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Grignolino, l’anarchico testabalorda: vino da invecchiamento o vino da bere giovane?

Serata di Grignolino all'Ais Piemonte

Serata di Grignolino all’Ais Piemonte

Lo presento al Vinitaly nel 2011. Senza etichetta. Era l’annata 2006. Lo faccio assaggiare al mio importatore più importante. Un azzardo. Per anni ho tentato di vendergli una bottiglia di Grignolino. Niente. Quella volta le compró quasi tutte. Poco più di mille bottiglie.  Ho capito che avevo fatto centro. Non mi sono inventato nulla. Ho solo fatto un passo indietro”. Ermanno Accornero, vignaiolo di Vignale Monferrato, racconta così la storia del suo Bricco del Bosco Vigne Vecchie, un Grignolino invecchiato che esce di cantina dopo cinque anni.

E’ una serata dell’Ais Piemonte, nella sede di Torino. C’è Mauro Carosso, il più “tannico” dei sommelier piemontesi. C’è Mario Ronco, enologo di Ermanno e di tante altre testebalorde. Si presenta subito: “E’ un vino difficile, scostante, uva ricca di vinaccioli, pure grossi. Il Grignolino è un vino rosso. Non è un rosé. Rubino chiaro ma non è mai rosato. Se qualcuno ha qualcosa da dire dovrà vedersela con me“.

Grignolino sommelier

Lo dice agli ottanta curiosi, tra sommelier o aspiranti tali, venuti ad assaggiare questo Barolo dei Grignolini. Oggi l’etichetta ce l’ha: “Ripresi quella più vecchia di mio papà Giulio – dice Ermanno – Diversa dalle altre mie, tutte fin troppo essenziali”.  Anche Ermanno è un testabalorda essenziale. Parla senza troppi ghirigori: “Il problema principale è che siamo noi vignaioli a non credere fino in fondo alle potenzialità di questo vino. Dovremmo crederci di più”.

Della storica diatriba tra le due Doc, d’Asti e del Monferrato Casalese, che tagliano a metà un territorio, parlerò in un articolo che uscirà su Barolo&Co il 21 giugno, solstizio d’estate. Durante la serata Ais, la divisione l’abbiamo vissuta nel bicchiere. Si comincia con quattro etichette di Grignolino d’Asti: tre 2014, vendemmia difficile, e un 2013. Cascina Tavijn, prelevato da vasca, è un Grignolino immediato. La terra è quella di Scurzolengo. E’ ancora un bambino. Aspettiamo che cresca. Sono imbottigliati da poco anche il Luigi Spertino 2014 e il Limonte 2014 di Braida. Il primo terra bianca di Portacomaro, l’altro terra e carattere da Barbera. E infine l’Arlandino 2013, Tenuta Santa Caterina di Grazzano Badoglio. “Spezie, pepe, genziana, archebuse, note di erboristeria” racconta Carosso.

Grignolino d'Asti

Dice la sua Mauro Spertino di Mombercelli: “Abbiamo i vigneti a Portacomaro, terreno sabbioso, vini fini, ma non da invecchiamento. Oltre i due anni perde finezza ed eleganza. Il Grignolino deve essere come le ciliegie: un sorso tira l’altro. Ma deve essere giovane”. Ribattono le parole di Mario Ronco: “Il Grignolino è interessante da bere vecchio.  Invecchiare è nel suo dna. E’ stata fatta una modifica al disciplinare dove si prevede lungo invecchiamento. Sarà il futuro di una zona e di una generazione”. Aggiunge: “La storia del Grignolino deve essere anche un ritorno della qualità nella varietà clonale e nella vinificazione”.

 Mauro Spertino

Mauro Spertino

Tocca ai quattro del Monferrato Casalese: due di Vignale, Bricco del Bosco 2014, Accornero, e Bricco Mondalino 2013, Gaudio.  Spezie. Pepe nero. Cannella. Frutti. Lampone. Tenuta Miliavacca 2014, San Giorgio Monferrato. La famiglia Brezza è stata la prima in Italia nel 1964 ad essere certificata biodinamica dalla Demeter. Ancora oggi per Francesco, essere biodinamico, è uno stile di vita, non certo una moda. “Uno spunto acetico che non è un difetto” ribadisce Carosso. Crealto 2013, il Marcaleone, un vino non banale come non banale era Carlo Quarello, il suo papà scomparso nel 2013. Così come non banale sono Eleonora Costa, che continua la storia dell’azienda ad Alfiano Natta. “Profuma di Pirenta, zolfo e note di minerali”. Non è banale.

Grignolino bicchieri

Silenzio. Ora comincia la serata. Una verticale di Bricco del Bosco: anteprima del 2010, che sarà in commercio da settembre, poi 2009, 2008, 2007 e 2006, la prima annata. Silenzio. Sguardi increduli. Baroleggia. “Ma è Grignolino?”. 100%. “Un vino gastronomico” per Carosso.

Ermanno Accornero

Ermanno Accornero

A me commuove sempre. Specie i profumi del 2006. Non ce n’è più in azienda ma neppure nelle cantine dei ristoranti. Chi lo ha assaggiato non lo dimentica.

Il Grignolino non è un vino che dura poco. Io vi sfido – dice Accornero – Vinifico stile barbera. Lunghe macerazioni. Tre settimane nel 2006. 40 giorni nelle ultime annate. Poi va subito in legno, in tonneaux nuovi da 500 litri”. Di unire le due Doc non ci pensa nessuno, anzi vogliono tenerle ben separate. Anche i più illuminati come Ermanno ma lancia la sua sfida: “Separati ma facendo un gioco di squadra [tipico linguaggio da grignolinisti] e un’anteprima del Grignolino tutti insieme tra maggio e giugno”.
Grignolini tutti

I produttori di Agliano Terme presentano a Torino i Barbera d’Asti Days: la 19esima edizione si svolgerà il 6 e 7 giugno nel Monferrato

Barbera Agliano Sotto la Mole4Conto alla rovescia ad Agliano Terme per la 19esima edizione dei Barbera d’Asti Days, in programma il 6 e 7 giugno nel piccolo borgo del Monferrato immerso fra le colline Unesco. A presentare a Torino il programma della rassegna enogastronomica una delegazione di produttori dell’associazione Barbera Agliano, capitanata dal presidente Fabrizio Genta: in trasferta alla Drogheria di piazza Vittorio Veneto, i vignaioli aglianesi hanno proposto in degustazione, in anteprima ai giornalisti e agli specialisti del settore, una selezione delle etichette protagoniste dell’evento. Ospite l’assessore regionale all’agricoltura Giorgio Ferrero.

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IO, BAROLO la nuit: sabato 30 maggio a Roddi (Cn)

SONY DSCCome sarà il Barolo 2011? Si potrà scoprire in anteprima sabato 30 maggio al Castello di Roddi (Cuneo) dove, per il terzo anno consecutivo, si svolgerà “Io, Barolo – la nuit”.

L’attesissimo evento è organizzato dalla Strada del Barolo per celebrare la nuova annata del Barolo insieme a tutti i produttori che, con il loro lavoro, continuano a rendere grande questo vino.

Dalle 18.30 alle 22.00, con il ticket di ingresso ai Giardini del Castello, gli enoappassionati avranno la possibilità di degustare circa trenta etichette diverse di Barolo dell’annata 2011 dei produttori soci della Strada del Barolo. I produttori saranno a disposizione per soddisfare qualsiasi curiosità.
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Nizza è Barbera 2015: oltre 20 mila degustazioni e 15 mila partecipanti

NIZZAEBARBERACon oltre 20 mila degustazioni e 15 mila winelover arrivati a Nizza Monferrato (At) nel weekend, si chiude l’edizione 2015 di Nizza è Barbera, manifestazione organizzata dal Comune e dall’Enoteca Regionale in collaborazione con Camera di Commercio di Asti, Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e Astesana Strada del Vino.

Cinquanta produttori hanno presentato le loro etichette, sabato sera la città si è animata con la Notte Bianca (musica e negozi aperti) e la domenica, per tutto il giorno, nella storica piazza XX Settembre si è tenuto lo “Streetfood Village”.
Partecipata anche l’anteprima di venerdì.

E’ stato consegnato il Premio Tullio Mussa, un grande oste che credeva nella Barbera, riconoscimento che, ogni anno, premia un uomo o una donna “portatore sano del Tullio pensiero”. Ad aggiudicarselo, in questa ottava edizione, Graziana Baldizzone, che insieme al marito Nino conduce l’azienda vitivinicola Cascina Lana: è stata premiata da Alessandra Mussa, figlia di Tullio, e dal delegato condotta Slow Food Colline nicesi Piercarlo Albertazzi.

Ai Giardini di Palazzo Crova, sede dell’Enoteca Regionale, molti winelover per “Una vigna, un vino – i Cru della Barbera d’Asti”, omaggio al faticoso lavoro dei viticoltori e ai cru più prestigiosi.  In degustazione sei Barbera d’Asti prodotte da sei vigne, in abbinamento vino/cibo pensato da Sara Chiriotti del Ristorante “I Caffi” di Acqui Terme – Stella Michelin. Il tasting è stato guidato dai sommelier Pier Ottavio Daniele e Giancarlo Nebiolo con la partecipazione di Jonathan Gebser di Slow Wine, su iniziativa dell’assessorato all’Agricoltura del Comune di Nizza Monferrato in collaborazione con Enoteca Regionale di Nizza e Astesana Strada del Vino.

Migliaia gli enoappassionati da tutta Italia che hanno acquistato i bicchieri serigrafati Nizza è Barbera, per un totale di circa 20 mila degustazioni. Molti anche gli stranieri tra cui giornalisti e addetti ai lavori che hanno partecipato, ieri e oggi, a Orizzonte Nizza, la degustazione tecnica di Barbera Nizza docg organizzata dall’Associazione Produttori del Nizza.

Winelover e golosi hanno potuto apprezzare le specialità monferrine preparate dagli esercenti della città e il grande cibo di strada italiano, preparato dai numerosi banchi dell’Associazione Streetfood, organizzata in un “Village” che ha servito migliaia di piatti.

Il presidente dell’Enoteca regionale di Nizza Monferrato Mauro Damerio, anche assessore comunale all’Agricoltura, commenta: “Nizza è Barbera sta diventando sempre più un evento di richiamo per giovani e giovanissimi amanti del vino. Oltre la metà dei visitatori è under 30: ragazzi e ragazze che si avvicinano al consumo del vino e della Barbera unendo un’idea di festa e di divertimento al contatto diretto con il produttore. E’ la strada da percorrere per portare sempre più giovani, anche stranieri, a conoscere il Monferrato”.

Il sindaco di Nizza Monferrato Flavio Pesce dice: “Barbera, territorio, accoglienza: su questi tre valori abbiamo lavorato tutti assieme e Nizza si è riempita di giovani e di famiglie, di emozioni e di vita vera. Grazie a tutti. Arrivederci a Nizza è Barbera 2016”.

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Mostra d’arte “Il Paesaggio Necessario” a Rocchetta Tanaro, nella cantina Braida

“IL PAESAGGIO NECESSARIO”: DAL 10 AL 30 MAGGIO NELLA CANTINA BRAIDA CONNUBIO TRA VINO E ARTE  Domenica 10 maggio alle 11,30 nelle cantine Braida di via Roma 94 a Rocchetta Tanaro (Asti) si terrà il vernissage della mostra “Il Paesaggio Necessario”.
Esporranno il pittore Massimo Ricci, lo scultore Vittorio Valente, gli scultori e ceramisti Manuela Incorvaia e Roberto Di Giorgio.
A partire dalle 17 aperitivo in cantina.
La mostra sarà aperta fino al 30 maggio e potrà essere visitata su prenotazione (tel. 0141.644113 – 335.1559195 – email welcome@braida.it) con ingresso libero.

Sabato 16 maggio, dalle 16 alle 19, nell’ambito di “Il Paesaggio Necessario”, aperitivo nella cantina Braida con gli artisti.

Sabato 23 maggio alle 17 nella cantina Braida si terrà l’incontro “Sull’idea di paesaggi” insieme al pittore Massimo Ricci, lo scultore Vittorio Valente, gli scultori e ceramisti Manuela Incorvaia e Roberto Di Giorgio.

Sabato 30 maggio, dalle 16 alle 19, nell’ambito di “Il Paesaggio Necessario”, aperitivo nella cantina Braida con gli artisti.

“Il Paesaggio Necessario” si inserisce nel ricco calendario di “Passaponte – Arte & Vino a Rocchetta Tanaro”, un invito ad attraversare il ponte sul fiume Tanaro per immergersi pienamente nello splendido paesaggio naturale e agrario. “Passaponte” è il titolo evocativo dell’insieme di manifestazioni ideate e animate dal comune adagiato sulla riva destra del Tanaro, a pochi chilometri da Asti, patria di grandi Barbere, di maestri di arte bianca e spiriti liberi, grandi imprenditori e grandi cuori. Un’niziativa voluta dal sindaco di Rocchetta Tanaro Elsa Aliberti e coordinata nel centro piemontese della  consigliera comunale Silvia Ravetti, pittrice.

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Limonte e La Monella Braida all’Enoteca di Slow Fish 2015

slow fish 2015Dal 14 al 17 maggio, il nuovo Limonte Grignolino e La Monella Barbera petillant di Braida saranno in degustazione all’Enoteca curata dalla Banca del Vino di Pollenzo a Slow Fish, VII fiera internazionale del pesce buono, pulito e giusto, al Porto Antico di Genova.

Limonte e La Monella si potranno scegliere nella Carta dei Vini tra le oltre 500 etichette italiane proposte in degustazione dai sommelier Fisar.

L’ingresso è gratuito, con i buoni degustazione si acquista anche il bicchiere e il pratico porta bicchiere.

Giovedì dalle 13 alle 23 – chiusura casse 22.30
Venerdì e sabato dalle 12 alle 23 – chiusura casse 22.30
Domenica dalle 12 alle 21 – chiusura casse 20.30

LIMONTE ­ Da quest’anno c’è un nuovo vino nelle cantine Braida: è Limonte, Grignolino d’Asti Doc.
Un bouquet ampio con sentori di ciliegia, albicocca, rosa e spezie delicate; affinamento di quattro mesi in acciaio e due in bottiglia.
Il Grignolino viene da sempre associato a caratteristiche di finezza e leggerezza, mentre il nuovo vigneto di Braida cresce in un terreno molto ricco di argilla e limo: quello stesso limo che dà il nome alla collina e al vino.
“Avere cura di quanto abbiamo di autoctono, conservare e rivalutare – spiegano Giuseppe e Raffaella Bologna – sono azioni chiave che ci spingono ad impegnarci sempre di più su questo storico vitigno della nostra terra. Il progetto Limonte prende vita da queste intenzioni e con questo impegno”.

LA MONELLA ­ Il padre di Giacomo Bologna selezionava in cantina la botte di Barbera più ribelle ed esuberante che chiamava La Monella. La si riconosce, oggi come allora, per la sua caratteristica e incontenibile vivacità.
Barbera del Monferrato frizzante Doc, colore rosso rubino violaceo sgargiante, schiuma briosa, leggermente frizzante.
Profumo fragrante, prorompente e vinoso, con numerosi sentori di frutta rossa. Sapore straordinariamente vivace, molto fresco, “allegro e incontenibile”, buon corpo e morbida stoffa. Questa Barbera ben si accompagna a piatti di salumi, pastasciutte in genere e con intingoli saporiti. Perfetto con bolliti, grigliate miste, arrosti e umidi di carni rosse e con cacciagione delicata. Da bere giovane, stappato al momento, fresco di cantina.

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Barolo, ecco il Progetto Vino di Collisioni 2015

PROGETTO VINO 06“Il vino rappresenta uno dei tre progetti culturali di Collisioni, insieme alla musica e alla letteratura; e come per la musica e la letteratura vogliamo raggiungere vertici di eccellenza offrendo ai produttori di vino del Piemonte un palcoscenico di assoluto prestigio internazionale, con presenze e incontri importanti e utili”. Ha iniziato così la presentazione della nuova edizione del Progetto Vino di Collisioni Ian D’Agata, il direttore creativo wine&food del festival.

Opinion leader, giornalisti, buyer dagli Stati Uniti al Giappone arriveranno nel piccolo centro nel cuore delle Langhe dal 18 al 21 luglio nell’ambito del festival che si è affermato tra gli eventi da non perdere dell’estate italiana. 

D’Agata, autorevole firma di Decanter e Vinous e direttore scientifico di Vinitaly International Academy, ha illustrato insieme a Filippo Taricco, direttore artistico di Collisioni, le molte novità del Progetto Vino per questo 2015. Il panel di esperti, costituito dai più importanti giornalisti e critici vinicoli al mondo, sarà raddoppiato rispetto alla passata edizione, arricchito dalla presenza di sommelier di ristoranti stellati Michelin conosciuti in tutto il mondo. Esperti di più di venti nazionalità guideranno degustazioni e tavole rotonde per il pubblico e per i professionisti del settore nelle sale dedicate all’approfondimento della cultura enogastronomica (Tempio dell’Enoturista, Enoteca regionale del Barolo, Tasting room del Castello).

 

Collisioni 2015 avrà anche, per la prima volta, una intera sezione dedicata esclusivamente agli incontri business, con focus group di esperti e produttori che si confronteranno in una serie di seminari appositamente studiati e dedicati a quattro mercati del vino (USA, Canada, Cina e Austria/Germania/Nord Europa) ma anche “incontri al contrario”, presentazioni agli esperti stranieri dei territori e dei vini di specifiche zone vinicole italiane.

 

Presentato a Barolo anche un progetto ambizioso: è WineCult (www.winecult.it), che come spiega Michele Longo, giornalista e curatore del sito web, “nasce dalla volontà di mettere in “collisione” due idee, vino e cultura, per creare un punto di incontro “enoico-non-convenzionale” sul web, nel quale, speriamo, gli amanti e gli appassionati di enogastronomia resteranno incuriositi e soddisfatti. Uno spazio di approfondimento, in cui scrivere con rigore e passione; dove il vino incontrerà la musica e viceversa. Cercheremo di raccogliere esperienze e punti di vista anche lontani, dalla Cina agli Stati Uniti. Un’opportunità per chi ama il vino e che vi si dedica con la stessa passione e abnegazione dei nostri produttori migliori. Un prodotto di cultura ma non saccente, con un taglio che ci piace definire internazionale”.

 

Quest’anno, il Progetto Vino di Collisioni apre anche al coinvolgimento di altre realtà territoriali oltre a Barolo, un preciso obiettivo di Taricco e D’Agata. “Dobbiamo crescere tutti insieme –  ha spiegato Filippo Taricco – creando una rete di contatti, di scambi di informazioni e di esperienze fra tutti i player del mondo del vino piemontese e internazionale. Vogliamo portare il nostro messaggio culturale anche al di fuori della città di Barolo, rendendo il tutto più solido e funzionale alle necessità dei tanti validi produttori della regione”. 
Le attività del Progetto Vino saranno estese dunque a Barbaresco e Canelli: delegazioni degli esperti invitati visiteranno i due centri per conoscere più da vicino i rispettivi prodotti enogastronomici e territori.

 

“Intendiamo in questo modo creare da un lato delle economie di scala, per dar vita a un gruppo che coinvesta in un progetto comune, dall’altro creare un’affezione, un dialogo tra territorio e personalità del vino principalmente straniere, che diventi una relazione continua e racconti il territorio facendoci maturare come comunità” ha detto Taricco.

 

Protagonisti di questo 2015 saranno il Nebbiolo del Barolo e del Barbaresco, ma anche i grandi Metodo Classico di Alta Langa, i vini prodotti da uve Barbera, Grignolino, Riesling e Freisa.

 

“Considero il coinvolgimento degli esperti invitati con i produttori della Barbera d’Asti, di Grignolino, Riesling e Freisa uno degli aspetti più importanti della nuova edizione di Collisioni” ribadisce D’Agata. “La Barbera d’Asti è un vino importantissimo, che ha caratterizzato la storia del Piemonte e scandito i ritmi di vita di intere generazioni di piemontesi e italiani, ed è giusto caratterizzare meglio questo territorio e questi vini agli occhi degli esperti che saranno presenti a Collisioni quest’anno. Il Grignolino e la Freisa sono due vitigni capaci di dare vini assolutamente splendidi ma davvero poco conosciuti all’estero; anche loro meritano di essere raccontati con profondità e attenzione particolari e credo sia un merito specifico di Collisioni il volere accendere le luci della ribalta su questi grandi vini a volte dimenticati. In quanto al Riesling, in Piemonte ha raggiunto ormai livelli qualitativi eccelsi riconosciuti da tutti, una produzione di valore associata al territorio langarolo, e in quanto tale va spiegata e analizzata. 
In molti all’estero considerano ancora il Piemonte soprattutto come terra di grandi vini rossi, ma questa è una fotografia solo parziale dell’enologia della regione. Infine, le bollicine di Alta Langa, esclusivamente millesimate, provenienti da un territorio unico animato da solo15 produttori, rappresentano una nicchia estremamente qualitativa che può confrontarsi tranquillamente con le migliori bollicine del mondo”.

 

Il contatto con realtà diverse si espliciterà anche attraverso un look sempre più internazionale del festival, con i primi gemellaggi tra produttori e vini piemontesi e produttori ospiti da altri paesi europei, come la Borgogna e il Rodano. Difatti, saranno a Collisioni 2015 otto tra i migliori produttori di Gran Cru Beaujolais, e sei tra i più famosi produttori di Gevrey-Chambertin, noto centro della Borgogna associato alla produzione di alcuni dei più famosi e costosi vini rossi del mondo. Si segnala anche la presenza di tre delle più famose aziende del Rodano (Georges Vernay, Gangloff, e PJ Villa) che non soltanto guideranno una degustazione dei loro grandi vini bianchi (Condrieu) e rossi (Cote Rotie e Saint Joseph) ma, in puro stile Collisioni, saliranno anche sul palco per una spettacolare jam session della loro band (formata dai tre produttori con tre loro amici), The Grapeful Dead.

Sempre nell’ambito delle “prime volte” che caratterizzano questa edizione di Collisioni, anche l’organizzazione di eventi in città limitrofe con la volontà di aumentare la presenza del festival sul territorio piemontese creando una comunione d’intenti. Così a Canelli si organizzeranno eventi nelle “cattedrali sotterranee”, le cantine storiche di Bosca, Contratto, Coppo e Gancia entrate nel patrimonio Unesco dove nascono le dolci bollicine di Asti e Moscato d’Asti.

Infine, il Progetto Vino di Collisioni aprirà al food in maniera molto più forte che in passato, con degustazioni più numerose, tra abbinamenti cibo-vino e dedicate alla scoperta delle eccellenze gastronomiche locali. Fabio Turchetti, prestigiosa firma de Il Messaggero, agirà da coordinatore a Food Collisioni, per potenziare sempre più questo aspetto del festival.

 

Il Progetto Vino di Collisioni si avvale quest’anno di importanti alleanze di territorio: tra queste, la partnership con il Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, con il Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato e con il Consorzio Tutela del Roero.

 

“Nella giornata di lunedì – dice Pietro Ratti, presidente Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani – presenteremo le denominazioni Barolo, Barbaresco e Dolcetto d’Alba a un gruppo selezionato di giornalisti, buyer e opinion leader”.

 

“La Barbera d’Asti si apre a nuove opportunità – dice Filippo Mobrici, presidente Consorzio Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato -: andiamo all’estero con un piano di comunicazione importante negli Stati Uniti ma non ci dimentichiamo del territorio. Collisioni sarà un momento di confronto e di incontro con nuovi giovani consumatori”.

E così, insieme a Sting e Mark Knopfler, a Jay McInerney e Alessandro Baricco, nell’atmosfera informale del Festival si incontreranno wine writer, musicisti, scrittori e sommelier provenienti da tutto il mondo. Con le sue tante novità, Collisioni 2015 si proietta nel futuro portando nel borgo storico di Barolo e altri centri piemontesi critici, musicisti, autori, esperti del mercato del vino, sommelier, giornalisti, buyer dando vita a interazioni e momenti di scambio culturale tra vignaioli, winelover e curiosi di racconti e tante bellissime storie. 

 Info: www.collisioni.it/it/progetto-vino, progettovino@collisioni.it

“Passaponte”: a maggio a Rocchetta Tanaro (At) quattro fine settimana tra natura, arte e buon vino

LOCANDINA_ROCCHETTA_TANARO1-705x1024Quattro fine settimana tra natura, arte e vino: a Rocchetta Tanaro (Asti) tra il 9 e il 31 maggio 2015 ogni week-end sarà caratterizzato da vernissage, appuntamenti e incontri.

Sabato 9 maggio, per la VII edizione del Festival del Paesaggio Agrario organizzato dall’associazione culturale Davide Lajolo in collaborazione con l’Unione Collinare Via Fulvia, alla Stazione Ferroviaria di Rocchetta Tanaro – Cerro alle 15,30 si svolgerà il convegno “La civiltà del fiume. Valorizzazione del territorio del Tanaro” coordinato da Laurana Lajolo.
Questo è uno degli incontri sulle tematiche legate alla qualità, gestione ed economia del paesaggio in relazione alla produzione vinicola e al patrimonio ambientale, dopo la recente iscrizione di Langhe-Roero e Monferrato nella Lista del Patrimonio UNESCO. Rocchetta Tanaro è inserita nella buffer-zone. Si parlerà di argomenti legati alla civiltà del fiume e alla valorizzazione del Tanaro; particolare attenzione verrà dedicata allo sviluppo del territorio e alla conservazione e qualificazione del paesaggio fluviale e vitivinicolo.

Alle 18,30 sarà inaugurato il Museo della Bicicletta “Sarachet” ricreato nella Stazione Ferroviaria di Rocchetta Tanaro – Cerro. Opera di recupero importantissima, effettuata dai Comuni di Rocchetta Tanaro e Cerro Tanaro con il contributo della Regione Piemonte, il Museo è concepito come polo di interscambio tra ferrovia e bicicletta.
In esposizione una collezione di biciclette storiche, di macchinari, attrezzature e accessori legati alla produzione artigianale di Guido “Sarachet” Saracco, personaggio poliedrico, ciclista nei primi decenni del secolo scorso, costruttore di biciclette, musicista, inventore, poeta dialettale.

Domenica 10 maggio al via “Passaponte – Arte & Vino a Rocchetta Tanaro”: su iniziativa del sindaco Elsa Aliberti e sotto la guida artistica della  consigliera comunale Silvia Ravetti,  pittrice rocchettese e autrice del logo della manifestazione, “Passaponte” è il titolo evocativo dell’insieme di manifestazioni ideate e animate dal comune adagiato sulla riva destra del Tanaro, a pochi chilometri da Asti, patria di grandi Barbere, di maestri di arte bianca e spiriti liberi, grandi imprenditori e grandi cuori.
“Passaponte – Arte & Vino a Rocchetta Tanaro” vede  la collaborazione fattiva e fondamentale di Raffaella Bologna,  Cantine Braida, Emanuela Gruppo, Cantina Sociale Post dal Vin e della Pro Loco: un invito ad attraversare il ponte sul fiume Tanaro per immergersi pienamente nello splendido paesaggio naturale e agrario.

Alle 10 al Museo del Tanaro e delle Contadinerie mostra di pittura “Dalle colline al fiume” di Anna Maria Bassignano. La scuola di ricamo di Rocchetta Tanaro terrà una dimostrazione sulla tecnica del ricamo “punto Bandera”. In piazza Italia sarà allestita la mostra fotografica “Dalle colline al fiume” curata da Cristina Zuccarino.
 Alle 11,30 vernissage alla cantina Braida (via Roma 94) della mostra “Il Paesaggio Necessario”.
Esporranno il pittore Massimo Ricci, lo scultore Vittorio Valente, gli scultori e ceramisti Manuela Incorvaia e Roberto Di Giorgio. La mostra sarà aperta fino al 30 maggio e potrà essere visitata su prenotazione (tel. 0141.644113 – 335.1559195 – email welcome@braida.it) con ingresso libero.

Alle 15 sotto il porticato della Cantina Post dal Vin di via Salie 19 “Spaesaggio”, attività pittorico-creativa rivolta a bambini e ragazzi che, attraverso l’espressività e la fantasia dei partecipanti produrrà immagini legate al tema del paesaggio. I materiali necessari verranno forniti sul posto.  “Spaesaggio sarà un’occasione per sensibilizzare i nostri bambini e ragazzi all’attenzione per l’ambiente che li circonda – spiega l’artista e insegnante Emanuela Gruppo che guiderà l’attività -, per amarlo e viverlo con passione e rispetto divertendosi  e creando insieme un grande puzzle di immagini, colori e tanti modi di vedere ciò che appartiene a tutti con gli occhi e col cuore”. Una buona merenda, non solo per i bambini , sarà offerta dalla Cantina Post dal Vin dopo l’evento. Prenotazione consigliata: Emanuela Gruppo 347 4410151 email g.emanuela@vignaioli.it .

Dalle 17 aperitivo nella cantina Braida; alle 18 aperitivo nel cortile della Fattoria Roceta offerto dalla Pro Loco di Rocchetta Tanaro.

Sabato 16 maggio, dalle 16 alle 19, nell’ambito di “Il Paesaggio Necessario”, aperitivo nella cantina Braida con gli artisti.

Sabato 23 maggio alle 17 si terrà l’incontro “Sull’idea di paesaggi” insieme al pittore Massimo Ricci, lo scultore Vittorio Valente, gli scultori e ceramisti Manuela Incorvaia e Roberto Di Giorgio.

Domenica 31 maggio si rinnova l’annuale appuntamento con La Barbera in festa alla Cantina Post Dal Vin: un’occasione per stare insieme, condividere sapori e colori dell’Astigiano e degustare i vini offerti dalla cantina abbinati a un menu elaborato dallo Chef Mimmo.
Tra le 10 e le 11,30 sono previste escursioni con ritrovo sul piazzale della cantina per trasferimento in navetta e visita alla Torre Medioevale del XII secolo a Masio.
Alle 12,30 pranzo servito con degustazione dei vini Maricca Barbera d’Asti Docg 2014 e Matutona Barbera del Monferrato doc 2014.
Prenotazioni per il pranzo: 0141/644143 e terredelbarbera@vignaioli.it

 

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Gianni Bertolino è il nuovo presidente dei Produttori del Nizza

GIANNI BERTOLINOL’Associazione Produttori del Nizza ha un nuovo presidente: è Gianni Bertolino, 42 anni, produttore dell’azienda vinicola Tenuta Olim Bauda di Incisa Scapaccino insieme al fratello Dino e alla sorella Diana. E’ stato eletto dal nuovo cda. Succede a Gianluca Morino che, per 9 anni, ha guidato l’associazione che oggi conta 39 aziende vitivinicole associate. Morino resta nel Consiglio di amministrazione con altri produttori: il vice presidente Daniele Chiappone, Lorenzo Perego, Elio Pescarmona, Stefano Chiarlo e Roberto Morosinotto. Di diritto siedono nel cda il presidente del Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Filippo Mobrici e il presidente dell’Enoteca regionale di Nizza Monferrato Mauro Damerio in rappresentanza del Comune.

Nata il 19 novembre 2002, l’Associazione Produttori del Nizza si propone di affermare un prodotto di assoluta eccellenza a base Barbera con un nome breve, facile da ricordare, che rappresenta esplicitamente il territorio di produzione. Oggi si producono tra le 200 e le 300 mila bottiglie in 44 aziende vitivinicole, ma l’ambizione è di crescere.

“E’ stato fatto un grande lavoro in questi anni per promuovere il Nizza – dice il neo presidente Bertolino – la mia presidenza andrà nella stessa direzione per far conoscere sempre di più il vino sul mercato aumentandone la produzione. L’obiettivo mio e di tutto il cda è di puntare ad aumentare notevolmente la quantità di bottiglie prodotte e l’ambizioso traguardo di tutti sarebbe arrivare in un futuro prossimo alla soglia del milione di bottiglie per avere una giusta visibilità sul mercato. Il potenziale c’è, gli strumenti anche: ora ci vuole la volontà di tutti i produttori. Con il nuovo disciplinare della docg Nizza, che entrerà in vigore già dalla vendemmia 2014 –  le prime bottiglie potrebbero essere messe in commercio nel 2016 – vogliamo coinvolgere nella scommessa nuove aziende”. Tra le principali novità introdotte nel disciplinare, il nuovo Nizza sarà 100% Barbera. Non è consentito l’arricchimento del grado alcolico. Nelle annate difficili non si produrrà Nizza. Inoltre nasce un Nizza ‘riserva’ che deve essere affinato in cantina almeno 30 mesi (minimo 12 mesi in botti di legno).

Il prossimo impegno per l’Associazione sarà l’8, 9 e 10 maggio con Orizzonte Nizza, l’annuale appuntamento con la stampa internazionale inserito nell’ambito di Nizza è Barbera, tre giorni di festa con degustazioni, incontri e cibo di strada.

“Avremo sul territorio giornalisti giapponesi e americani – anticipa Bertolino – per tre giorni ospiti delle Distillerie Berta di Mombaruzzo parleremo e faremo assaggiare solo Nizza. Orizzonte Nizza è un’iniziativa collaudata che funziona bene. Nei prossimi anni stringeremo sinergie importanti con il Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato per avere la forza di fare più attività e promozione all’estero.

 

Il Nizza docg in numeri

160 ettari
18 Comuni
288 mila bottiglie (anno solare 2014)
44 aziende vinicole
46% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca)
2000 primo anno di produzione (Barbera d’Asti Superiore Nizza)
2014 nasce il Nizza docg come denominazione autonoma

 

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Expo 2015: Bricco dell’Uccellone Braida a VINO a Taste of Italy

VINO A TASTE OF ITALY - EXPO 2015Il Bricco dell’Uccellone di Braida, nel trentennale della sua entrata in commercio, sarà in degustazione al Padiglione del Vino, 1° piano, nell’ambito Expo 2015 Milano (1° maggio – 31 ottobre 2015 www.vino2015.it)

 

Il Padiglione del Vino, “VINO a Taste of ITALY”, ha percorsi dedicati, giochi, immagini, video ed esperienze multisensoriali. La struttura è formata da due piani e da una grande terrazza.

“Vogliamo raccontare che il vino fa parte dell’identità culturale del nostro Paese, delle nostre famiglie” spiegano gli organizzatori.

 

Non poteva mancare nell’area dedicata all’eccellenza dei Grandi Cru d’Italia il vino simbolo della rivoluzione della Barbera.

Il Bricco dell’Uccellone, il “terzo figlio” di Giacomo Bologna, fin dal suo esordio sul mercato nel 1985 ha fatto della selezione del Cru, delle basse rese d’uva e dell’uso della barrique gli strumenti per rivendicare dignità e dare nuova enfasi a uno dei vitigni principali del Piemonte.

 

Un racconto partecipato con le voci e gli aneddoti principali di questa trentennale storia si sta componendo sul sito www.braida.it e attraverso i canali social facebook.com/Braida di Bologna Giacomo & twitter.com/BraidaWine.

Tutti possono prendervi parte ed esserne protagonisti attraverso i loro ricordi, le foto e le testimonianze sul Bricco dell’Uccellone (info@braida.it).

 

Il Bricco dell’Uccellone Barbera d’Asti Docg 2012 – annata caratterizzata da un’estate straordinariamente calda e lunga che enfatizza in modo evidente il carattere insito nell’Uccellone – resterà in degustazione per il bimestre maggio – giugno.

 

A VINO a Taste of ITALY (Expo 2015), luglio e agosto saranno i mesi dedicati a Montebruna Barbera d’Asti Docg 2013. Settembre e ottobre invece spazio al Bricco della Bigotta Barbera d’Asti docg 2008 con la possibilità di degustazione attraverso i wine dispenser e l’assistenza di sommelier.

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