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Moscato Canelli, +30% nel 2015: si punta alle 500 mila bottiglie

FOTO PRODUTTORI MOSCATO CANELLII numeri sono piccoli, anzi piccolissimi: in tutto appena 19 ettari e 124 mila bottiglie rivendicate nel 2015. Eppure la micro docg Moscato Canelli, giovane sottozona del Moscato d’Asti che può essere prodotta nelle vigne più vocate di 23 comuni tra il Sud Astigiano e il Cuneese, ha il suo appeal di nicchia: “In un anno l’incremento di produzione è stato del 30% e con la vendemmia 2016 l’idea è di raddoppiare” dice Beppe Bocchino, presidente dell’Associazione Produttori Moscato Canelli.

“Superare le 500 mila bottiglie e andare oltre solo con la produzione delle aziende dell’Associazione sembra non essere più solo un sogno, ma il vero obiettivo è un cammino ancor più qualificante e legato al territorio, per un Canelli docg, fatto da aziende che credono nella qualità, nella serietà e nell’origine del prodotto, più che nei semplici obiettivi numerici” aggiunge il presidente.

Si comincia dal coinvolgere sempre più produttori, piccoli e grandi, a credere in questa sfida. La crescita di quest’anno è dovuta alla rivendicazione della docg di quattro nuove e importanti aziende: sono Paolo Saracco e La Morandina, entrambi di Castiglione Tinella, Cà d Gal di Santo Stefano Belbo e Mario Torelli di Bubbio. Sale così a 17 il numero di aziende che producono il Moscato Canelli nella zona ad alta vocazione per la coltivazione dell’uva moscato bianco e “core zone” Unesco tutelata come Patrimonio dell’Umanità. Dalle colline del Moscato e dalle “cattedrali sotterranee” di Canelli, le meravigliose cantine storiche che corrono per chilometri sotto Canelli, dove da secoli si affina lo spumante, è partita la candidatura del patrimonio vitivinicolo all’Unesco. Il riconoscimento è arrivato a giugno 2014.

Il Moscato d’Asti Canelli è una denominazione giovane, il primo anno di produzione è la vendemmia 2011, ma i dati dell’export dicono che il 40% viene già consumata sui mercati esteri.

Le uve vengono spesso coltivate in vigneti “surì”, quell’eccellenza piemontese di filari eroici oltre i 165 metri di altitudine e ben esposti al sole ma con pendenze tali che richiedono lavorazioni manuali.

LA FESTA: MOSCATO CANELLI E I COLORI DEL VINO

Nella città in cui si identifica la docg, Canelli (Asti), si prepara la ormai tradizionale lunga notte di brindisi dolci e non solo. Sabato 9 luglio è in programma la terza edizione di Moscato Canelli e i colori del vino, la manifestazione ideata e organizzata dall’Associazione Produttori Moscato di Canelli in collaborazione con l’Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana, il Comune e la Pro loco Antico Borgo Villanuova.

La serata prevede un percorso a “stazioni” lungo la Sternia, il cuore antico della città. Si comincia alle 19. Dieci le tappe: in ciascuna si degusta un vino abbinato a un piatto tipico, sempre consigliato e proposto il Moscato Canelli.

PRIMA TAPPA. Piazza San Tommaso: si acquista il bicchiere con tasca e le “sternie” ovvero le uniche monete valide per poter fare acquisti durante la serata. Ogni sternia vale un euro. I piatti vanno dai 3 agli 8 euro.

SECONDA TAPPA. Aperitivo con bollicine Metodo classico offerto dall’Associazione Produttori abbinate alle nocciole Dop offerte dall’azienda agricola Teresina.

TERZA TAPPA. Giardino panoramico: aziende Beppe Bocchino e Anna Ghione. Sushi del ristorante Samò di Nizza Monferrato e soma d’aj.

QUARTA TAPPA. Cortile “del fort”: aziende Merlino e Villa Giada.  Prosciutto crudo di Cuneo dop.

QUINTA TAPPA. Chiesetta San Giuseppe: aziende Paolo Avezza e L’Armangia. Robiole e formaggi del territorio con la cugnà di Moscato di Boscodonne.

SESTA TAPPA. Balcone panoramico: aziende Cerutti e Coppo. La belecauda (farinata di ceci) dell’associazione San Michele Belmomonte.

SETTIMA TAPPA. Cortile Casa Drago: aziende Ca’ de Lion Ghione dal 1871 e Cascina Barisel. Mele in pastelle, amaretti e salvia.

OTTAVA TAPPA. Chiesetta San Rocco: agnolotti del plin del ristorante Madonna della Neve di Cessole.

NONA TAPPA. Cortile della Canonica: risotto al gorgonzola mantecato al Moscato Canelli e frutta di stagione al Moscato Canelli a cura della Pro loco Antico Borgo Villanuova. Spettacolo di burattini del Teatro Medico Ipnotico.

DECIMA TAPPA. Piazza San Leonardo: banco di degustazione di Moscato Canelli, passiti, grappe di Moscato e Moscato liquoroso. “Tutto Dolce” con i maestri pasticcieri: Artigiana, Bosca, Gioacchino.

Lungo il percorso intrattenimenti artistici e concerto live in piazza San Leonardo.

Hashtag: #MoscatoCanelli2016

Facebook: Moscato Canelli

Info: 0141.822640, info@moscatocanelli.it

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Festa d’estate tra ritmi balcanici venerdì 1° luglio da Grappolo contro Luppolo a San Marzano Oliveto

 

Una festa per dare il benvenuto all’estate: è in programma venerdì 1° luglio dalle 19,3BRANDAFEU0 da Grappolo contro Luppolo, l’agribirreria dell’azienda vitivinicola Carussin di San Marzano Oliveto.

Si cena con hamburger di fassone piemontese dell’azienda San Desiderio di Monastero Bormida, frittate alle erbe di campo e le tipiche “friciule”, frittelle di pasta fritta che si accompagnano bene con i salumi monferrini. Il tutto accompagnato da una selezione di birre artigianali italiane e straniere, tra cui Clan!destino, la birra prodotta da Luca e Matteo Garberoglio, i giovani di casa. Per chi ama il vino naturale ci sono le etichette prodotte da Carussin: Barbera, Grignolino, Moscato (anche in versione secca), Caricalasino.

Dalle 21 musica e balli d’ispirazione balcanica con i Reparto Numero 6, band di Vercelli capitanata dal rastaman Lele Dessí. E a seguire le sonorità combat folk degli scatenatissimi Brandafeu: sul palco otto musicisti tra cori, fiati, chitarre e batteria.

Grappolo contro Luppolo è aperto lunedì, martedì e venerdì dalle 19,30 alle 00,30; sabato e domenica dalle 13,30 alle 00,30. È un progetto dei giovani di casa, ora portato avanti da una giovane sommelier Valentina Cucchiaro. Info e prenotazioni: vinicarussin@gmail.com, 349 2621282

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Mercoledì 29 giugno due “signore delle vigne” si raccontano con le bollicine di Gavi e Grignolino ai MagazziniOz di Torino

 

FRANCESCA POGGIO

Francesca Poggio, Il Poggio di Gavi

Due vitigni autoctoni del Piemonte, due “signore delle vigne” e un solo territorio: il Monferrato alessandrino. L’invito è per mercoledì 29 giugno ai MagazziOz in via Giolitti 19/A a Torino.

Saranno presenti due vignaiole alessandrine Francesca Poggio, azienda Il Poggio di Gavi, e Laura Zavattaro, La Scamuzza di Vignale Monferrato, con le loro nuove bollicine, rispettivamente, di Gavi e di Grignolino.

 

 

 

 

 

 

LAURA ZAVATTARO

Laura Zavattaro, La Scamuzza di Vignale Monferrato

Sono due Metodo classico pas dosé. Annata 2010 il Gavi; 2012 il Grignolino Lemieperle. Entrambe ne producono poche bottiglie, poco più di mille. Una scommessa “vivace” dei vitigni che tradizionalmente si coltivano nelle due aziende.

L’aperitivo degustazione è in programma dalle 19 alle 21. È necessario prenotare: 011 0812816, ristorazione@magazzinioz.it

“Tra terra e cielo”: mostra in cantina da Braida

BRAIDA CARTOLINA MOSTRA MACDal 24 giugno al 2 luglio si terrà una nuova mostra nelle cantine Braida (via Roma 94, a Rocchetta Tanaro, Asti): Gian Luigi Delpin, in arte Mac, espone la sua personale “Tra terra e cielo” tecniche miste su tela.
Il vernissage, con brindisi, è fissato per il 24 giugno alle 18: tutti sono invitati.

L’entrata è libera, dal lunedì al sabato (chiuso la domenica). Prenotare all’indirizzo welcome@braida.it

Dice Raffaella Bologna: “Braida prosegue il cammino iniziato lo scorso anno (le mostre “Posta prioritaria” con i quadri di Silvia Ravetti e “Il Paesaggio Necessario” con opere di Massimo Ricci, Vittorio Valente, Manuela Incorvaia e Roberto Di Giorgio) tornando a ospitare nelle proprie cantine artisti contemporanei. Questa scelta rappresenta per noi una forma di divulgazione e condivisone del bello e del buono”.

BRAIDA MOSTRA TRA TERRA E CIELO 2016

Grande festa dei bimbi della scuola di San Marzano Oliveto nell’azienda vitivinicola Carussin: raccolti 4 mila euro per comprare le lavagne multimediali

GPS GENITORI SAN MARZANO OLIVETOSono stati raccolti oltre 4 mila euro alla festa ospitata nell’azienda vitivicola Carussin di San Marzano Oliveto organizzata dall’Associazione Genitori per la Scuola (www.gpsanmarzano.altervista.org). I soldi serviranno per acquistare due lavagne interattive multimediali LIM per la scuola primaria di San Marzano Oliveto.

Una festa di fine anno scolastico che Bruna Ferro e Luigi Garberoglio hanno ospitato con gioia nella loro cantina e fattoria didattica.

I bimbi hanno assaggiato la pizza di Patrizio (Casa della Pizza, Canelli) e di Nunzio (Pizzeria Monna Laura, Asti), entrambi genitori di bambini che frequentano la scuola di San Marzano

L’aperitivo è stato offerto da macellerie e negozi di alimentari del territorio: macelleria Ariotti, alimentari Ca’d Pulonia, panetteria Ardino, macelleria Trevisiol, bottega del Secco, macelleria Berruti e L’arte della Carne. Il dessert da gelaterie e pasticcerie: pasticceria Artigiana, Gelateria Chicca, Gelato Cafè, Chiosco di Cavallero, Latteria Montanaro Silvana, pasticceria Bosca, Caffè Torino e Franco Vicenzo.

Per mamme e papà anche il vino dei produttori locali Armangia, Ca d’Lion, Aliberti, Guido Berta, Rocco Pepe e Carussin; la birra e le bibite offerte dall’azienda RL Rizzolio di Canelli.

La Pro loco di San Marzano Oliveto ha regalato piatti, stoviglie e ingredienti per le pizze e ha imprestato le attrezzature necessarie.

Gli alpini hanno montato il loro tendone.

La Pro loco di Canelli ha imprestato i forni; Spertino Trasporti Srl li ha trasportati gratuitamente.

La legna è stata regalata da Ferrero Piero legnami

Master Scuola Ufficio – Buffetti ha regalato all’associazione le divise con logo GPS.

Altra donazione di materiale scolastico da parte de Il Segnalibro di Canelli.

Gps si è occupata di tutta l’organizzazione a livello logistico/amministrativo e durante la festa dell’accoglienza degli ospiti, del servizio ai tavoli e dell’animazione per i bambini.

L’obiettivo è stato raggiunto anche grazie ai 1800 euro donati da aziende della zona: Eticap System Snc, Comune di Moasca, Digital Control, STS di Savino, Bersano Cav. Dario, Farmacia San Marzano,  Spertino Trasporti Srl, Agricenter, Gelosobus, Novagom di Incardona, Master Scuola Ufficio – Buffetti, Pausa Pranzo, Opromolla Michele, SGT.

 

 

Rocchetta Tanaro, 48 ore di festa per non dimenticare Bruno Lauzi (23 e 24 giugno)

 

Bruno Lauzi a RocchettaDue giorni di musica, parole, proiezioni, amici e solidarietà per ricordare Bruno Lauzi, il cantautore scomparso dieci anni fa, il 24 ottobre 2016: accadrà giovedì 23 e venerdì 24 giugno a Rocchetta Tanaro, il paese astigiano “della quieta follia” come amava dire lui. Poco più di 1.500 abitanti tra vigne e boschi del parco naturale nel cuore del Monferrato astigiano, Rocchetta Tanaro è stata una delle “case” più amate: Lauzi era arrivato qui nel 1972, con la moglie Giovanna, e aveva comprato una cascina, la Celesta, che poi era diventata il nome di una sua barbera. Un amore ricambiato da quella gente che gli aveva ispirato una delle sue frasi più celebri: “I piemontesi sono brasiliani con la nebbia dentro”. Lo dimostreranno anche questa volta.

Sono attesi a Rocchetta in tanti: cantanti, giornalisti, musicisti, operatori culturali, tutti amici di Bruno, per contribuire a ricordare la sua figura artistica e promuovere una raccolta fondi per la ricerca sul morbo di Parkinson, malattia della quale l’artista soffriva.

Il titolo delle serate, “Ritornerai, c’è una strada nel parco”, non è stato scelto a caso: “È il suo più grande successo – dice Franco Fasano, anima dell’iniziativa insieme al medico/cantautore rocchettese Paolo Frola – ma è anche il desiderio che Bruno torni con tutti noi quella sera. È lui il vero direttore artistico di ciò che succederà il 23 giugno, una giornata lunga 48 ore”. Dietro le quinte ci sono il Comune di Rocchetta Tanaro, che si è fatto in quattro, la Pro loco e tanti amici. L’iniziativa ha anche il patrocinio del Club Tenco.

Fasano e Frola saranno sul palco nelle due sere con una sessantina di artisti: hanno già confermato la presenza Maurizio Lauzi, figlio di Bruno, Paolo Conte, Pippo Baudo, Franco Mussida, Iva Zanicchi che tra i “folli” di Rocchetta Tanaro è stata nel 2014 per ritirare il premio Suocera dell’Anno.

E ancora: Giorgio Conte, Enrico De Angelis, il presidente del Club Tenco, Claudio Bonivento, Jocelyn, Paolo Massobrio, Omar Pedrini, Oscar Prudente, i fratelli Carmelo e Michelangelo La Bionda, Dario Baldan Bembo, Memo Remigi, Mario Lavezzi, Andrea Mirò, Marco e Charlotte Ferradini, Michele, Danilo Amerio, Giampiero Alloisio, Silvia Annichiarico, Maurizio Ferrini, Enzo Cortese, Vladi Zullo dei Trilli, Mark Baldwin Harris, Sante Palumbo, Gianni Coscia, Luca Ghielmetti, Lauro Ferrarini (storico chitarrista di Bruno e promotore dell’associazione culturale “Il Dorso della Balena” che cura immagine e memoria di Bruno), Franchino Piccolo, Sergio Alemanno, Riccardo Zara, Andy Surdi, Ellade Bandini, Davide e Alessandro De Muro, Caterina Frola, Piccolo Coro I.C. Fabrizio De Andrè e il Piccolo Coro del silenzio Mariele Ventre, i critici musicali Marinella Venegoni e Franco Zanetti.

Sul palco anche molti rocchettesi: il cantante e pianista Paolo Tomalino, la Banda musicale al completo con il direttore Corrado Schialva e i Frustatori di Rocchetta.

Le due giornate saranno arricchite da proiezioni, dibattiti, letture. E dall’intitolazione a Lauzi di una passeggiata.

GIOVEDÌ, 23 GIUGNO.

Ore 17 nel salone Roceta intitolato a Giacomo Bologna Braida proiezione del filmato: Incontro Lauzi-De Angelis, Verona, Teatro nuovo 13 febbraio 1990.

Ore 18,45 in località Maccona: taglio del nastro per l’inaugurazione della via dedicata dal Comune di Rocchetta Tanaro a Bruno, intitolata “Passeggiata Bruno Lauzi, c’è una strada nel parco” con il figlio Maurizio Lauzi. Atteso il cantautore Gino Paoli.

Ore 21 “Ritornerai c’è una strada nel parco parte prima”, serata con ospiti.

 

VENERDÌ, 24 GIUGNO. Ore 17 nel salone Roceta proiezione “Ora dicono fosse un poeta” con l’intervento del regista Antonio De Lucia e dello scrittore Dario Voltolini. Lettura poesie di Bruno Lauzi a cura di Lidia Sbalchiero.

Ore 21 “Ritornerai c’è una strada nel parco parte seconda”, serata con ospiti.

Per i biglietti contattare Massimo Fungo 338 5030493, massimo.fungo@gmail.com

Altre info: 0141 644123, sindaco@comune.rocchettatanaro.at.it

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Nascetta “La Regina” di Braida per la manifestazione Ais “A Bacca Bianca”

la_regina_etichetta_SDFLa Nascetta “La Regina” di Braida sarà in degustazione domenica 12 giugno dalle 16 alle 20.30 all’interno della manifestazione “A Bacca Bianca” organizzata  ad Asti dall’Associazione Italiana Sommelier del Piemonte a cura dalla delegazione di Asti.
In tutto saranno cinquanta le etichette che si potranno degustare tra piazza Statuto, Palazzo Gazelli e il Palazzo del Comune in questo grande evento dedicato ai vini bianchi piemontesi. L’intento della manifestazione è quello di far conoscere un importante patrimonio enologico e sfatando il mito identifica il Piemonte con la produzione di ottimi vini rossi ma mette in secondo piano gli eccellenti vini bianchi.

 

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Cascina Castlèt, Avié Moscato Passito protagonista di “A Bacca Bianca” domenica 12 giugno ad Asti

 

AVIE MOSCATO PASSITOAvié Moscato Passito di Cascina Castlèt sarà tra i vini di “A Bacca Bianca”, l’evento dedicato ai bianchi piemontesi in programma domenica 12 giugno ad Asti tra piazza Statuto, Palazzo Gazelli e il Palazzo del Comune. L’evento è organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier del Piemonte a cura dalla delegazione di Asti, con il patrocinio del Comune di Asti.

L’etichetta di Avié 2009 sarà tra i vini in degustazione dalle 16,30 alle 20,30 nel banco d’assaggio a Palazzo Gazelli, in via Quintino Sella 46, nelle cui cantine storiche si vinificò dalla metà del 1600 al 1975.

Avié 2009 è stato premiato con le Medaglie d’argento di Decanter e del Concours Mondial de Bruxelles. Ha anche vinto l’Oscar della Douja nel settembre 2015.

AVIÉ MOSCATO PASSITO

L’etichetta ha l’impronta di una mano femminile, serigrafata in oro sulla bottiglia, che simboleggia la manualità con cui si svolgono tutte le operazioni più delicate: vendemmia, selezione dei grappoli più maturi, appassimento e pressatura.

In dialetto astigiano “Avié” significa veglia, ed evoca le lunghe serate invernali che i contadini trascorrevano nel tepore della stalla raccontando storie ai bambini.

La vigna è a Costigliole d’Asti. Il vitigno è il moscato bianco del Piemonte. Ogni ettaro ha una densità di impianto di circa 5.000 ceppi, con una produzione massima di 60 quintali di uva. La pratica dell’appassimento riduce la resa in mosto a 25-30 ettolitri.

La vendemmia avviene attorno alla metà di settembre: i grappoli vengono raccolti a mano e selezionati, adagiati in piccole cassette e sottoposti a un periodo di appassimento in appositi locali condizionati e molto ventilati. La durata dell’appassimento varia di anno in anno essendo legata alle condizioni meteorologiche.

La vinificazione è particolare: il mosto viene fatto fermentare in barriques di Allier nuove ove rimane per oltre otto mesi. Riposa in bottiglia per almeno un anno ed è messo in commercio due anni dopo la vendemmia. Si può conservare per molti anni.

Si abbina bene con i formaggi erborinati e i caprini stagionati, al fegato d’oca, al paté di fegato e di selvaggina, ai dessert e alla piccola pasticceria. È un vino da meditazione.

BIGLIETTI

Il biglietto per “A Bacca Bianca” si acquista in piazza Statuto e il suo costo è di 15 euro. Comprende il calice di benvenuto in piazza Statuto e le degustazioni di tutti i vini presenti ai banchi d’assaggio di Palazzo Gazelli in via Quintino Sella 46.

I luoghi della manifestazione si trovano a cinque minuti a piedi dalla stazione di Asti in direzione centro città. Per chi arriva in auto è possibile parcheggiare nella vicina piazza Alfieri.

 

Per informazioni: www.aispiemonte.it,

Paolo Poncino Delegato Ais Asti 3397339813,

Mara Bione 3471230621,

asti@aispiemonte.it

hashtag: #abaccabianca

 

L’AZIENDA. Cascina Castlèt ha 30 ettari di vigna tutti a Costigliole d’Asti, tra il Monferrato e le Langhe. I vitigni coltivati sono: Barbera, Moscato, una piccola parte di Cabernet Sauvignon, Chardonnay e Uvalino.  Da anni Mariuccia Borio crede e scommette sulla terra e sulla ricerca, prima sui passiti, poi sull’Uvalino, un’uva antica e rara. I vini vengono bevuti in 15 Paesi esteri: l’export rappresenta l’80% della produzione. L’azienda produce energia pulita con un impianto fotovoltaico e utilizza un moderno impianto di fitodepurazione naturale delle acque reflue di cantina.

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A Bacca Bianca: con l’Ais un viaggio tra i migliori vini bianchi del Piemonte

abaccabiancaDomenica 12 giugno dalle 16 alle 20.30 ad Asti tra piazza Statuto, Palazzo Gazelli e il Palazzo del Comune si tiene la prima edizione di “A Bacca Bianca” , evento tutto dedicato ai vini bianchi piemontesi che prevede degustazioni di cinquanta pregiate etichette, un laboratorio dedicato alle annate storiche e storie di vino raccontate dai produttori. L’evento è organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier del Piemonte a cura dalla delegazione di Asti, con il patrocinio del Comune di Asti.

“Intento della manifestazione – spiega Paolo Poncino, delegato Ais Asti – è far conoscere questo importante patrimonio enologico e sfatare il mito che identifica il Piemonte con la produzione di ottimi vini rossi trascurando gli eccellenti vini bianchi”. Saranno coinvolti produttori dell’Alto Monferrato e di quello astigiano, di Gavi, dei Colli Tortonesi, del Roero, delle Langhe e dell’Alto Piemonte che presenteranno i grandi vini ottenuti da vitigni a bacca bianca espressione delle peculiarità pedoclimatiche del territorio piemontese.

ACCOGLIENZA.
Il viaggio tra i vini bianchi inizia in piazza Statuto, ai piedi della Torre Guttuari, testimonianza del passato medievale della città ed espressione della rinascita del centro storico astigiano. Per l’accoglienza un calice di Moscato Spumante Brut.

LABORATORIO VECCHIE ANNATE.
Dalle 16 alle 17.30 nel Palazzo Comunale di Piazza San Secondo è in programma il laboratorio con degustazione di vini di annate storiche guidato dal presidente regionale Ais Fabio Gallo e dal responsabile nazionale della formazione Ais Mauro Carosso. Un’opportunità per conoscere le differenze tra i principali vini piemontesi attraverso assaggi comparati dei più significativi bianchi regionali.

In degustazione (vino e produttore): Gavi Bruno Broglia 2008 di Broglia, Colline Novaresi Metodo Classico 80 mesi Curticella Millesimo 2007 – Erbaluce di Barbaglia, Roero Arneis 2008 di Chiesa Carlo, Colli Tortonesi Terre di Libarna 2011 – Timorasso di Poggio, Derthona Costa del Vento 2006 – Timorasso di Vigneti Massa, Piemonte DOC Monteriolo 2006 Coppo – Chardonnay di Coppo, Piemonte DOC Alteserre Chardonnay e Cortese 2003 di Bava, Langhe DOC Riesling 2006 di Vajra, Moscato d’Asti Vigna Vecchia 2008 di Ca’ D’ Gal, Caluso Passito 2002 di Carlo Gnavi.

Il costo è di 45 euro e dà diritto anche alle degustazioni di tutta la manifestazione. I posti sono limitati a 40. Per partecipare è necessario prenotare scrivendo entro venerdì 10 giugno ad asti@aispiemonte.it, aspettare la conferma del posto e poi fare un bonifico bancario sul conto IT 46B 06906 22500 000000023108 Ubi Banca Regionale Europea Alba intestato ad ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER DEL PIEMONTE – A.I.S.P, causale Abaccabianca-Asti.

IL BANCO D’ASSAGGIO CON OLTRE 50 VINI.
Dalle 16.30 alle 20.30 si tiene la degustazione a Palazzo Gazelli, nelle cui cantine storiche si vinificò dalla metà del 1600 al 1975. Ai banchi d’assaggio sarà possibile degustare oltre cinquanta vini di altrettanti produttori serviti da sommelier dell’Ais.
In degustazione (vino e produttore): BIANC’D BIANC di COCCHI, QUINDICI LUNE di GENERAJ, TIMORASSO BOLLICINE di EZIO POGGIO, 36 MESI di GANCIA, ERBALUCE di LA MASERA, BLANC DE BLANCS di CONTRATTO, BRICCO CILIEGIE di ALMONDO, ARNEIS di TENUTA FORNACE, FAVORITA di MARCO PORELLO, ARNEIS di CARLO CHIESA, ERPACRIFE, GAVI ETICHETTA GIALLA di LA MESMA, BRUNO BROGLIA di BROGLIA, LA CANNA E L’ORZO GAVI METODO CLASSICO di GHIO ROBERTO, GAVI di BERSANO, DERTHONA di MASSA, TIMORASSO SAN LETO 2009 di RICCI, TIMORASSO di MARIOTTO, TIMORASSO di LA COLOMBERA, TIMORASSO TIMIAN di LA GHERSA, MONTERIOLO di COPPO , VIOGNER CALYPSOS di MONTALBERA, FORAVIA di STELLA, ST MARSAN 2007 di PODERE BERTELLI, LA MONTAGNETTA, SILENTE di TENUTA SANTA CATERINA, MOSCATO SECCO di VADA, MOSCATO di AZIENDA AGRICOLA 499, MOSCATO SECCO di RESSIA, CORTESE VILET di SPERTINO, CHARDONNAY di ROERA, RIESLING di ETTORE GERMANO, CHARDONNAY PENSIERO INFINITO di BRICCO MAIOLICA , TIMORASSO di PRINCIPIANO, BASARICO’ SAUVIGNON di ADRIANO MARCO E VITTORIO, NASCETTA di COGNO, NASCETTA di BRAIDA, LA SPINETTA, NASCETTA di LE STRETTE, COSTE DI RAVIOLO di SAN FEREOLO, RUSTIA di ORSOLANI, MISOBOLO di CIECK, PASSITO ERBALUCE 2004 di GNAVI, ERBALUCE di TENUTE SELLA, ERBALUCE LUCINO di BARBAGLIA, MOSCATO CHARMAT di MONGIOIA, MOSCATO di PERRONE, MOSCATO di CERUTTI, MOSCATO di CA’ D’ GAL, PASSITO di CASCINA CASTLET, PASSITO di FORTETO LUJA , STREVI SCRAPONA di MARENCO, PASSITO del CASTELLO DI UVIGLIE.

Ad accompagnare i vini ci saranno i prodotti del territorio tra cui i formaggi di Cascina Aris e del Caseificio Vallinotto, i salumi dell’Agrisalumeria Luiset e dolci di La casa del dolce e del salato.
Membri dell’Onaf (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio) saranno a disposizione per informazioni e consigli sugli abbinamenti più corretti.

ARTE.
Alle 18 un momento dedicato all’arte con la presentazione del dipinto che FEOFEO ha realizzato per la manifestazione: è possibile visitare la mostra personale “L’arte di FEOFEO”, curata da Giorgio Grasso.

LE STORIE DI VINO, VITA E LAVORO.
Alle 18.30, sempre a Palazzo Gazzelli, arrivano Le storie di vino, vita e lavoro raccontate dai produttori, introdotti dal giornalista Stefano Labate, sommelier della delegazione di Asti e autore del podcast http://wineinternetmarketing.it/. Ogni produttore potrà portare in 3-5 minuti una propria testimonianza, raccontare una storia, una passione o un aneddoto oppure rispondere a una domanda con riferimento alla propria esperienza di vino, vita e lavoro. Non sarà dunque il luogo dell’approfondimento tecnico ma quello del racconto semplice in modo da coinvolgere, arricchire e avvicinare – al vino, alla sua cultura, ai suoi artefici – anche i consumatori non esperti.

BIGLIETTI.
Il biglietto per “A Bacca Bianca” si acquista in piazza Statuto e il suo costo è di 15 euro. Comprende il calice di benvenuto in piazza Statuto e le degustazioni di tutti i vini presenti ai banchi d’assaggio di Palazzo Gazelli in via Quintino Sella 46, con esclusione del solo laboratorio sulle annate storiche a Palazzo del Comune (vedi sopra).

I luoghi della manifestazione si trovano a cinque minuti a piedi dalla stazione di Asti in direzione centro città. Per chi arriva in auto è possibile parcheggiare nella vicina piazza Alfieri.

Per informazioni: www.aispiemonte.it,
Paolo Poncino Delegato Ais Asti 3397339813,
Mara Bione 3471230621,
asti@aispiemonte.it.

hashtag: #abaccabianca

A BACCA BIANCA comunicato stampa
LOCANDINA A BACCA BIANCA

Incanto del Barolo a Cascina Boschetti: la rassegna stampa

FOTO INCANTO BAROLO O1In maggio abbiamo dato una mano a Sergio Gomba per la comunicazione della bella iniziativa di beneficienza che si è svolta nella sua Cascina Boschetti.

Sono stati raccolti 18.700 euro, frutto dell’Incanto del Barolo che ha visto una quindicina di lotti andare all’asta a favore dell’Associazione Astro-pulmino amico di Asti, che assiste i malati oncologi e altre associazioni di volontariato.

Qui la rassegna stampa dell’iniziativa.