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Io, Barolo: il Re dei Vini protagonista della degustazione itinerante a Roddi, nel cuore delle Langhe

Io Barolo 500x260Sabato 26 maggio 2018 torna Io, Barolo, il tradizionale appuntamento di primavera della Strada del Barolo con un programma rinnovato, che avrà come protagonisti assoluti il “Re dei Vini” e i suoi produttori: una degustazione itinerante dedicata al pubblico nazionale e internazionale nel centro storico di Roddi, porta d’ingresso alla Langa a una manciata di chilometri da Alba.

Dalle 17.00 alle 23.00 trenta produttori incontrano gli appassionati del Barolo e dei paesaggi delle Langhe patrimonio dell’umanità, in una degustazione “diffusa” che condurrà i partecipanti in un viaggio alla scoperta del “Re dei Vini”, lungo le stradine e le piazzette del concentrico medievale di Roddi, da piazza Umberto I fino al belvedere, ai piedi del Castello.

Un appuntamento che si ripete ormai da sei edizioni, quello di Roddi, che per questo 2018 propone un programma rinnovato nella forma e nella sostanza, con più spazio all’unico vero protagonista: il Barolo, che ogni produttore potrà presentare nelle sue molteplici sfaccettature, proponendo in degustazione cru e annate differenti.

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La cantina Josetta Saffirio lancia il «Patto di adozione» di un filare nella Langa del Barolo

Sara-Vezza Ph @Massimo GavelloAdotta un filare in Langa e produci il tuo Barolo: l’originale iniziativa è di Sara Vezza, giovane vignaiola titolare della cantina Josetta Saffirio a Monforte d’Aba. L’invito è a vivere in prima persona l’esperienza di coltivare, far crescere, vendemmiare e produrre il proprio vino: «È una richiesta che mi hanno fatto in tanti – spiega Sara – provare l’emozione della vigna: la potatura, le lavorazioni dell’estate, la vendemmia: capire come cresce l’uva e come diventa un grande Barolo. È un progetto che richiede pazienza e passione come il lavoro dei vignaioli, ma è anche un’esperienza unica e irripetibile. Perché partecipare? Tre buoni motivi: per imparare la cultura del vino, seguendo la vita del proprio Barolo, vivere un’esperienza fuori dal comune e per ricevere le bottiglie di vino del “tuo filare”».

«Il progetto “Adotta un filare di Josetta Saffirio” ha anche come obiettivi – ricorda la giovane barolista – la salvaguardia del paesaggio vitivinicolo dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco e il garantire la sopravvivenza dei piccoli produttori, da secoli custodi di queste colline. L’idea è anche di creare degli itinerari turistici e culturali a Monforte d’Alba. Il Barolo non è solo economia: è cultura».

Il «Patto di adozione di un filare a Monforte d’Alba» può essere anche un’idea regalo e comprende:

  • nome e cognome dell’adottante sul palo di testa del filare adottato
  • possibilità di donazione del filare a terzi.
  • sei bottiglie di vino Barolo docg prodotto dal filare adottato, più sei bottiglie miste a discrezione dell’azienda, in base alla disponibilità
  • certificato di adozione, nel quale comparirà il nome dell’Adottante
  • visita della cantina in qualsiasi momento dell’anno (previo preavviso) con degustazione gratuita di tutti i vini accompagnata da una selezione di prodotti tipici locali
  • aggiornamenti costanti e reportage sulle varie fasi di lavorazione, dalla vendemmia all’imbottigliamento

Come aderire

Si può scaricare il modulo sul sito internet www.adottaunfilare.it, bisogna compilarlo e spedirlo all’email info@josettasaffirio.com. Si possono “adottare” uno o più filari sia a nome proprio che a nome di terzi. Dopo aver fatto il bonifico, si riceverà immediatamente un “Attestato di adozione” personalizzato per ogni filare adottato.

Per altre info: info@josettasaffirio.com

 

Josetta Saffirio, cinque generazioni di vignaioli in Langa

Sara Vezza, classe 1980, mamma di Sara, Cecilia, Giovanni e Cesare, è la quinta generazione di contadini che coltivano vigne a Monforte d’Alba, in Langa. A 17 anni aveva un sogno: fare la vignaiola. L’ha realizzato due anni dopo, a 19 anni, rilanciando l’azienda di famiglia. Oggi coltiva 5 ettari quasi tutti nebbiolo da Barolo. Produce circa 40 mila bottiglie all’anno. Ha fatto nuovi investimenti: 5 ettari a Roddino coltivati a nebbiolo e barbera e 16 ettari a Murazzano dove Sara produrrà Alta Langa, le bollicine piemontesi. Quella di Josetta Saffirio è una storia antica, che inizia alla fine dell’Ottocento con il primo Saffirio, Giovanni Battista, che si sposta a vivere nella Langa. Ai primi del Novecento, il padre di Josetta, Ernesto, inizia a coltivare i suoi vigneti. Nel 1975, giovanissima, Josetta decide di occuparsi dei vigneti del padre. Laureata in agraria e affiancata dal marito Roberto, enologo, inizia a coltivare le vigne piantate dai nonni subito dopo la seconda guerra mondiale. Dopo alcuni anni, Josetta e Roberto vedono premiate le proprie fatiche e riescono a produrre un Nebbiolo di riconosciuta qualità. Nel 1985 viene presentato il primo Barolo con l’attuale etichetta, frutto di una passione e di un impegno mai venuto meno. Dopo un periodo di pausa negli anni 90, Sara, figlia di Josetta e Roberto, decide di dedicarsi anche lei ai vigneti di famiglia e di scrivere una nuova pagina nella storia di Josetta Saffirio.

 

Food & Wine Experience nel nuovo “progetto permanente” di Collisioni

WTE - CollisioniLa Strada del Barolo e grandi vini di Langa e Collisioni hanno siglato un accordo per includere le Food & Wine Experience nel nuovo progetto permanente inaugurato lo scorso maggio presso il cortile del Castello Comunale Falletti di Barolo e interamente rivolto alla didattica e alla divulgazione dei territori di eccellenza del Piemonte in chiave turistica.

 

L’obiettivo del nuovo progetto permanente di Collisioni è quello di far innamorare del Piemonte i milioni di turisti che ogni anno giungono nella nostra regione da ogni parte del mondo, raccontando loro al meglio i posti meravigliosi che possono visitare, i grandi vini e i prodotti gastronomici di eccellenza.

Il progetto Wine Tasting Experience® condivide a pieno lo spirito di questa iniziativa: ecco il motivo di questa partnership, che prevede innanzitutto un primo calendario di 16 appuntamenti con le Food & Wine Experience, speciali Wine Tasting Experience® abbinate a prodotti agroalimentari d’eccellenza del Piemonte. Esclusive degustazioni rivolte a un pubblico di wine-lover internazionali, nel corso delle quali i grandi vini di Langhe e Roero incontrano formaggi e salumi D.O.P. ed altre specialità gastronomiche della regione in un eccezionale connubio di gusto.

Gli incontri si terranno dal 7 ottobre al 26 novembre 2017 tutti i sabati (in inglese) e tutte le domeniche (in italiano) alle 11.30 presso il cortile del Castello Comunale Falletti di Barolo.

Gli argomenti che si alterneranno saranno “Il gusto del territorio” e “I Cru del Barolo”: il primo è un percorso introduttivo tra le produzioni più caratteristiche del Piemonte, con la degustazione di quattro differenti vini fra Arneis, Dolcetto, Barbera, Nebbiolo, Barolo e Moscato, il secondo è una sorta di viaggio scandito dalla degustazione di tre diverse etichette di Barolo.  La durata delle degustazioni è di circa un’ora e mezza e comprende la degustazione di 3 o 4 vini (a seconda dell’argomento) e 3 o 4 assaggi di prodotti agroalimentari.

I biglietti potranno essere acquistati online su www.winetastingexperience.it o direttamente sul posto al costo di 30 euro persona.

Oltre a questi appuntamenti, l’accordo con Collisioni prevede l’utilizzo degli spazi presso il cortile del Castello anche per le Wine Tasting Experience® on demand, inoltre sarà allestito un corner promozionale con i vini dei soci della Strada del Barolo all’interno del Wine Bar, situato anch’esso nel cortile del Castello di Barolo.

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Wine Tasting Experience® alla Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

WTE - Fiera Tartufo 2017La Wine Tasting Experience®, originale formula di degustazione ideata dalla Strada del Barolo e divenuta negli anni un evento irrinunciabile per centinaia di wine-lover in visita nelle Langhe, fa parte come di consueto del programma ufficiale della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.

 

Gli incontri Wine Tasting Experience si terranno tutti i sabati alle 17.30 (in inglese) e tutte le domeniche alle 15.30 (in italiano) dal 7 ottobre al 26 novembre nel Cortile della Maddalena.

 

“Il gusto del territorio”, “I Cru del Barolo” e “I volti del Nebbiolo” sono i temi che si alterneranno per tutta la durata della Fiera. “Il gusto del territorio” è un percorso introduttivo tra le produzioni più caratteristiche del Piemonte, con la degustazione di quattro differenti vini fra Arneis, Dolcetto, Barbera, Nebbiolo, Barolo e Moscato; “I Cru del Barolo” rappresentano un viaggio scandito dalla degustazione di tre diverse etichette di Barolo; mentre “I volti del Nebbiolo” proporrà il confronto fra Barolo, Barbaresco e Roero spiegando le diverse espressioni del vitigno Nebbiolo.  La durata delle degustazioni è di circa un’ora e i biglietti potranno essere acquistati online o direttamente in Fiera al costo di 25 euro persona (comprensivi di materiale didattico e ingresso al Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba).

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Wine Tasting Experience®: oltre la degustazione tradizionale, alla scoperta dei grandi vini delle Langhe

wine-tasting-experience-10La Wine Tasting Experience®, originale formula di degustazione ideata dalla Strada del Barolo e divenuta negli anni un evento irrinunciabile per centinaia di winelover in visita nelle Langhe, fa parte come di consueto del programma ufficiale della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Gli incontri si terranno tutti i sabati alle 17.30 (in inglese) e tutte le domeniche alle 15.30 (in italiano) dall’8 ottobre al 27 novembre nel Cortile della Maddalena.

“Il gusto del territorio”, “I Cru del Re” e “I volti del Nebbiolo” sono i temi che si alterneranno per tutta la durata della Fiera. “Il gusto del territorio” è un percorso introduttivo tra le produzioni più caratteristiche del Piemonte, con la degustazione di quattro differenti vini fra Arneis, Dolcetto, Barbera, Nebbiolo, Barolo e Moscato; “I Cru del Re” rappresentano un viaggio scandito dalla degustazione di tre diverse etichette di Barolo; la vera novità della stagione è “I volti del Nebbiolo”, degustazione che proporrà il confronto fra Barolo, Barbaresco e Roero spiegando le diverse espressioni del vitigno Nebbiolo.

La durata delle degustazioni è di circa un’ora e i biglietti possono essere acquistati direttamente sul sito www.winetastingexperience.it al costo di 23 euro persona (comprensivi di materiale didattico e ingresso al Mercato del Tartufo).

Da quest’anno poi, sono in programma le “Food & Wine Experience”, una serie di appuntamenti speciali con le Wine Tasting Experience® abbinate a prodotti agroalimentari d’eccellenza del Piemonte che si terranno per tutto il mese di ottobre alla Cantina Comunale di Castiglione Falletto, nel cuore della Langa del Barolo.
I migliori vini piemontesi incontrano le specialità gastronomiche della regione in un eccezionale connubio di gusto. Protagonisti di queste degustazioni saranno la Robiola di Roccaverano D.O.P., l’unico caprino storico d’Italia, degno di confrontarsi con i celebri chèvres d’oltralpe, i salumi di eccellenza del Piemonte forniti dall’agrisalumeria “Luiset” e una selezione di dolci a base di Nocciola Tonda Gentile del Piemonte I.G.P., universalmente riconosciuta come la migliore al mondo. I temi saranno sempre “Il gusto del territorio” e “I Cru del Barolo” e vini saranno selezionati attentamente sulla base degli abbinamenti gastronomici, in modo da esaltare le peculiarità organolettiche dei diversi prodotti in assaggio. Il costo delle “Food & Wine Experience” sarà 28 euro a persona.

 

LA FORMULA DELLA WINE TASTING EXPERIENCE ® – Sull’esempio delle Ecole Du Vin francesi, gli appuntamenti vanno oltre la tradizionale degustazione in cantina, classica tappa di ogni enoturista, soprattutto per la possibilità di confrontare etichette di produttori diversi in un unico appuntamento, guidati da esperti del territorio in grado di illustrare ogni segreto dei vini e pronti a soddisfare tutte le curiosità. I “docenti” sono infatti produttori, enologi o sommelier d’esperienza, ciascuno con il suo personale punto di vista, dal valore dei profumi in un calice di vino agli abbinamenti fra vino e cibo, fino alle caratteristiche dei vini in rapporto al terroir. Domande dal pubblico, approfondimenti, consigli sulla degustazione, vini di produttori sempre diversi: tutti questi elementi rendono le Wine Tasting Experience® un modo nuovo per avvicinarsi alla conoscenza dei vini, oltre a rappresentare un’occasione unica per approfondire i dettagli della produzione del territorio di Langhe e Roero. Per rendere sempre più esperienziali le Wine Tasting Experience® e coinvolgere direttamente i partecipanti, i docenti utilizzeranno video di supporto, ricchi di infografiche e mappe interattive.

LINGUA INGLESE  – Con un occhio di riguardo per i sempre più numerosi enoturisti stranieri, le Wine Tasting Experience® sono condotte anche in lingua inglese.

WINE TASTING EXPERIENCE® ESCLUSIVE – Oltre agli appuntamenti “a calendario”, è sempre possibile organizzare una Wine Tasting Experience® personalizzata in esclusiva per gruppi di almeno sei persone, che possono definire insieme agli organizzatori date, orari, location, lingue (oltre all’italiano: inglese, francese e tedesco) e naturalmente l’offerta di vini in degustazione.

 

Date e orari delle Wine Tasting Experience®:

  • Sabato 8 ottobre – ore 17.30: The taste of the hills (ENG), Degustazione di quattro differenti vini di Langhe e Roero: Arneis, Dolcetto, Barbera e Barolo.
  • Domenica 9 ottobre – ore 15.30: Il gusto del territorio, Degustazione di quattro differenti vini di Langhe e Roero: Arneis, Dolcetto, Barbera e Barolo.
  • Sabato 15 ottobre – ore 17.30: The crus of Barolo (ENG), Degustazione di tre differenti cru di Barolo
  • Domenica 16 ottobre – ore 15.30: I cru del Barolo, Degustazione di tre differenti cru di Barolo.
  • Sabato 22 ottobre – ore 17.30: The many faces of Nebbiolo (ENG), Alla scoperta dei diversi volti del Nebbiolo. Degustazione di 3 vini ottenuti dal vitigno Nebbiolo: Roero, Barolo e Barbaresco.
  • Domenica 23 ottobre – ore 15.30: I volti del Nebbiolo, Alla scoperta dei diversi volti del Nebbiolo. Degustazione di 3 vini ottenuti dal vitigno Nebbiolo: Roero, Barolo e Barbaresco.
  • Sabato 29 ottobre – ore 17.30: The crus of Barolo (ENG), Degustazione di tre differenti cru di Barolo.
  • Domenica 30 ottobre – ore 15.30: I cru del Barolo, Degustazione di tre differenti cru di Barolo.
  • Lunedì 31 ottobre – ore 17.30: The taste of the hills (ENG), Degustazione di quattro differenti vini di Langhe e Roero: Arneis, Dolcetto, Barbera e Barolo.
  • Martedì 1 novembre – ore 15.30: Il gusto del territorio, Degustazione di quattro differenti vini di Langhe e Roero: Arneis, Dolcetto, Barbera e Barolo.
  • Sabato 5 novembre – ore 17.30: The many faces of Nebbiolo (ENG), Alla scoperta dei diversi volti del Nebbiolo. Degustazione di 3 vini ottenuti dal vitigno Nebbiolo: Roero, Barolo e Barbaresco.
  • Domenica 6 novembre – ore 15.30: I volti del Nebbiolo, Alla scoperta dei diversi volti del Nebbiolo. Degustazione di 3 vini ottenuti dal vitigno Nebbiolo: Roero, Barolo e Barbaresco.
  • Sabato 12 novembre – ore 17.30: The taste of the hills (ENG), Degustazione di quattro differenti vini di Langhe e Roero: Arneis, Dolcetto, Barbera e Barolo.
  • Domenica 13 novembre – ore 15.30: Il gusto del territorio, Degustazione di quattro differenti vini di Langhe e Roero: Arneis, Dolcetto, Barbera e Barolo.
  • Sabato 19 novembre – ore 17.30: The crus of Barolo (ENG), Degustazione di tre differenti cru di Barolo.
  • Domenica 20 novembre – ore 15.30: I cru del Barolo, Degustazione di tre differenti cru di Barolo.
  • Sabato 26 novembre – ore 17.30: The many faces of Nebbiolo (ENG), Alla scoperta dei diversi volti del Nebbiolo. Degustazione di 3 vini ottenuti dal vitigno Nebbiolo: Roero, Barolo e Barbaresco.
  • Domenica 27 novembre – ore 15.30: I volti del Nebbiolo, Alla scoperta dei diversi volti del Nebbiolo. Degustazione di 3 vini ottenuti dal vitigno Nebbiolo: Roero, Barolo e Barbaresco.

 

“Food & Wine Experience” in Cantina Comunale a Castiglione Falletto:

  • Sabato 8 ottobre – ore 11.30: The crus of Barolo (ENG), Degustazione di tre differenti cru di Barolo in abbinamento a Robiola di Roccaverano, salumi piemontesi “Luiset” e dolci a base di Nocciola Piemonte IGP.
  • Domenica 9 ottobre – ore 11.30: I cru del Barolo, Degustazione di tre differenti cru di Barolo in abbinamento a Robiola di Roccaverano, salumi piemontesi “Luiset” e dolci a base di Nocciola Piemonte IGP.
  • Sabato 15 ottobre – ore 11.30: The taste of the hills (ENG), Degustazione di quattro differenti vini di Langhe e Roero in abbinamento a Robiola di Roccaverano, salumi piemontesi “Luiset” e dolci a base di Nocciola Piemonte IGP.
  • Domenica 16 ottobre – ore 11.30: Il gusto del territorio, Degustazione di quattro differenti vini di Langhe e Roero in abbinamento a Robiola di Roccaverano, salumi piemontesi “Luiset” e dolci a base di Nocciola Piemonte IGP.
  • Sabato 22 ottobre – ore 11.30: The crus of Barolo (ENG), Degustazione di quattro differenti vini di Langhe e Roero: Arneis, Dolcetto, Barbera e Barolo, in abbinamento a Robiola di Roccaverano, salumi piemontesi “Luiset” e dolci a base di Nocciola Piemonte IGP.
  • Domenica 23 ottobre – ore 11.30: I cru del Barolo, Degustazione di quattro differenti vini di Langhe e Roero: Arneis, Dolcetto, Barbera e Barolo, in abbinamento a Robiola di Roccaverano, salumi piemontesi “Luiset” e dolci a base di Nocciola Piemonte IGP.
  • Sabato 29 ottobre – ore 11.30: The taste of the hills (ENG), Degustazione di quattro differenti vini di Langhe e Roero in abbinamento a Robiola di Roccaverano, salumi piemontesi “Luiset” e dolci a base di Nocciola Piemonte IGP.
  • Domenica 30 ottobre – ore 11.30: Il gusto del territorio, Degustazione di quattro differenti vini di Langhe e Roero in abbinamento a Robiola di Roccaverano, salumi piemontesi “Luiset” e dolci a base di Nocciola Piemonte IGP.

Informazioni e prenotazioni:
telefono +39 0173 288968
e-mail: tasting@stradadelbarolo.it
sito prenotazione online: www.winetastingexperience.it

 

Incanto del Barolo, assegno benefico di 14.700 euro donato all’Associazione Astro-Pulmino Amico

Incanto del Barolo assegno benefico Astra pulmino amicoUn grande assegno con la cifra di 14.700 euro passa di mano: da Sergio Gomba, patron della azienda vitivinicola Cascina Boschetti di Barolo a Ugo Conti, presidente dell’Associazione Astro-Pulmino Amico.

La simbolica cerimonia ha suggellato l’operazione di solidarietà “Incanto del Barolo” che aveva visto, il 7 maggio scorso, un’asta benefica con una quindici di lotti “rendere” la cifra complessiva di 19 mila 200 euro.

Ospite d’onore dell’asta, condotta dal giornalista Sergio Miravalle, era stato Beppe Bergomi, il famoso “zio” del calcio italiano, campione del mondo a soli 18 anni con la Nazionale in Spagna nel 1982 e poi per decenni bandiera dell’Inter.

Ogni lotto, che aveva come comun denominatore il Barolo di Cascina Boschetti di varie annate, era in abbinamento con prodotti tipici piemontesi.

Sergio Gomba, il patron di Cascina Boschetti ha voluto celebrare così i 25 anni di attività vitivincola a Barolo.

Franco Testore, primario di oncologia all’ospedale di Asti, tra i fondatori di Astro, aveva ricordato, l’ex presidente Renzo Negro, recentemente scomparso e le decine di migliaia di chilometri che i pulmini dell’associazione percorrono ogni anno per trasportare chi ha bisogno dei cicli di cure da casa all’ospedale e ritorno.

 

“Con questo sostanzioso contributo potremo continuare al meglio la nostra attività e arrivare a sostituire al più presto uno dei nostri pulmini che sono di base nelle sedi Astro di Asti e Canelli” ha detto il neo presidente Ugo Conti, ringraziando il patron di Cascina Boschetti.

Una barrique di Barolo 2012 (224 litri che equivalgono a 300 bottiglie con etichetta personalizzata) era stata battuta a 4500 euro, cifra che è andata all’Associazione di volontariato Cva di Alba.

L’asta ha reso complessivamente 19.200 euro devoluti in solidarietà

Nella foto: il momento della consegna dell’assegno. Da sinistra Ugo Conti, presidente dell’Astro con Stefania Gomba, Gianpiero Sappa, Sergio Gomba e la segretaria Astro Paola Gallesio.

Incanto del Barolo a Cascina Boschetti: la rassegna stampa

FOTO INCANTO BAROLO O1In maggio abbiamo dato una mano a Sergio Gomba per la comunicazione della bella iniziativa di beneficienza che si è svolta nella sua Cascina Boschetti.

Sono stati raccolti 18.700 euro, frutto dell’Incanto del Barolo che ha visto una quindicina di lotti andare all’asta a favore dell’Associazione Astro-pulmino amico di Asti, che assiste i malati oncologi e altre associazioni di volontariato.

Qui la rassegna stampa dell’iniziativa.

 

 

Incanto benefico di Barolo a Cascina Boschetti: raccolti 18.700 euro pro associazioni Astro Pulmino Amico di Asti e Cva di Alba

FOTO INCANTO BAROLO O1Tra i vigneti dell’Unesco cresce la solidarietà, concreta e mirata.

In un pomeriggio alla Cascina Boschetti, la bella tenuta di venti ettari sopra il paese di Barolo, sono stati raccolti 18.700 euro, frutto dell’Incanto del Barolo che ha visto una quindicina di lotti andare all’asta a favore dell’Associazione Astro-pulmino amico di Asti, che assiste i malati oncologi e altre associazioni di volontariato.

Ospite d’onore Beppe Bergomi. Il famoso “zio” del calcio italiano, campione del mondo a soli 18 anni con la Nazionale in Spagna nel 1982 e poi per decenni bandiera dell’Inter, si è lasciato coinvolgere con passione nel clima dell’asta. L’ex giocatore, ora commentatore per Sky sport, ha duettato dal palco con il banditore, il giornalista Sergio Miravalle, perorato la causa aggiungendo riferimenti storico calcistici ai vari lotti, e acquistandone egli stesso uno a mille euro.

FOTO INCANTO BAROLO O3Una sua maglia dell’Inter è stata battuta a 450 euro, acquistata dal padre di un giovanissimo calciatore che l’ha subito indossata con l’orgoglio dell’autografo in diretta.

Ogni lotto, che aveva come comun denominatore il Barolo di Cascina Boschetti di varie annate, era in abbinamento con prodotti tipici piemontesi.

Sergio Gomba, il patron di Cascina Boschetti ha voluto celebrare così i 25 anni di attività vitivincola a Barolo.

“Gomba e Bergomi – ha commentato Miravalle – sono entrambi di poche parole, concreti, con forte senso di identità e caparbi nell’ottenere i risultati, chi in campo, l’altro nelle vigne, entrambi nelle vita”.

Franco Testore, primario di oncologia all’ospedale di Asti, tra i fondatori di Astro, ha ricordato, l’ex presidente Renzo Negro, recentemente scomparso e le decine di migliaia di chilometri che i pulmini dell’associazione percorrono ogni anno per trasportare chi ha bisogno dei cicli di cure da casa all’ospedale e ritorno.

Citando “Una vita da mediano” di Ligabue il dottor Testore ha chiesto e ottenuto generosità dagli oltre duecento partecipanti all’incontro.

Tra i lotti anche un servizio fotografico esclusivo di Bruno Murialdo, un quadro di Carlo Mariano Sartoris, cene alle Scuderie del Castello di Govone, pernottamenti in Langa nel resort di Cascina Boschetti, con fantastica vista sulle vigne di Barolo.

L’ultimo lotto, una barrique di Barolo 2012 (224 litri che equivalgono a 300 bottiglie con etichetta personalizzata) è stata battuta a 4000 euro. Tale cifra andrà all’Associazione di volontariato Cva di Alba.

Cascina Boschetti ha ospitato l’Incanto del Barolo in collaborazione con il caseificio Moris, il pastificio Alfieri, il salumifico Luiset, la pasticceria Gala, la distilleria Beccaris, il ristorante “Scuderie del Castello di Govone”.

Erano in vendita benefica anche curiosi portachiavi realizzati con i tappi in sughero della cantina, forniti da Gallura-Langhe.

L’asta si è conclusa con un arrivederci e un suggestivo incontro gastronomico con tramonto sui vigneti.

Info allo 0173 56121; 331 8167994; 333 7113939; www.gombaboschetti.it

FOTO INCANTO BAROLO O2

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Vinitaly 2016, si presenta il film documentario “Renato Ratti. L’innovatore del Barolo”

RENATO RATTILa cinquantesima edizione del Vinitaly, in programma a Verona dal 10 al 13 aprile, si arricchisce di un appuntamento prestigioso e nella giornata inaugurale mette in calendario la proiezione delle prime immagini del film “Renato Ratti. L’innovatore del Barolo”.

Frutto della collaborazione tra la cantina Ratti di La Morra e le case di produzione StorieDoc e Stuffilm, la pellicola, su cui hanno lavorato per oltre un anno lo sceneggiatore Tiziano Gaia e il regista Fabio Mancari, vede protagonista una delle figure di riferimento nel mondo del vino italiano a cavallo di tre decenni cruciali (’60-’70-’80). Un precursore, un uomo di profonda cultura, comunicatore instancabile e promotore di molte, fortunate iniziative che hanno segnato in maniera indelebile il panorama italiano, gettando le basi della viticoltura e della comunicazione enologica moderna.

Ma chi è esattamente Renato Ratti?

Nato a Villafalletto nel 1934, diplomato alla Scuola Enologica di Alba, il giovane Ratti parte per il Brasile nel 1955 come tecnico della Cinzano, di cui due anni più tardi diventa il più giovane direttore di sempre. In quegli anni, nel territorio arido del Sertão, la grande maison di Santa Vittoria d’Alba possiede vaste tenute vitate che Renato riesce a irrigare grazie a metodi innovatori. È l’inizio di un’epopea che durerà una decina di anni, fino a quando, nel 1965, il richiamo delle colline (la madre era di Mango, zona di Moscato) non avrà il sopravvento e lo convincerà a tornare in Italia. Cerca una struttura in cui fare il proprio vino e la trova nelle cantine millenarie dell’Abbazia di San Martino di Marcenasco, a La Morra.

Inizia a lavorare sul concetto di cru, riduce i tempi di macerazione delle uve nebbiolo e quelli di affinamento in botte a favore della permanenza in bottiglia (“stile Marcenasco”). Parallelamente si dedica alla cultura e alla comunicazione: scrive articoli, libri e manuali di degustazione, sempre con un registro alla portata di tutti, mai accademico. Sua è l’idea della bottiglia Albeisa e dell’associazione Unione Produttori Vini Albesi. È in prima linea nella stesura dei disciplinari (Docg Barolo), ispira campagne pubblicitarie che passano alla storia, disegna la prima mappa dei vigneti di Langa, stilata sul modello gerarchico borgognone e basata sui ricordi degli anziani e sulla propria, profonda capacità degustativa. Il mondo delle istituzioni di settore si accorge della sua vasta preparazione e lo accoglie nei suoi massimi organismi: è presidente del Consorzio del Barolo, poi direttore di quello dell’Asti, per il quale redige lo storico accordo interprofessionale tra viticoltori e grandi case spumantistiche. Crea inoltre il Museo Ratti dei Vini d’Alba presso i locali dell’Abbazia, uno dei primi esempi di raccolta etnografica del mondo contadino. Scompare per una malattia improvvisa nel 1988, a soli 54 anni.

Il film ricostruisce la sua straordinaria parabola professionale e umana alla luce di materiali d’archivio, di immagini in buona parte inedite e delle testimonianze di chi lo ha conosciuto e ha lavorato con lui. I nomi dei personaggi coinvolti sono importanti, gli appassionati di vino riconosceranno alcuni dei volti più noti dell’enologia piemontese e italiana. Non manca ovviamente il ricordo della famiglia, che nel 2015 ha festeggiato il mezzo secolo di attività della cantina, fondata da Renato all’indomani del suo ritorno dal Brasile. Il figlio Pietro, continuatore dello spirito del fondatore, è tra l’altro l’attuale presidente del Consorzio Barolo e Barbaresco.

La Langa fa da sfondo con le sue geometrie lineari, i paesi e l’umanità con cui il pubblico ormai sta imparando a familiarizzare, anche grazie al cinema.

Dopo la presentazione veronese, il film tornerà in sala montaggio per la versione definitiva, che sarà presentata agli addetti ai lavori e al pubblico dopo l’estate, nell’ambito di un più vasto programma di iniziative volte a ricordare l’operato di un protagonista indiscusso e a fare il punto della situazione nella Langa del vino di oggi, i cui successi trovano radici proprio nell’operato di pionieri illuminati come Renato Ratti.

 

RENATO RATTI. L’INNOVATORE DEL BAROLO

di Tiziano Gaia e Fabio Mancari, 2016

Domenica 10 aprile – ore 14.30

Stand Piemonte / Pad. 10 Piemonte

Ingresso libero fino a esaurimento posti

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IO, BAROLO la nuit: sabato 30 maggio a Roddi (Cn)

SONY DSCCome sarà il Barolo 2011? Si potrà scoprire in anteprima sabato 30 maggio al Castello di Roddi (Cuneo) dove, per il terzo anno consecutivo, si svolgerà “Io, Barolo – la nuit”.

L’attesissimo evento è organizzato dalla Strada del Barolo per celebrare la nuova annata del Barolo insieme a tutti i produttori che, con il loro lavoro, continuano a rendere grande questo vino.

Dalle 18.30 alle 22.00, con il ticket di ingresso ai Giardini del Castello, gli enoappassionati avranno la possibilità di degustare circa trenta etichette diverse di Barolo dell’annata 2011 dei produttori soci della Strada del Barolo. I produttori saranno a disposizione per soddisfare qualsiasi curiosità.
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