Our Blog


Grandi Langhe Docg e Nebbiolo Prima, dal 2 al 4 aprile l’appuntamento con buyer, giornalisti e operatori da tutto il mondo

Grandi Langhe Docg e Nebbiolo Prima, dal 2 al 4 aprile l'appuntamento con buyer, giornalisti e operatori da tutto il mondoDal 2 al 4 aprile torna per la terza volta l’appuntamento con Grandi Langhe DOCG, la manifestazione a cadenza biennale organizzata dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, in collaborazione con il Consorzio del Roero, l’Associazione Albeisa, il Consorzio Turistico Langhe Monferrato e Roero, l’Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero e Gruppo Ubi Banca, aperta esclusivamente ad operatori professionali nazionali e internazionali.

Tre giorni di degustazioni svolte nei diversi comuni di origine, in location uniche, che permetteranno di conoscere i vini direttamente dai produttori e stringere nuovi accordi commerciali. «È il valore aggiunto di questa manifestazione – spiega il presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Orlando Peccheninopoter portare gli operatori internazionali del settore a degustare le nostre eccellenze nel loro luogo d’origine, ovvero apprezzandone da vicino quello che, al di là della qualità del prodotto, è il nostro valore aggiunto inimitabile, oggi non a caso ritenuto un Patrimonio Mondiale dell’Umanità proprio grazie all’aspetto vitivinicolo».

Continua a leggere…

Braida al ProWein 2017

BRAIDA brothers Raffaella & Giuseppe BolognaBRAIDA di Giacomo Bologna parteciperà al ProWein di Düsseldorf il 19, 20 e 21 marzo 2017 insieme a VIP WEINE nel Padiglione 16 stand H60.

Un anno significativo per l’azienda di Rocchetta Tanaro, che ha proseguito sulla strada dello sviluppo agricolo – con l’acquisto di 5 ettari di terra che diventeranno vigneto – e arricchito la bottaia.
Insieme a Marco Simonit, dopo anni di collaborazione sulla potatura soffice, Braida ha scelto di aprire il proprio vigneto agli studenti dell’università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo: i giovani potranno fare pratica sul campo in una speciale scuola di potatura.
Ci ricorderemo il 2016 per la bella vendemmia, al termine di un’annata non semplice da interpretare per le variabili climatiche che si sono manifestate brutalmente – dice Giuseppe Bologna, proprietario con la sorella Raffaella della casa vinicola -. Per la grandine che però ha risparmiato la maggior parte delle nostre uve, ed è stata seguita da un periodo secco che ha messo a dura prova la vite. Per la prima volta, in alcune vigne siamo intervenuti con irrigazioni di soccorso, necessarie soprattutto sulle viti giovani con radici ancora poco profonde.
Ci ricorderemo il 2016 perché ha confermato le nostre scelte, come dimostrano La Monella e il Limonte: promesse mantenute”.

Braida porterà a Düsseldorf il frutto di diverse vendemmie.

A partire dalla straordinara anteprima delle riserve di famiglia il Bricco dell’Uccellone e il Bricco della Bigotta 2015 che saranno disponbili a partire dal mese di settembre: vini molto concentrati, elegantissimi, di pronunciata acidità, complessi e dal lungo finale.

Per Montebruna Barbera d’Asti Docg e per Il Bacialé Monferrato Rosso Doc il 2015 è stata un’ottima annata: il primo è una Barbera “da mangiare”, ricca e densa con profumi di frutta sciroppata, di melograno maturo; il secondo è un grande vino in cui l’eleganza dell’incontro di Barbera, Pinot nero, Cabernet sauvignon e Merlot contrasta piacevolmente con le note fortemente speziate di pepe nero.

La Monella Barbera del Monferrato frizzante Doc 2016
proviene da uva molto bella, vendemmiata a fine settembre. Una Barbera profumata, intensa, dal carattere floreale con una struttura soda, polposa e di buona persistenza.

Limonte Grignolino d’Asti Doc 2016 ha colore e profumi intensi, aroma lievemente speziato. Il lavoro di questi anni su Limonte ha portato a un grignolino corposo con una tannicità matura.

Brachetto d’Acqui Docg 2016 ha una bella nota viola nel colore, sorprendente ricchezza aromatica tra frutta rossa matura e rosa, un elevato tenore zuccherino (5,5 alc/vol) e un gusto molto bilanciato.

Vigna senza Nome Moscato d’Asti Docg 2016 è Intenso e profumato, ricorda il glicine, la pesca, la salvia, il limone. Ha un buon potenziale aromatico e un elevato tenore zuccherino (5,5 alc/vol).

 

 

I bianchi delle Langhe

Il progetto Serra dei Fiori è nato nel 1988 da una collaborazione tra la famiglia Bologna e i fratelli Renzo e Valerio Giacosa.

I vigneti di questa tenuta respirano le Langhe dall’alto, a 450 metri sul livello del mare. Siamo a Trezzo Tinella, a pochi chilometri da Barolo e da Alba. Qui nascono i bianchi Braida: vini che rispecchiano il temperamento e la tenacia degli uomini e delle donne di questi territori che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità.

Il Fiore Langhe Bianco Doc 2016 ha note fresche e floreali che si accompagnano a componenti fruttate più mature del bouquet. Per la prima volta accanto al classico tappo in sughero si presenterà con il tappo a vite.

La Regina Langhe Nascetta Doc 2016 è un bianco delicato, vellutato e sapido con lievi note di fiori gialli di primavera.

Re di Fiori Langhe Riesling Doc 2016 esalta gli aromi di frutta e fiori gialli.

Asso di Fiori Langhe Chardonnay Doc 2014 ha un assaggio suadente e compiuto. È un vino ricco in tutti i sensi, a partire dal colore, con un profumo sfaccettato e un gusto deciso di frutti tropicali.

Grappa Invecchiata di Bricco dell’Uccellone 2013: il profilo sensoriale austero ed elegante rivela il dna della Barbera e l’essenza del Bricco dell’Uccellone.

 

SCARICA IL COMUNICATO STAMPA:BRAIDA PROWEIN 2017
DOWNLOAD THE PRESS RELEASE:BRAIDA PROWEIN 2017EN

Tre giorni di bollito e Barbera alle Cantine Post dal Vin di Rocchetta Tanaro: 17-18-19 marzo

BOLLITOUn brindisi alla primavera con Gran bollito e Barbera: lo ripetono in rima per il terzo anno alle Cantine Post dal Vin di Rocchetta Tanaro (Asti) che organizzano una tre giorni di buona tavola venerdì 17 e sabato 18 marzo a cena e domenica 19 marzo a pranzo.

Dopo la partecipazione al Bagna Cauda Day a novembre, torna protagonista un altro grande piatto della tradizione piemontese: il Gran Bollito Misto. “È ormai un appuntamento fisso per dare il benvenuto alla primavera” dice il presidente Giulio Porzio. La cantina si avvale della preziosa collaborazione della Pro loco di Rocchetta.

Il menù costa 25 euro e comprende: antipasti misti (affettati, acciughe al verde e cotechino con crauti), Gran Bollito Misto accompagnato da bagnetti vari, salse e mostarde, agnolottini in brodo, dolci, caffé, acqua (poca) e vino (incluso). In tavola la Barbera interpretata nelle etichette del Post dal Vin: dalla Maricca al Bricco Fiore, dalla Castagnassa a La Matutona.

Prenotazioni allo 0141 644143 o terredelbarbera@vignaioli.it

Altre info sulla pagina Facebook Cantine Post dal Vin Terre del Barbera

Il Vinitaly 2017 delle Donne del Vino dedicato ai vitigni autoctoni rari

VINOIl Vinitaly 2017 delle Donne del Vino sarà dedicato ai vitigni autoctoni: una scelta coraggiosa che punta sulla difesa dei vitigni italiani e particolarmente su quelli più rari e quasi estinti.

Un’azione che vedrà protagoniste la maggior parte delle Donne del Vino produttrici e si riassume nella parola autoctono. “Durante Vinitaly 2017 i vitigni italiani saranno protagonisti di sei iniziative legate dallo stesso tema e principalmente le degustazioni di 25 vini ottenuti da viti autoctone di cui esistono pochissimi ettari di vigneto” spiega la presidente Donatella Cinelli Colombini facendo riferimento anche alle tre degustazioni dedicate a Falanghina, vitigni toscani complementari del Chianti, del Brunello, oltre che alla distribuzione di viti pugliesi e alla carta dei vini della cena evento che concluderà Vinitaly.

Due saranno le degustazioni sui vitigni autoctoni rari, entrambe guidate da Ian D’Agata, senior editor Vinous, direttore scientifico Vinitaly International Academy, autore di “Native Wine Grapes of Italy”, unico libro scritto da un italiano ad avere vinto il premio Louis Roederer International Wine Awards Book of the Year.

“Si tratta delle più grandi degustazioni di questo genere mai realizzate – spiega la presidente Cinelli Colombini – Avranno una platea straordinaria di Master of Wine, Master Sommelier, buyer, giornalisti da tutto il mondo guidati da uno dei maggiori esperti mondiali di vitigni autoctoni italiani: Ian D’Agata. È un evento memorabile e mai realizzato prima: rappresenta una pietra miliare nella riscoperta dei vitigni italiani meno conosciuti e a rischio di estinzione”.

LE DUE DEGUSTAZIONI DEGLI AUTOCTONI RARI CON IAN D’AGATA

IAN D'AGATA E DONATELLA CINELLI COLOMBINILa prima degustazione sarà realizzata per Vinitaly International Academy la settimana prima di Vinitaly (3-7 aprile): 13 vini rari saranno presentati a super esperti provenienti da tutto il mondo fra cui Master of Wine e Master Sommelier.

La seconda degustazione è in programma domenica 9 aprile alle 15, in collaborazione con Verona Fiere: verrà sempre guidata da Ian D’Agata. È stato lui a scegliere i 18 vini e una grappa da presentare a 80 giornalisti e esperti internazionali usando un criterio di priorità, rarità e rappresentatività dell’intero territorio nazionale, una scelta che accomuna vitigni con potenziale enologico molto diverso ma con uguale necessità di salvaguardia in una logica di conservazione del germoplasma italiano.

È proprio questa idea di difesa del patrimonio viticolo italiano più raro e in pericolo di scomparsa che rende straordinariamente importante l’azione delle Donne del vino. Un’azione che vuole spingere le vignaiole a un rinnovato impegno sui vitigni rari come elementi di diversità utili per dare identità enologica e maggiore attrattiva enoturistica ai territori del vino.

FALANGHINA, I VITIGNI TOSCANO, IL BRUNELLO DELLE DONNE

L’azione delle Donne del Vino in favore dei vitigni autoctoni comprende anche la degustazione di Falanghina delle produttrici della Campania e la tavola rotonda con assaggio sui vitigni toscani complementari del Chianti in alternativa ai vitigni internazionali. Ultimo ma non meno importante la degustazione guidata da Kerin O’Keefe (italian editor di Wine Enthusiast e autrice di “Brunello di Montalcino, Understanding and Appreciating One of Italy’s Greatest Wines,”). La degustazione è sul Brunello prodotto da Donne, organizzata da Wine Enthusiast al quale le Donne del Vino danno un supporto esterno.

CENA E BRINDISI DI FINE VINITALY

La cena evento di mercoledì 12 aprile nel Palazzo della Gran Guardia di Verona conclude Vinitaly in modo gioioso facendo tagliare un’enorme torta al presidente Maurizio Danese, al direttore generale Giovanni Mantovani e al brand manager Gianni Bruno.  La serata vedrà protagoniste quattro delegazioni regionali delle Donne del vino: Campania, Liguria, Sardegna e Toscana. Ciascuna con un artigiano del gusto che effettuerà un piccolo show cooking e molte specialità regionali da gustare insieme ai vini da vitigni autoctoni provenienti dalle cantine delle donne di tutta Italia.

CHI SONO LE DONNE DEL VINO

Le Donne del Vino sono un’associazione senza scopi di lucro che intende promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Nata nel 1988, conta oggi 750 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste.

Info: 02 867577, www.ledonnedelvino.com, info@ledonnedelvino.com

Blog: www.ledonnedelvino.it

Facebook: Associazione Nazionale Le Donne del Vino

Twitter: @donnedelvino

Google+: Le Donne del Vino

 

 

 

 

 

 

Barolo: Cascina Boschetti Gomba al Prowein 2017 di Dusseldorf

sergio-gombaCascina Boschetti Gomba sarà al ProWein di Düsseldorf il 19, 20 e 21 marzo 2017 nello stand di Raffaele Giordano (Hall 16, stand H 27).

È stato un anno importante per l’azienda di Barolo: non solo per la grande vendemmia 2016 ma per lo sviluppo agricolo con l’impianto di un nuovo vigneto e nuovi investimenti.

Cascina Boschetti oggi è una tenuta da ventotto ettari, in una delle posizioni più belle nel cuore dell’area a docg del Barolo.

“Ci ricorderemo il 2016 perché ha confermato tutte le nostre scelte in vigna – dice Sergio Gomba, titolare dell’azienda – dalla cura del terreno alle pratiche virtuose per fare una viticoltura sostenibile. Nelle giornate di pioggia centinaia di lombrichi e insetti escono dalla terra: segno che abbiamo un terreno pulito, vivo e sano. Per quanto riguarda la vendemmia 2016, il bel tempo di ottobre e l’uva sana hanno poi consentito una raccolta lunga, condotta con calma e la possibilità di scegliere di giorno in giorno quando e dove andare a vendemmiare: vigna per vigna”.

Il sogno inizia nell’autunno del 1990 quando Sergio Gomba compra la cascina e in autunno affronta la prima vendemmia dell’unico ettaro di vigna che era allora in produzione. Compra altre vigne nel Roero, tra Piobesi e Santa Vittoria d’Alba, che annette alle proprietà di famiglia.  Oggi la sua azienda produce 150 mila bottiglie l’anno, di cui almeno 90 mila di Barolo.

Sergio custodisce non solo i suoi filari, ma anche dei boschi attorno alla tenuta. Qui vivono animali e alberi che contribuiscono a mantenere un equilibrio importante per il vigneto. Nasce anche il tartufo bianco d’Alba.

Quest’anno sarà impiantato nuovo vigneto a Scaparoni, tra Alba e Piobesi d’Alba, proprio sopra la “grotta dei pipistrelli”, una vecchia cava dismessa che ora è un rifugio per centinaia di pipistrelli. Un’area protetta a cui non si può accedere per non disturbare la quiete dei piccoli mammiferi.

cascina-boschetti

Cascina Boschetti porterà a Düsseldorf i seguenti vini:

Il Barolo “Boschetti” Docg 2012 arriva dai migliori grappoli selezionati nei vigneti meglio esposti sulla collina di Barolo. Invecchia in botti di rovere per 20-24 mesi. Affina in bottiglia per oltre 9 mesi.

Il Barolo del Comune di Barolo Docg 2013 le cui uve arrivano dalla collina attorno all’azienda. Invecchia in botti di rovere per almeno 18-24 mesi. Affina in bottiglia per 6 mesi.

La Barbera d’Alba Doc 2015 affina 12 mesi in botti di rovere piccole e grandi, poi in serbatoi di acciaio inox fino all’imbottigliamento. Breve l’affinamento in bottiglia. Il 2015 è stata un grande annata da barbera: il sole ha trasformato l’acidità in morbidezza ed equilibrio.

Il Roero Arneis Docg 2016 arriva da una vigna a Santa Vittoria d’Alba (Cuneo), 340 metri sul livello del mare orientato verso la valle del fiume Tanaro.

Il Piemonte Doc Moscato 2016: l’uva è stata vendemmiata a inizio settembre da un vigneto a Santa Vittoria d’Alba (Cuneo). È ottimo con il dessert e la frutta ma noi consigliamo di assaggiarlo con i formaggi freschi come la robiola di Roccaverano o con le ostriche.

Al Prowein sarà presente Giampiero Sappa: +39 340 4854881; giampierosappa@gombaboschetti.it

Altre info: www.gombaboschetti.it

Il Brasile attraverso la cultura del cibo: venerdì 10 marzo una cena da Grappolo contro Luppolo a San Marzano Oliveto (At)

Ucena-brasilianana cena per raccontare il Brasile e la sua storia attraverso la cultura del cibo: accadrà nell’agribirrificio “Grappolo contro luppolo” di San Marzano Oliveto (Asti), venerdì 10 marzo, alle 20. A raccontare la loro terra saranno Hugo de Andrade e Marina Maciel Santos Andrade. Lui giornalista, lei economista. Hanno lasciato il Brasile e i loro lavori da oltre un anno per entrare in un progetto internazionale di volontariato agricolo. Sono arrivati nell’agosto 2015 come Wwoof, ossia volontari contadini nell’azienda agricola Carussin della famiglia Ferro-Garberoglio. Oggi lavorano: Hugo in vigna e Marina all’accoglienza.

Tornado alla cena, si tratta di una replica: già l’anno scorso i due ragazzi avevano cucinato le loro specialità con successo. Ora si chiede loro il bis.

L’idea è appunto di raccontare la loro terra attraverso il cibo.
S’inizia con il pão de queijo: “L’ingrediente principale, la manioca, già alimentava gli indiani che vivevano in Brasile per più di 500 anni – dicono Hugo e Marina – Con l’arrivo dei portoghesi, che hanno colonizzato il Brasile, è anche arrivato il formaggio. Mescolato con la farina di manioca, diede origine a questo pane di formaggio”.

Si continua con la feijoada, la fagiolata: “Gli indiani, costretti al lavoro dai portoghesi, si cibavano solo più degli avanzi delle tavole dei loro padroni. Nacque, così, questo piatto: fagioli neri e parti meno nobili del maiale cucinati a lungo con la maestria di chi deve ottimizzare il poco che ha per sfamarsi”.

Come dessert, la rabanada: “Non si sa l’origine esatta di questo dolce, ma si sa che il pane fritto con zucchero e cannella era utilizzato per alimentare le partorienti, alle quali dava forza e vigore. Oggi, in Brasile, è molto comune servirlo, in famiglia, a Natale”. E ancora Caldinho de feijao in abbinamento Caipirinha, cocktail a base di cachaça (acquavite di canna di zucchero), zucchero di canna e limone brasiliano.

La cena sarà accompagnata dalla birra Clan!Destino, prodotta dai giovani di casa Luca e Matteo Garberoglio, e dai vini Carussin.

Prezzo didattico: 20 euro.

Prenotazione obbligatoria: 388 9981851, 340 5012637, vinicarussin@gmail.com.