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Il video di presentazione del Bagna Cauda Day 2015

Il video di presentazione dell’edizione 2015 del Bagna Cauda Day realizzato dalla giornalista Giulia Destefanis.

E’ la settimana del Bagna Cauda day 2015

BAGNA CAUDA DAYE’ la settimana del Bagna Cauda day 2015. Venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 novembre in oltre cento locali, tra ristoranti, vinerie e antiche cantine di Asti, del Piemonte e del resto del mondo si celebrerà rito della Bagna Cauda.

I “fujot“, i tipici scaldini in coccio con la fiammella per tener calda la bagna, si sono già accesi nello scorso fine settimana a Nizza Monferrato, sotto le antiche volte dell’ex foro boario, dove più di 500 bagnacaudisti hanno incontrato i “cardologi” produttori del famoso cardo gobbo di Nizza, una delle verdure principali del profumato piatto piemontese.
Nizza ha segnato con successo l’anteprima del Bagna Cauda Day che quest’anno mette a disposizione oltre 12 mila posti, tutti prenotabili sul sito www.bagnacaudaday.it
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La vendemmia 2015 di Braida e il nuovo video di Montebruna

video-montebrunaE’ ormai terminata la vendemmia 2015: un momento che da sempre sa caricare di energia sorprendendo, e, seppur faticoso, non smette di essere una festa.

IL VIDEO DI MONTEBRUNA – Quest’anno da Braida, a Rocchetta Tanaro, la vendemmia è stata anche filmata: è stata infatti scelta come “set” per il video realizzato con la regia di Giulia Massignan e Giacomo Bolzani, Agenzia Castiglioni Design, per il vino Montebruna. Si intitola “Montebruna, una vigna che parla”: Raffaella e Giuseppe Bologna, con semplicità, raccontano la vigna, la sua storia, la vendemmia stessa, il vino.

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Bagna Cauda Day 2015: ricetta e consigli

BAGNACAUDA-PH FRANCO BELLOIl Bagna Cauda Day 2015 è schierato, la festa che celebra il tipico piatto piemontese si celebrerà il 20, 21 e 22 novembre. I primi fujot saranno accesi venerdì a cena, poi sabato e domenica a mezzogiorno e alla sera.

CENTO LOCALI, PIU’ DI DIECIMILA POSTI –  Sono oltre diecimila il totale dei posti nei ristoranti, dai più blasonati stellati alle rustiche osterie alle cantine storiche. Partendo da Asti, nel corso delle tre edizioni l’evento,organizzato dall’associazione “Astigiani” è arrivato a toccare gran parte del Piemonte,  oltre a varie località in Italia e all’estero, da New York a Bruxelles e perfino a Tonga, nel centro del Pacifico.
L’idea del Bagna Cauda Day si allarga dal Monferrato alle Langhe al Roero e arriva in molte regioni italiane: dalla Liguria al Veneto, dalla Toscana alla Valle d’Aosta.
Sono confermate ad Asti, oltre a decine di ristoranti e osterie, le storiche cantine di Palazzo Gazelli, quelle della Casa del Popolo Santa Libera, il salone ottocentesco della Fratellanza dei Militari in congedo e il Diavolo Rosso.
L’elenco dei cento locali aderenti sarà pubblicato sulle mappe e in anteprima su www.bagnacaudaday.it e www.astigiani.it.
Le prenotazioni già aperte si raccolgono direttamente nei locali indicati.
Ci sono anche alberghi e agriturismo convenzionati nell’operazione “Bagna Cauda Nanna”

LA RICETTA DEPOSITATA – La Delegazione di Asti dell’Accademia Italiana della Cucina, in data 7 febbraio 2005, ha registrato una ricetta “da ritenersi la più affidabile e tramandabile”. Depositata a Costigliole d’Asti con registrazione sottoscritta dal notaio Marzia Krieg, è stata scelta dalla commissione di studio che si è più volte riunita per assaggi e confronti.

Ingredienti per 12 persone:
12 teste di aglio,
6 bicchieri da vino di olio d’oliva (extravergine ndr) e, se possibile, un bicchierino di olio di noci,
6 etti di acciughe rosse di Spagna
Tagliare a fettine gli spicchi d’aglio precedentemente svestiti e privati del germoglio. Porre l’aglio in un tegame di coccio, aggiungere un bicchiere d’olio e iniziare la cottura a fuoco bassissimo rimescolando con il cucchiaio di legno e avendo cura che non prenda colore; aggiungere poi le acciughe dissalate, diliscate, lavate nel vino rosso e asciugate, rimestandole delicatamente. Coprire con il restante olio e portare l’intingolo a cottura a fuoco lento per una mezz’oretta, badando che la bagna non frigga. Al termine della cottura si potrà aggiungere, se piace un sapore più morbido, un pezzetto di burro freschissimo. Versare la bagna negli appositi “fujot” (fornellini di
coccio) e accompagnarla con le seguenti verdure: crude: cardi gobbi di Nizza Monferrato, topinambur, cuori di cavolo bianco, indivia e scarola, peperoni freschi e sotto graspa, cipollotti crudi inquartati e immersi nel vino barbera; cotte: barbabietole rosse, patate lesse, cipolle al forno, zucca fritta, peperoni arrostini. è tradizione raccogliere alla fine lo “spesso della bagna” strapazzandovi dentro l’uovo

Si fa così: 7 passaggi da sapere

Attrezzatura necessaria: un dian di terracotta; una s-cionfetta o uno scaldino di coccio pieno di braci; in mancanza, un fornelletto ad alcool; un cucchiaio di legno; una retina frangifiamma se si cucina con il gas.

1. Mettete il dian a bagno nell’acqua fredda e lasciatelo per almeno un paio d’ore: ciò gli eviterà di creparsi durante la cottura dell’intingolo.

2. Mettete a bagno le acciughe in acqua fresca abbondante; dopo 5/10 minuti diliscatele con cura, asciugate i filetti ottenuti e teneteli pronti in un contenitore. Le acciughe vanno lavate con sola acqua.

3. Dedicatevi all’aglio: pelatelo, poi tagliate ogni spicchio a metà nel verso della lunghezza ed eliminate il germoglio interno (operazione importantissima!). Raccogliete gli spicchi così trattati in un pentolino e copriteli con latte fresco. Portate a bollore, poi abbassate il fuoco e lasciate sobbollire pianissimo per 15/20 minuti, fino a quando l’aglio abbia raggiunto una consistenza molto morbida.

4. Togliete il dian dall’ammollo e asciugatelo bene. Ponetelo a fuoco moderatissimo (se usate la cucina a gas non dimenticate la reticella frangifiamma) con mezzo bicchiere d’olio. Quando l’olio comincia a scaldarsi unite tutte le acciughe, e badando di non farlo mai friggere, mescolando con il cucchiaio di legno fatele sciogliere completamente.

5. A questo punto unite l’aglio sgocciolato dal residuo latte di pre-cottura; mescolate bene, e schiacciate gli spicchi con il cucchiaio di legno fino a conferire al tutto una consistenza cremosa.

6. Unite tutto il restante olio ed eventualmente il burro; sempre a fuoco bassissimo continuate la cottura per 20/30 minuti. L’olio non deve mai friggere.

7. Se avete la fortuna di possedere una s-cionfetta (o un altro scaldino di coccio) ed un camino, fate un bel fuoco di legna di vite o d’olivo. Fate un letto di cenere nella s-cionfetta, riempitela di braci per due terzi della sua capienza, e copritele con una coltre di cenere. Ponete lo scaldino in mezzo al tavolo, sistemateci sopra il dian della Bagna che in questo modo si manterrà alla temperatura ottimale per tutta la serata. Se non disponete di simili attrezzature ripiegate sul trespolino della fondue bourguignonne e sul relativo fornelletto ad alcool, ma badate di sorvegliarne attentamente la fiamma in modo tale che la bagna non frigga mai o all’opposto non si raffreddi troppo. Stessa regola se usate i pignattini “fujot” in terracotta.

GALATEO DELLA BAGNA CAUDA – Il GALATEO della Bagna Cauda vieta di fare “palot” e si può concludere con uovo e tartufo – Esiste un “galateo” comportamentale del mangiatore di Bagna Cauda che vieta ad esempio di “caricare” eccessivamente il proprio boccone usando foglie di cavolo o altri pezzi di verdura a mo’ di “palot” (paletta) raccogliendo troppa parte “ricca” della salsa. Sconveniente anche intingere pezzi di verdura già morsicati, o il pane che, imbevendosi, ne asporterebbe disoneste quantità. I neofiti della Bagna facciano attenzione ai primi bocconi, la scottatura è un’eventualità molto frequente. Si intinge tutti insieme in un’allegra e vociante confusione: non ci sono turni né altri formalismi da rispettare. Il rito finale prevede in molti casi che nel dian ancora caldo si faccia cuocere lentamente un uovo di gallina o di quaglia strapazzato, che si può arricchire con una “grattatina” di tartufo bianco. Diffusa anche la presenza del brodo caldo con funzioni “detergenti” d’apertura dello stomaco in vista della Bagna Cauda o di chiusura a conclusione del rito.

BAGNA CAUDA DAY 2015 – RICETTA E VADEMECUM

Il Bagna Cauda Day 2015 è schierato

LOGO BAGNA CAUDA DAYLe date: 20, 21 e 22 novembre 2015
Il Bagna Cauda Day 2015 è schierato, la festa che celebra il tipico piatto piemontese si celebrerà il 20, 21 e 22 novembre. I primi fujot saranno accesi venerdì a cena, poi sabato e domenica a mezzogiorno e alla sera.

Cento locali e più di diecimila posti
Sono oltre diecimila il totale dei posti nei ristoranti, dai più blasonati stellati alle rustiche osterie alle cantine storiche. Partendo da Asti, nel corso delle tre edizioni l’evento,organizzato dall’associazione “Astigiani” è arrivato a toccare gran parte del Piemonte,  oltre a varie località in Italia e all’estero, da New York a Bruxelles e perfino a Tonga, nel centro del Pacifico.
L’idea del Bagna Cauda Day si allarga dal Monferrato alle Langhe al Roero e arriva in molte regioni italiane: dalla Liguria al Veneto, dalla Toscana alla Valle d’Aosta.
Sono confermate ad Asti, oltre a decine di ristoranti e osterie, le storiche cantine di Palazzo Gazelli, quelle della Casa del Popolo Santa Libera, il salone ottocentesco della Fratellanza dei Militari in congedo e il Diavolo Rosso.
L’elenco dei cento locali aderenti sarà pubblicato sulle mappe e in anteprima su www.bagnacaudaday.it e www.astigiani.it.
Le prenotazioni già aperte si raccolgono direttamente nei locali indicati.
Ci sono anche alberghi e agriturismo convenzionati nell’operazione “Bagna Cauda Nanna”

Tovaglioni e palloncini
La formula rimane la stessa: 25 euro a testa per una abbondante bagna cauda, con verdure crude e cotte a volontà, dolce e caffé. Il vino è al prezzo promozionale di 8 euro a bottiglia. Anche quest’anno i commensali riceveranno il tovaglione in stoffa, per questa edizione illustrato da Giancarlo Ferraris che ha interpretato il motto “La Cauda è musica”.
Molte le altre novità dell’edizione 2015, a partire dall’ironico palloncino “soffia e sorridi” che sarà offerto con il nuovo “Libretto di circolazione” con la ricetta, storia e le testimonianze d’autore della bagna cauda.
Confermato anche il kit del dopo bagna cauda con magnesia, dentifricio “Baciami subito”, cioccolatini d’autore ecc

Bagna Cauda Market al mercato coperto di Asti
Cresce il Bagna Cauda Market, che quest’anno trova spazio sotto le storiche volte del Mercato Coperto di piazza Libertà ad Asti. Qui i banchi del mercato proporranno verdure di stagione, olio extravergine, pane, acciughe per preparare la bagna cauda a casa. Ci saranno anche offerte e ospiti speciali. Un’alleanza strategica tra il mercato coperto e il Bagna Cauda Day, a novant’anni dalla fondazione della storica struttura che vuole tornare ad essere un punto di incontro e confronto del commercio di qualità astigiano.
E il mercato coperto si apre anche alla bagna cauda vissuta: la sera di sabato 21 novembre e la domenica 22 a mezzogiorno al centro del mercato saranno allestiti tavoloni e servita una bella bagna cauda preparata d’intesa tra i titolari dei banchi del mercato e gli esperti cuochi della Pro Cortanze.

Bagna Cauda (super)market
E’ stato siglato anche un accordo con 3A Simply, per la promozione del Bagna Cauda Day e dei prodotti di qualità e certa origine legati alla bagna cauda nei supermercati del gruppo che ha la sede centrale nell’Astigiano, ma ha decine di punti vendita in tutto il Piemonte. Sarà 3A a sponsorizzare l’ironico palloncino “soffia e sorridi” in omaggio a tutti i bagnacaudisti.

A Nizza e Moncalvo
Un’altra bella alleanza è quella con Nizza Monferrato, capitale dei “cardologi” produttori del famoso cardo gobbo, la verdura regina di ogni bagna che si rispetti. La città ospiterà in esclusiva l’anteprima del Bagna Cauda Day durante i due giorni di “Nizza è Bagna Cauda”, il 14 e 15 novembre. Qui il piatto sarà servito nel bel ex Foro Boario di piazza Garibaldi, d’intesa tra il Comune e la Pro Loco nicese, accompagnato dal “Nizza” la super barbera. Le condizioni non cambiano: sempre 25 euro a testa, tutto compreso e anche qualcosa di più in omaggio.
Il Bagna Cauda Day sta arrivando anche a Moncalvo, dove la giovane pro loco ospiterà l’evento la sera di sabato 21 novembre, nella bella sede di Palazzo Testafochi. Una bagna cauda speciale a chilometro zero anche con l’olio extravergine prodotto a Patro dall’azienda di Pietro e Valentino Veglio.

barbera kissIl bacio a mezzanotte
Venerdì e sabato a mezzanotte ritorna il “Barbera Kiss”, il bacio di mezzanotte in piazza San Secondo per tutti i bagnacaudisti. Quest’anno su Instagram si potrà partecipare al contest #baciamisubito: una giuria sceglierà le foto più belle del Barbera kiss. I vincitori saranno premiati con cantinette special edition offerte dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato.

 

 

 

 

Al cinema dopo mezzanotte e dintorni
Nasce “Bagna movie” film d’autore a contenuto gastronomico, da condividere con i compagni di tavola senza la paura di disturbare con aliti pungenti i vicini di posto.
Una curiosa rassegna notturna venerdì 20 e sabato 21, venti minuti dopo la mezzanotte (in pratica nelle prime ore del 21 e 22, dopo il “Bagna Cauda Kiss” di piazza San Secondo). Al al cinema Splendor di Asti, via Vassallo 4, andranno in onda rispettivamente “La cena dei cretini” ironica pellicola francese di Francic Veber, il sabato notte “Il Pranzo da Babette” (di Gabriel Axel, tratto da un racconto di Karin Blixen e vincitore di un Premio Oscar). Il pomeriggio di sabato 21 alle ore 17 per i più piccoli e non solo il simpatico antipasto cinematografico con “Ratatouille” (delizioso cartone animato della Pixar).
Pastiglie di menta aiuteranno i più “alitosi”, e non ci si scandalizzerà se qualcuno finirà per smaltire la Bagna Cauda con una dormita postprandiale. Come si dorme bene al cinema…
Ingresso 5 euro.

La Bagna Cauda è un piatto della memoria collettiva piemontese, conosciuto anche fuori regione e portato nel mondo dagli emigranti.
Un “mangiare” che nella sua sostanziale semplicità esalta la convivialità.
Un piatto definito povero, e invece ricco di umanità e storia,  gusto e passione.

Il Bagna Cauda Day è da vivere intensamente, lontano dalla ridondante pesantezza di certi riti culinari o dall’innaturale svilimento della tradizione con assaggini senza coraggio.
La Bagna Cauda va vissuta per intero: ha bisogno di tempo e rispetto per essere gustata e capita nella sua essenza e nella sua forza.
Il Bagna Cauda Day è festa autentica, gagliarda, per chi non teme poi l’afrore dell’aglio e non si perde nei meandri delle mode gastronomiche del momento.
Il Bagna Cauda Day è aperto a tutti: giovani e anziani, uomini e donne. Lo possono vivere i neofiti alla ricerca dell’emozione vera di un piatto possente e chi non vuole perdere il gustoso filo della tradizione. Siate gente giusta che ama la buona tavola, le cose semplici, il piacere dell’incontro, della chiacchiera e della condivisione.

Il Bagna Cauda Day ha il patrocinio della Regione Piemonte e dei comuni di Asti e Nizza Monferrato.

E’ sostenuto da:
Banca di Asti, Gruppo Cassa di Risparmio di Asti
Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato
Saclà
Gruppo 3A Simply
Consorzio dell’Asti docg
AB selezione Italian Spirits
Frantoio Olivi di Liguria ,Torre Paponi, Imperia
Mario Fongo “Il panaté”, Rocchetta Tanaro
Barolo Chinato Giulio Cocchi, Asti
MoleCola, Torino
Guido Gobino, cioccolatiere Torino
Farmacia Moderna, Asti
Palazzo Mazzetti, Asti
Consorzio del Mercato Coperto, Asti
Ascom-Confcommercio
Associazione “Donne del vino” del Piemonte.

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Hashtag: #bagnacaudaday #bagnacaudaday2015 #siamotuttinellabagna #baciamisubito #barberadasti

SCARICA IL COMUNICATO STAMPA BCD 20 21 22 NOVEMBRE 2015