territorio nel campo del gusto. Tra le belle colline monferrine, celebri nel mondo per i loro vini, anche i prodotti caseari hanno una lunga storia e in particolare la Robiola di Cocconato, prodotta dal XVII secolo, rappresenta da sempre uno dei punti di eccellenza della produzione locale.

Decine di artigiani del gusto con i loro banchi d’assaggio riempiranno il centro storico del paese del nord Astigiano presentando un’interessante selezione di formaggi e altri prodotti tipici e “complementari” da degustare e acquistare, come miele, mostarde, nocciole, birre artigianali e vini. Per degustare i vini si ritireranno all’ingresso della manifestazione un calice e una tasca portabicchiere a 12 euro (di cui 2 euro sono a titolo di cauzione e verranno resi a chi porta indietro bicchiere e tasca).

 

Sette laboratori del gusto guidati da esperti consentiranno di approfondire la conoscenza e le versatili possibilità di abbinamento offerte dal formaggio: “Spumanti e formaggi” (ore 11), “Capra, capra, capra!” (ore 12) , “Gelati, yogurt, miele e mostarda” (ore 14), “Tome e nocciole” (ore 15), “7 Barbera per 7 formaggi” (ore 16), “7 Vermouth per 7 formaggi” (ore 17), “La Robiola di Cocconato” (ore 18). Il costo dei laboratori è di 12 euro a persona (sconto di 2 euro per i soci Onav e Onaf).  Prenotazioni: amministrativo@cocconato.info
All’ora di pranzo, la Pro loco di Cocconato preparerà e servirà, nel Cortile del Collegio, i famosi “Cocconati”, agnolotti  del plin ripieni di robiola e prosciutto.

 

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Informazioni: Comune di Cocconato tel. 0141907007  e-mail: amministrativo@cocconato.info
Pagina facebook: Coccocheese
#CoccoCheese2018

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Sbarbatelle, giovani gemme radici profonde

sbarbatelle2018Domenica 6 maggio 2018 torna Sbarbatelle, giovani gemme radici profonde. Dopo il successo della prima edizione, l’evento organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier delegazione di Asti si rinnova per il 2018 in una nuova location e con un gruppo di produttrici ancora più numeroso.

Sono 31 le giovani gemme che rappresenteranno il vino piemontese e non solo, tra i banchi d’assaggio anche Veneto, Valle D’Aosta, Liguria, Toscana, Marche. Ragazze, giovani donne, unite da una profonda passione per la vigna e la cantina, tutte impegnate anima e corpo nel proprio progetto aziendale che ci racconteranno in una domenica insieme.

Per la seconda edizione saremo ospiti della Tenuta dei Marchesi Alfieri, a San Martino Alfieri, sulle colline uniche del Roero. Una dimora storica di grande bellezza che è anche cantina e locanda e che accoglierà, nel parco e nella sua splendida Orangerie, i banchi d’assaggio delle ‘nostre’ Sbarbatelle. Una location di grande fascino che accoglie una seconda edizione ricca di nuovi spunti, anche musicali con i suoni essenziali, eleganti e profondi del contrabbasso di Lucio Villani.

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A Cocconato al via “Formangiando”, aspettando Cocco…Cheese 2018

Coccocheese ridPer tutto il mese di maggio a Cocconato, nel Monferrato astigiano, menu a tema formaggio in ristoranti, agriturismi e pizzerie per  “Formangiando – Formaggi a tavola”.

La rassegna è organizzata da Comune di Cocconato, Pro loco di Cocconato, Onaf e Slow Food.

Anticipa e fa da corollario alla terza edizione di Cocco…Cheese, goloso evento dedicato ai formaggi e alle tipicità enogastronomiche del territorio che si svolgerà tra le vie del paese domenica 20 maggio.

Ecco nel dettaglio i menu proposti in occasione di “Formangiando – Formaggi a tavola”:

CANTINA NICOLA

Amuse Bouche; Uovo in camicia glassato con cremosa di capra, carciofi croccanti e fondente; Risotto alle ortiche e stracchino; Filetto di fassone toma di pecora e note vegetali; Fragole di bosco, ricotta e cioccolato. Prezzo € 40,00 vini esclusi.

 

CANTINA DEL PONTE

Carne cruda con creda di robiola; Sformato di robiola e nocciole e robiola con bagnetto verde; Cocconati burro e salvia; Biscotto di frolla con crema di ricotta; Calice di vino. Prezzo € 25,00

 

PIZZERIA ROCKET

Gamberoni al profumo di timo e limone su crema di burrata € 13,00;

Fusilli bucati corti al peso di zucchine, caprino, basilico e pinoli € 9,00;

Tagliati di sottofiletto con crema di gorgonzola e chips di patate € 15,00; Pizza km 0 mozzarella, robiola di Cocconato, nocciole Piemonte € 8.50; Sbriciolata di ricotta e marmellata di lamponi € 5,00.

 

RISTORANTE CANNON D’ORO

Mousse di robiola di Cocconato alle tre salse (composta di peperoni-salsa alle nocciole – salsa la verde); Flan di asparagi e raschera con fonduta; Agnolotti di magro (ricotta e erbe) con pomodorini pachino e pinoli; Tavolozza di grandi formaggi piemontesi con miele, cugnà e cipolla caramellata; Cheesecake alla fragole e ananas; Caffè acqua; Vini esclusi. Prezzo € 25,00

 

PIZZERIA SOTTOSOPRA

Pizza Cocco…Cheese; Dolce; Caffe e amaro. Prezzo € 15,00

 

RISTORANTE DELLA LOCANDA

Robiola di Cocconato con presa brasata; Tartellette di asparagi e toma di Cocconato; Agnolotti spinaci al burro e salvia; Patata al formo ripiena di blu di mucca; Torta di cioccolato della Locanda con crema al mascarpone; Vini esclusi. Pezzo € 26,00

 

OSTERIA DELLA POMPA
Tra gli antipasti, robiola di Cocconato con mostarda d’uva; Polenta gratinata con formaggi piemontesi. Prezzo € 30,00 (menù completo)

 

CASCINA ROSENGANA
Involtino di Reggiano con mousse di caprino; Carpaccio di vitella con crema al gorgonzola; Robiola di Cocconato con salsa alle verdure; Agnolotti del Plin ripieni di fonduta con burro e nocciole; Maltagliati blu di capra e menta; Tagliere di formaggi stagionati con miele, cugnà e marmellata di cipolle; Tiramisù in bignola ricotta e cacao. Prezzo € 27,00 bevande escluse

 

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È Festa del Dolcetto alla Cantina di Clavesana

FOTO CANTINA DI CLAVESANAUn brindisi con il “vino nuovo” accoglie la primavera alla Cantina di Clavesana. Torna anche quest’anno la Festa del Dolcetto dal 23 al 25 marzo con incontri, musica, gastronomia e un’anteprima della vendemmia 2017. S’inizia venerdì 23 marzo, alle 20,30: la cooperativa chiama a raccolta i soci per un momento di incontro e confronto. I viticoltori che conferiscono le loro uve, sollecitati dalle domande di Ermanno Bressy e del giornalista della Stampa Roberto Fiori, racconteranno l’azienda vista con i loro occhi.

«La primavera per noi è la festa del Dolcetto nuovo – dice il presidente Giovanni Bracco – Papa Francesco ha rivelato pochi mesi fa che lo ama molto ed è stata una piacevole sorpresa! Sarà anche un momento di bilancio e di confronto con i nostri soci: oggi sono 260 e sono l’anima dell’azienda. Soprattutto i giovani, che hanno in mano il futuro di queste terre. Sarà soprattutto una festa, un momento per riaffermare il valore sociale della cantina».

Una vendemmia scarsa, quella del 2017: «Poca uva, ma buona – dice il direttore ed enologo Damiano Sicca – a causa del caldo dell’estate, abbiamo avuto una produzione in calo di oltre il 10 per cento, ma è un annata su cui scommettiamo». La simbolica apertura della prima bottiglia di Dogliani vendemmia 2017 avverrà domenica 25 alle 9, anticipata sabato 24 marzo alle 20,30 proiezione del documentario “Sotto la neve pane” a cura di Remo Schellino.

Domenica 25 marzo inizio delle degustazioni dalle 9 fino alle 18. Alle 13 pranzo con menù degustazione preparato dagli allievi dell’Istituto Alberghiero Giolitti Bellisario di Mondovì per accompagnare le degustazioni del Dogliani 2017. Nel pomeriggio musica con Bruno Mauro e la Band. Dalle 15, con la biblioteca civica di Clavesana, laboratorio di lettura e disegno per i più piccoli che si concluderà con un’allegra merenda. Davanti alla Cantina, l’associazione Trattori e Trattoristi di Murello (Cn) espone trattori d’epoca.

Info e prenotazioni: manuela@inclavesana.it, +39 0173 790451

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VininVilla, oltre 5 mila visitatori alla festa del vino e della bagna frèida

vininvilla Con oltre 5 mila presenze e 500 “bagna frèide” mangiate, si chiude la decima edizione di VininVilla, la Festa del Vino e della Bagna Frèida di Villafranca d’Asti. L’inaugurazione è avvenuta con la consegna dei premi ai vini selezionati tra quelli presentati al Concorso. Il VininVilla d’Oro, massimo riconoscimento della rassegna, sono andati al Piemonte doc Sauvignon e alla Barbera d’Asti docg Superiore della Società Agricola Moretti Adimari di Isola d’Asti, e al Moscato d’Asti docg Canelli “Si Fa Sol” dell’azienda agricola Scagliola Giacomo e Figlio di Canelli. Per la prima volta è stato consegnato anche un VininVilla Bio alla Barbera d’Asti docg Superiore “Gustin” dei Fratelli Rovero di San Marzanotto (Asti).

vini-premiati-vinvillaIn tutto sono stati consegnati 75 riconoscimenti ad altrettante etichette delle doc e docg d’Asti. Presenti, tra gli altri, il presidente dell’Unione industriale di Asti Paola Malabaila, il consigliere regionale Angela Motta, il presidente della Camera di commercio Renato Goria, il deputato Massimo Fiorio, il presidente Onav Vito Intini, il direttore Onav Michele Alessandria e il vicepresidente Lorenzo Marinello, il docente universitario Vincenzo Gerbi, il rappresentate Fondazione CrAsti Beppe Cardona, il presidente del Lions club Villanova Beppe Bottino e il coordinatore di VininVilla Roberto Guazzo.

Solo nella serata di sabato hanno cenato oltre 2 mila persone tra le piazzette enogastronomiche allestite attorno al municipio. La festa è organizzata dall’Associazione APTEL Vininvilla, del Comune e dell’Onav. Quest’anno VininVilla è stata un’anteprima del Bagna Cauda Day (25-26-27 novembre) con la Bagna Frèida, la versione estiva della bagna cauda, salsa a base di acciughe, aglio e olio, specialità della cucina di Villafranca e dintorni, che si sta riscoprendo. Il vino scelto in abbinamento l’Alta Langa docg, le prestigiose bollicine piemontesi a base pinot nero e chardonnay.

I visitatori di VininVilla sono stati chiamati anche a esprimersi sull’estetica della bottiglia e dell’etichetta: alla più votata sarà assegnato un nuovo premio, il VininVilla Design 2016, offerto dal Lions Club Villanova d’Asti. Verrà consegnato a fine vendemmia in una cerimonia pubblica.

VininVilla, premiati i quattro migliori vini del 2016: stasera è Notte viola

 

vini-premiati-vinvillaSi è aperta ieri VininVilla, la Festa del Vino e della Bagna Frèida di Villafranca d’Asti, arrivata all’edizione numero dieci. L’inaugurazione è avvenuta con la consegna dei premi ai vini selezionati tra quelli presentati al Concorso. Il VininVilla d’Oro, massimo riconoscimento della rassegna, sono andati al Piemonte doc Sauvignon e alla Barbera d’Asti docg Superiore della Società Agricola Moretti Adimari di Isola d’Asti, e al Moscato d’Asti docg Canelli “Si Fa Sol” dell’azienda agricola Scagliola Giacomo e Figlio di Canelli. Per la prima volta è stato consegnato anche un VininVilla Bio alla Barbera d’Asti docg Superiore “Gustin” dei Fratelli Rovero di San Marzanotto (Asti). In tutto sono stati consegnati 75 riconoscimenti ad altrettante etichette delle doc e docg d’Asti. Presenti, tra gli altri, il presidente dell’Unione industriale di Asti Paola Malabaila, il consigliere regionale Angela Motta, il presidente della Camera di commercio Renato Goria, il deputato Massimo Fiorio, il presidente Onav Vito Intini, il direttore Onav Michele Alessandria e il vicepresidente Lorenzo Marinello, il docente universitario Vincenzo Gerbi, il rappresentate Fondazione CrAsti Beppe Cardona, il presidente del Lions club Villanova Beppe Bottino e il coordinatore di VininVilla Roberto Guazzo.

La festa prosegue oggi e domani con la regia dell’Associazione APTEL Vininvilla, del Comune e dell’Onav. Quest’anno VininVilla è un’anteprima del Bagna Cauda Day (25-26-27 novembre) con la Bagna Frèida, la versione estiva della bagna cauda, salsa a base di acciughe, aglio e olio, specialità della cucina di Villafranca e dintorni, che si sta riscoprendo. Il vino scelto è l’Alta Langa docg, le prestigiose bollicine piemontesi a base pinot nero e chardonnay. Menu speciale Bagna Frèida con verdure accompagnata da un calice Alta Langa docg e il kit bavagliolo “Bagna Cauda Day” al prezzo di 12 euro.

L’Onav ha selezionato 185 etichette: saranno in degustazione e vendita al banco assaggio per tutto il weekend. I visitatori saranno chiamati ad esprimersi sulla migliore estetica della bottiglia ed etichetta a cui sarà assegnato un nuovo premio, il VininVilla Design 2016, offerto dal Lions Club Villanova d’Asti

Il PROGRAMMA

Sabato 3 settembre ore 19

È Notte Viola con musica, danze e degustazione dei vini selezionati e dei prodotti tipici fino a colazione. Continua la Mostra Mercato dei 185 Vini doc e docg. Cena nelle piazze e sotto i portici. Merca’n Villa, il mercatino notturno di artigianato e per gli hobbisti in via Roma (per informazioni 339 81.33.052). Musica e danze con i Sani & Salvi. Tributo ai Red Hot Chili Peppers con gli Under the Bridge. Karaoke con Fabio. Ballo Country con Life 43.

Domenica 4 settembre ore 9

Motoraduno Giraffentreffen delle Bmw: ore 9 apertura iscrizioni, benedizione e partenza del giro panoramico per il Monferrato. Alle 13 pranzo delle Giraffe (€ 22 vini esclusi alla carta). Alle 15 premiazione e brindisi finale. Prosegue il Merca’n Villa, il mercatino di artigianato e per gli hobbisti in via Roma. Pranzo sotto i portici comunali con menu a 22 euro prenotazione obbligatoria: 0141 943.003 – 335 271.960, vininvilla@vininvilla.it, info@comune.villafrancadasti.at.it

Per tutti e tre i giorni servizio al tavolo con oltre 600 posti a sedere, al coperto.

Altre info: 392-9479576

Percorsi DiVini, passeggiate tra le vigne con le Donne del Vino del Piemonte: si presenta il progetto il 21 luglio alle Cantine Bosca di Canelli (Asti)

 

paesaggio di langa piemonteLa bellezza del paesaggio e la cultura del vino comunicate attraverso le passeggiate tra le vigne: è il nuovo progetto “Percorsi Divini” promosso dall’Associazione Donne del Vino del Piemonte, guidata dalla delegata Renata Cellerino. In tutto il Piemonte sono decine di chilometri tra vigne e boschi da percorrere con una sensibilità tutta femminile per la natura e l’ecosistema.

Il progetto sarà presentato giovedì 21 luglio alle 17 alle Cantine Bosca di Canelli (Asti).

È un progetto pilota del Piemonte che per volere della presidente nazionale Donatella Cinelli Colombini avrà valenza nazionale. S’inizia dal Piemonte con 15 aziende vinitivicole delle associate. Ci sarà un sito dove sono indicati i percorsi tra le vigne: a ogni azienda è dedicata una pagina con mappa, descrizione e foto del percorso. I visitatori saranno accolti in azienda e accompagnati in tutto il percorso per raccontare loro i luoghi e divulgarne la cultura.

Le aziende che hanno aderito al progetto sono:

 

in provincia di Alessandria Marenco Vini (Strevi), Alemat (Ponzano Monferrato), Il Poggio (Gavi), La Scamuzza (Vignale Monferrato), Castello di Gabiano, Villa Felice (Cassine)

In provincia di Cuneo: Cantine Ascheri (Bra), Tenuta Carretta (Piobesi d’Alba), Bruna Grimaldi (Serralunga d’Alba)

In provincia di Asti Tenuta Santa Caterina (Grazzano Badoglio), Michele Chiarlo (Calamandrana), Braida (Rocchetta Tanaro), Azienda Agricola Castagnero (Agliano Terme).

In provincia di Torino Cieck (San Giorgio Canavese)

In provincia di Novara Podere ai Valloni (Boca)

Leggi l’articolo sul blog dell’Associazione nazionale Le Donne del Vino

SCARICA COMUNICATO STAMPA PERCORSI DIVINI DELLE DONNE DEL VINO DEL PIEMONTE

 

 

 

 

Costigliole d’Asti, Cascina Castlèt rilancia l’Uvalino vino raro dell’antico Piemonte

Mariuccia Borio e Giacomo Bersanetti con la nuova bottiglia di Uceline

Mariuccia Borio e Giacomo Bersanetti con la nuova bottiglia di Uceline

In quelle 5 mila bottiglie c’è la volontà di custodire un vitigno oramai raro ma un tempo assai diffuso tra i filari dell’Astesana, in Piemonte. Da anni Cascina Castlèt, azienda agricola di Costigliole d’Asti, crede e finanzia la ricerca universitaria per custodire e tramandare la coltivazione di Uvalino sulle colline di Costigliole. Ora rinnova l’immagine della bottiglia Uceline con un cambio di etichetta. Compito affidato a Giacomo Bersanetti, Sga Wine Design, che ha firmato tutte le etichette dell’azienda.

“Finora l’uvalino è stato un progetto sperimentale e anche il packaging era provvisorio – spiega la produttrice Mariuccia Borio – adesso Uceline esce dalla fase esperimento e deve avere l’abito giusto per raccontarsi e raccontare la sua storia e il suo paesaggio”.

La nuova vestizione, realizzata tramite serigrafia diretta su vetro, scaturisce direttamente dal nome del vino. Il colore è un giallo terra, quello delle sabbie astesane dove cresce l’uvalino. Il nome del vino non è scelto a caso: gli acini, essendo gli ultimi a maturare e a essere raccolti nel tardo autunno, vengono becchettati dagli uccellini. Da qui il nome Uceline.

“Si tratta di un’idea semplice e memorizzabile – spiega Giacomo Bersanetti – per rendere la bottiglia di Uceline distintiva e molto comunicativa attraverso una soluzione un po’ surreale, abbiamo animato le lettere del nome, simulando il volo di un piccolo stormo di uccelli”.

L’Uceline è un vino che deve essere apprezzato con qualche anno d’età: è appena uscita di cantina l’annata 2011.

LA STORIA DELL’UVALINO.  Era la bottiglia più preziosa da regalare al dottore, al podestà, al farmacista e al prete: un vino di lusso per far bella figura. Poco di scritto è rimasto su questo vino, ma le testimonianze orali permettono di attestare la sua presenza in Piemonte almeno dagli ultimi anni dell’Ottocento. Da quell’epoca, risulta diffuso in tutta l’Astesana meridionale, con il cuore nella zona di Costigliole d’Asti. Si può dire che fino a una cinquantina d’anni fa in tale area non esistesse azienda agricola, per quanto piccola, che non destinasse all’Uvalino almeno un paio di filari dei propri vigneti. Le caratteristiche varietali dell’uva in questione portano a escludere che si tratti di un vitigno “forestiero” importato e acclimatato in tempi recenti, o comunque nel corso dell’Ottocento. Veniva utilizzato in purezza e passito soltanto dalle famiglie più illustri e abbienti, e si connotava così con un segno di distinzione. Avere qualche bottiglia di Uvalino in casa era un segno di benessere, oggi diremmo uno status symbol.

L’AZIENDA. Cascina Castlèt ha 30 ettari di vigna. I vitigni coltivati sono: Barbera, Moscato, una piccola parte di Cabernet Sauvignon, Chardonnay e Uvalino. Da anni Mariuccia Borio crede e scommette sulla terra e sulla ricerca, prima sui passiti, poi sull’Uvalino, un’uva antica e rara. I vini vengono bevuti in 15 Paesi esteri: l’export rappresenta l’80% della produzione. L’azienda produce energia pulita con un impianto fotovoltaico e utilizza un moderno impianto di fitodepurazione naturale delle acque reflue di cantina.

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