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Mercoledì 3 febbraio storia e cibo del Brasile nell’agribirreria Grappolo contro Luppolo di San Marzano Oliveto (Asti)

 

FOTO SERATA BRASILEHugo de Andrade e Marina Maciel Santos Andrade. Lui giornalista, lei economista. Hanno lasciato il Brasile e i loro lavori per entrare in un progetto internazionale di volontariato agricolo. Da agosto sono Wwoof, ossia volontari contadini nell’azienda agricola Carussin di San Marzano Oliveto (Asti). Qui, nell’agribirrificio dell’azienda “Grappolo contro luppolo”, mercoledì 3 febbraio, alle 20, raccontano della loro terra e prepareranno una cena brasiliana.

L’idea è di raccontare la storia del Brasile attraverso il cibo.
S’inizia con il pão de queijo: “L’ingrediente principale, la manioca, già alimentava gli indiani che vivevano in Brasile per più di 500 anni – dicono Hugo e Marina – Con l’arrivo dei portoghesi, che hanno colonizzato il Brasile, è anche arrivato il formaggio. Mescolato con la farina di manioca, diede origine a questo pane di formaggio”.

Si continua con la feijoada, la fagiolata: “Gli indiani, costretti al lavoro dai portoghesi, si cibavano solo più degli avanzi delle tavole dei loro padroni. Nacque, così, questo piatto: fagioli neri e parti meno nobili del maiale cucinati a lungo con la maestria di chi deve ottimizzare il poco che ha per sfamarsi”.

Come dessert, la rabanada: “Non si sa l’origine esatta di questo dolce, ma si sa che il pane fritto con zucchero e cannella era utilizzato per alimentare le partorienti, alle quali dava forza e vigore. Oggi, in Brasile, è molto comune servirlo, in famiglia, a Natale”. E ancora Caldinho de feijao in abbinamento Caipirinha, cocktail a base di cachaça (acquavite di canna di zucchero), zucchero di canna e limone brasiliano.

La cena sarà accompagnata dalla birra Clan!Destino, prodotta dai giovani di casa Luca e Matteo Garberoglio, e dai vini Carussin.

Prezzo didattico: 18 euro.

Prenotazione obbligatoria: vinicarussin@gmail.com.

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Asti, un corso di cucina vegana con CoolTourAsti dal 25 gennaio

 

CUCINA VEGANA2016Quattro lezioni per imparare a cucinare vegano: le organizza da lunedì 25 gennaio CoolTourAsti di Anna Cortese alla scuola Gourmet. L’appuntamento è alle 20, in via Ranco 16 (angolo via Aliberti). Gli altri incontri si terranno il 1°, il 15 e il 29 febbraio.

Saranno 4 lezioni per comprendere meglio una cucina che non è solo cibo ma anche una filosofia fatta di ingredienti genuini (cereali, legumi, semi, verdure, erbe aromatiche), spezie profumate e rispetto per la vita.

Le insegnanti sono due cuoche conosciute ad Asti: Monica Esposito e Caterina Gamba (chef del Cafelait e ora di Becheri). Insegneranno non solo come fare la ricetta, ma anche come impiattarla per rendere più appetibile il piatto. Finita la lezione, si cena con quello che è stato preparato. Costo de corso: 120 euro; lezione singola 35 euro.

Intanto, per la primavera, sono in programma altri due corsi: uno sarà dedicato alle zuppe (8 febbraio); l’altro insegnerà come non sprecare gli avanzi e riciclare in modo creativo.

Info e prenotazioni: 393.1653142

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“5 Star Wines”: dopo 22 edizioni Vinitaly modifica il suo Premio

IANDAGATACon un logo geometrico che ricorda l’Arena di Verona, contenente il punteggio ottenuto espresso in centesimi, studiato per essere applicato alla bottiglia ed essere ben visibile da diverse angolazioni, si presenta il Premio 5 Star Wines, che rappresenta l’evoluzione, dopo 22 edizioni, del Concorso Enologico Internazionale.

Con il nuovo premio (1-3 aprile 2016 – http://www.vinitaly.com/it/area-espositori/concorsi-internazionali/5-Star-Wines/) non ci saranno più primi, secondi e terzi posti con medaglie d’oro, d’argento e di bronzo, e nemmeno gran menzioni, ma solo la dichiarazione del punteggio ottenuto, a patto che sia uguale o superiore a 90 centesimi.

Nelle intenzioni degli organizzatori “questo renderà più trasparente il rapporto con il mercato, dove a un premio corrisponde un valore reale, immediatamente codificabile dal consumatore e dai buyer”.

Per rendere ancora più qualitativa e oggettiva la valutazione, le commissioni, formate da esperti internazionali coordinati da Ian D’Agata (Direttore Scientifico di Vinitaly International Academy con 15 anni di esperienza nei più importanti concorsi enologici, tra cui l’International Wine Challenge e il Decanter World Wine Awards, anche come panel chairman) saranno divise per macro aree: ad esempio Stati Uniti/Canada, Sud America, Francia, Germania/Austria, Italia (quest’ultima articolata per zone di produzione) e Cina. Ciò significa che ogni campione, qualsiasi sia la sua origine, potrà contare su un giudizio basato sull’effettiva conoscenza degli specifici vini e delle area geografica di provenienza.

Già definito l’elenco dei general chairmen e dei panel chairmen, composto da Master of Wine, Master of Sommelier, sommelier pluripremiati e giornalisti esperti (http://www.vinitaly.com/it/area-espositori/concorsi-internazionali/5-Star-Wines/giurati/).

Sono confermati, invece, i Premi Speciali pensati per dare un riconoscimento alle aziende che maggiormente si distingueranno: oltre al Premio Gran Vinitaly (assegnato alle due aziende, una italiana e una estera, che conquisteranno i punteggi più alti), si aggiungono il Trofeo Vino Bianco, il Trofeo Vino Rosso, il Trofeo Vino Rosato, il Trofeo Vino Frizzante, il Trofeo Vino Dolce e il Trofeo Vino Spumante.

Il Premio 5 Star Wines diventa così per i vini premiati una garanzia di qualità riconoscibile in tutto il mondo, spendibile dalle cantine per il proprio marketing.

I vini vincitori del Premio Internazionale Vinitaly – 5 Star Wines, inoltre, saranno presentati durante apposite degustazioni inserite nell’ambito di eventi organizzati nel corso di Vinitaly e Vinitaly International.

Anche la scelta delle data, dall’1 al 3 aprile 2016 a pochi giorni dell’apertura di Vinitaly (10-13 aprile 2016 – www.vinitaly.com), permette alle aziende vincitrici di presentare i propri prodotti comunicando i premi ottenuti ai buyer, che possono così avere uno strumento immediato per scegliere tra le nuove produzioni.

L’apertura delle iscrizioni e il ricevimento campioni deve avvenire tra l’1 febbraio e il 18 marzo 2016. Ulteriori informazioni sul sito di Vinitaly all’indirizzo http://www.vinitaly.com/it/area-espositori/concorsi-internazionali/5-Star-Wines/

 

“Vent’anni fa…” l’articolo di Sergio Miravalle sull’Alpino

Articolo pubblicato nel numero di Gennaio 2016 dell’Alpino.

#alpiniadunata2016

 

VENT’ANNI FA… di Sergio Miravalle

foto giulio morraIn vent’anni cresce una generazione. Nella vita di una città sono un soffio che può essere memoria ancora viva o ricordo già sbiadito. Asti si prepara a vivere la 89ª Adunata nazionale dal 13 al 15 maggio con negli occhi e nel cuore le giornate alpine del 1995 quando la città di Alfieri ospitò l’edizione numero 68 della grande manifestazione. Stesso mese, ma un mondo diverso e molto cambiato; basti pensare, ed è solo un esempio, che pochissimi allora, anche tra gli alpini, avevano in tasca un telefonino.
I primi “cellulari portatili” erano pesanti come mezzo mattone e destavano più ironia che curiosità. Internet non si sapeva che cosa fosse e per avere una foto o una diapositiva bisognava portare il rullino delle pellicole a sviluppare. Cose del secolo scorso. In quel maggio del 1995 Asti accolse le penne nere per dire loro grazie: un grazie che campeggiava sui manifesti fatti affiggere dal Comune e nel cuore dei tanti che in città come in tutto il Sud Piemonte erano stati travolti il 5 e 6 novembre del 1994 dal dramma dell’alluvione del Tanaro e dei suoi affluenti.
Decine di vittime, distruzioni per miliardi di lire, ponti divelti, paesi isolati. Gli alpini furono i primi ad arrivare. I primi a spalare il fango tra la gente e con la gente. Già nelle prime ore di quella tragica domenica, con la grande piazza Campo del Palio trasformata in un lago di fango, solcato dai gommoni, erano arrivati i primi reparti operativi inviati dai comandi della brigata Taurinense. E poi nel giro di pochi giorni ecco altre migliaia di penne nere nelle loro tute arancioni: i volontari dell’Ana, con i nuclei di protezione civile, attrezzati di cucine da campo, tende, potabilizzatori, generatori elettrici. In quei giorni di ansia, rabbia e dolore, sapere di avere accanto gli alpini e la loro umanità fu di conforto a decine di migliaia di alluvionati.
Nell’archivio fotografico de “La Stampa” ci sono decine di fotografie in bianco e nero che testimoniano di quel lavoro, di quelle facce sporche di fango, ma sorridenti che parevano non patire il freddo e la fatica. Sul manifesto ufficiale di quella adunata del 1995 accanto al campanile della Cattedrale e ad momento della corsa del Palio c’era un borgo devastato dall’alluvione. Tre immagini che circondavano un cappello alpino. Le aveva richieste il Presidente della Sezione di Asti Oscar Gastaudo, che “fortissimamente volle” portare l’Adunata nazionale nella sua terra. E l’astigiano fu contagiato dalla febbre alpina.
L’Associazione dei vignaioli piemontesi dedicò una bottiglia speciale di Barbera alle penne nere con la scritta grazie in etichetta. “La Stampa” editò cartoline e offrì con il quotidiano una spilletta in metallo che andò a fregiare decine di migliaia di cappelli alpini. Nei centri alluvionati da Canelli a Rocchetta Tanaro gli alpini furono accolti, ricevuti “coccolati”. E furono gli stessi alpini di quel novembre d’acqua ad aprire con le loro pale la sfilata dell’adunata nel sole di maggio del 1995. E l’applauso che accompagnò le penne nere per tutta la lunghezza del percorso fu immenso, caloroso, solidale. La sera prima la città si era stretta attorno agli alpini in una fiaccolata che era simbolicamente partita dal ponte del Tanaro. L’allora sindaco Alberto Bianchino ricevette il giorno prima in municipio i vertici dell’Ana, guidati dal Presidente Leonardo Caprioli per consegnare loro la cittadinanza onoraria di Asti.
«Siete stati i primi ad arrivare subito dopo l’alluvione e gli ultimi ad andare via», ricordò il primo cittadino. E gli alpini risposero consegnando alle famiglie di 26 alluvionati la somma di 166 milioni di lire, raccolti in una sottoscrizione nazionale alpina e altri 150 milioni furono destinati dall’Ana ad istituzioni benefiche astigiane. Quel ricordo, quell’abbraccio, quella generosità non possono essere dimenticati. Le memoria dell’alluvione è ancora viva.
Dopo anni di polemiche e lungaggini burocratiche, ora gli argini sono più sicuri, è cresciuta la coscienza ambientale e si è organizzato un coordinamento provinciale di Protezione Civile che ancora una volta vede gli alpini in primo fila. «Siamo una settantina di volontari della nostra Sezione Ana – conferma il responsabile Ferdinando Del Raso – inseriti nelle attività del coordinamento provinciale.
In questi anni siamo intervenuti decine di volte, dal terremoto de L’Aquila a quello in Emilia. Ogni volta portando con orgoglio la nostra penna nera tra chi aveva bisogno. Ogni volta ricevendo in cambio un grazie». Lo stesso grazie che Asti si prepara a ridire con il cuore e il sorriso ai “suoi” alpini di ieri e di oggi.
L’ALPINO GENNAIO 2016

L'ALPINO GENNAIO 2016 L'ALPINO GENNAIO 2016 L'ALPINO GENNAIO 2016

“Voci dalla Trincea- Rock sulle Punte”: le musiche dei New Trolls ad Asti il 21 gennaio

Si intitola “Voci dalla trincea – Rock sulle Punte” lo spettacolo che andrà in scena il 21 gennaio alle 21 al Teatro Alfieri di Asti nell’ambito del programma delle celebrazioni che anticipano l’Adunata nazionale degli Alpini in  programma dal 13 al 15 maggio.

LA LOCANDINA

La scuola di danza My Day Academy, con la direzione artistica di Sandra Scala e la produzione artistica di Gigliola Scala, darà vita alla performance insieme  a “Il Mito – New Trolls”, indimenticabile band dello scenario musicale italiano e con il corpo di ballo della My Day Academy.

Il progetto nasce da un’idea della cantautrice Valentina Gautier, che ha curato in prima persona la regia.

“Voci dalla trincea – Rock sulle Punte” è un’inedita fusione tra due generi diversissimi tra loro: la danza classica e il rock progressive.

“Quello che andrà in scena il 21 gennaio – spiega Valentina Gautier – è una prima assoluta a livello italiano e un esperimento mai tentato prima a livello artistico: far convivere il genere rock e quello classico. Io arrivo da un percorso musicale ricco di contaminazioni, che mi hanno portata a essere coraggiosa nelle scelte che voglio mettere in campo. Per questo “Voci dalla trincea – Rock sulle Punte” sarà una delle prove più temerarie: sfidare i canoni di due mondi molto distanti e amalgamarli in un unico percorso artistico”.

In vista dell’Adunata nazionale degli Alpini di maggio, “Voci dalla trincea – Rock sulle Punte” sarà adattato in esclusiva per il pubblico del teatro Alfieri, iniziando con una lettura di lettere che trarrà spunto da alcune testimonianze di guerra per rendere omaggio a quanti hanno combattuto e a tutte le vittime del primo conflitto mondiale. Inoltre, sarà proiettato un docufilm con contributi video sulla Prima Guerra Mondiale.

Lo spettacolo, oltre alle musiche dei New Trolls, vedrà le coreografie di Philippe Pierso che dirigerà i ballerini della My Day Academy.

INFO E PREVENDITE: Le prevendite dei biglietti per “Voci dalla trincea – Rock sulle Punte” sono disponibili da martedì 12 gennaio alla biglietteria del Teatro Alfieri di Asti (0141-399057 / 399040). Il costo per la platea è di 15 euro, per la galleria 10 euro.

Per informazioni si può contattare anche la My Day Academy (0141-532766) o l’Ana Asti (377-7060740)

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“Astigiani, aprite le vostre case e adottate un alpino” Iniziativa della Sezione Ana di Asti in vista dell’Adunata nazionale 13-15 maggio 2016

“Stiamo lavorando bene con gli astigiani: è gente in gamba con tanto entusiasmo e tanta voglia di fare”. Così il presidente Luigi Cailotto ha aperto il primo incontro del 2016 del COA, il Comitato organizzatore dell’Adunata Nazionale Alpini attesa dal 13 al 15 maggio ad Asti. E’ la numero 89.

FOTO COA GENNAIO 2016Tanti gli argomenti all’ordine del giorno per preparare nei minimi dettagli un evento che richiamerà nell’Astigiano e non solo, centinaia di migliaia di penne nere da tutta Italia e dal mondo. Si lavora tutti con lo stesso spirito e lo stesso obiettivo: quella di Asti dovrà essere ricordata come l’Adunata dell’accoglienza. In attesa della conferenza stampa nazionale, prevista intorno alla metà di aprile, ecco qualche anticipazione.
Adotta un alpino
La Seziona Ana di Asti raccoglie le eredità delle precedenti Adunate e lancia l’iniziativa “Adotta un alpino”. Non è una novità, essendo già stata sperimentata a Bolzano 2012, Piacenza 2013 e Pordenone 2014, ma le penne nere di Asti ci credono particolarmente: “Vogliamo mettere in contatto – spiega il presidente provinciale Ana Adriano Blengio – gli alpini intenzionati a partecipare all’Adunata e gli astigiani, in modo che mettano a disposizione a titolo gratuito case e alloggi vuoti in città, nei comuni vicini e in provincia”.
Si raccolgono adesioni da parte di astigiani e di alpini che si vogliono far “adottare” nei giorni dell’Adunata. Il COA metterà in contatto domanda e offerta. Saranno poi il proprietario della casa e l’ospite ad accordarsi sull’ospitalità che sarà a titolo gratuito e non sotto la responsabilità degli organizzatori.
Chi vuole aderire all’iniziativa può contattare la segreteria del Comitato Organizzatore Adunata e lasciare i propri riferimenti. Info: 0141 531018, info@asti2016.it, www.asti2016.it

Organizzazione Adunata
Sul fronte operativo continua l’assegnazione delle aree nei campi di accoglienza degli ospiti che saranno allestiti in città. Una particolare attenzione viene posta al piano sicurezza, a cui sta lavorando Giuseppe Bonaldi, coordinatore nazionale di Protezione civile: il prossimo impegno è lunedì 18 gennaio con un incontro con gli enti locali per definire il Piano Sanitario e il primo esame del Piano Viabilità. Anche il SON, il Servizio d’ordine nazionale Ana, sta definendo il programma della tre giorni con orari e location per cerimonie e incontri, come annuncia il presidente della Commissione Manifestazioni nazionali e SON Renato Genovese. Già fissata al 20 febbraio la prossima data d’incontro del COA.
Eventi di Aspettando l’Adunata
E’ stato ultimato il calendario degli eventi di “Aspettando l’Adunata”. Si era aperto prima di Natale con un tutto esaurito alle due serate di concerti al Teatro Alfieri. Prossimo appuntamento il 17 marzo per festeggiare due ricorrenze storiche importanti: i 155 anni dell’Unità d’Italia e i 70 anni della Costituzione italiana. “Vogliamo che sia un momento di riflessione sulla storia che ha messo le basi alla nostra democrazia e alla Costituzione – dice Blengio – per questo vorremmo coinvolgere gli studenti e le sezioni Ana di tutto l’Astigiano”.
Chiude il 15 aprile, al teatro Alfieri, lo spettacolo “Un anno sull’Altipiano”, tratto dal libro scritto nel 1936 da Emilio Lussu. E’ considerato una delle opere letterarie maggiori sulla Prima guerra mondiale.
Durante l’Adunata, è atteso un grande concerto di cori e fanfare alpine allo stadio.
Mostre ed esposizioni
Infine, l’Adunata sarà un momento di celebrazione e di ricordo, ma anche e soprattutto di cultura. “L’Enofila – anticipa Blengio – diventerà un Palazzo delle mostre: saranno esposte moto d’epoca, alcune cartografie sulle battaglie e le divise della Prima guerra mondiale. Una sezione sarà interamente dedicata alle donne e al loro ruolo durante la Grande Guerra”. Il Battistero ospiterà una mostra sui cori alpini; Palazzo Ottolenghi una sul ruolo dell’alpino in Europa. E’ annunciata anche una mostra di foto storiche di grande valore. Infine, ma non per ultimo, si realizzerà un progetto ambizioso: un libro di fumetti che illustri la storia da Caporetto al Piave. Il progetto è pensato insieme alla Scuola del Fumetto di Asti e coordinato dal maestro Luigi Piccatto, disegnatore di Dylan Dog.

Info: 0141 531018, info@asti2016.it, www.asti2016.it

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