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Barolo, Collisioni 2015 scommette sulla cultura del vino

IANDAGATAAccanto ai grandi nomi mondiali della musica, della letteratura e dello spettacolo Collisioni, quest’anno più che mai, si prepara a portare a Barolo anche i grandi nomi del vino.

Opinion leader, giornalisti, buyer che dagli Stati Uniti al Giappone arriveranno nel piccolo centro nel cuore delle Langhe dal 18 al 21 luglio nell’ambito del Festival che si è affermato tra gli eventi da non perdere dell’estate italiana.

E’ il Progetto Vino, un format culturale di assoluto prestigio e di ampio respiro internazionale orchestrato dal direttore creativo Wine & Food Ian D’Agata, autorevole firma di Decanter e Vinous e direttore scientifico di Vinitaly International Academy.

Così, insieme a Sting e Mark Knopfler, nell’atmosfera informale del Festival si incontreranno wine writer e importatori provenienti da tutto il mondo e selezionati da D’Agata con particolare attenzione al mercato Usa e ai paesi emergenti come Cina e Corea. Nel borgo storico di Barolo infatti, critici, esperti del mercato, sommelier, giornalisti, buyer interagiranno in tasting e incontri con vignaioli, winelover e curiosi di storie.
Tre le sale che saranno dedicate all’approfondimento della cultura enogastronomica (Tempio dell’Enoturista, Enoteca regionale del Barolo, Tasting room del Castello).

Lunedì 4 maggio alle 18,00 all’Enoteca regionale del Barolo, Ian D’Agata e il direttore artistico di Collisioni Filippo Taricco incontreranno e si confronteranno con i tanti produttori che da anni sostengono il festival e con coloro che desiderano prendere parte a questa nuova edizione. Una tavola rotonda aperta a tutti per raccogliere idee e apportare miglioramenti a un programma che già lo scorso anno ha registrato il sold out in ogni degustazione. L’obiettivo è far conoscere i vini piemontesi a migliaia di persone che arrivano a Barolo da tutte le regioni italiane e dall’estero, ma anche di creare dei momenti d’incontro e di confronto tra produttori, giornalisti, critici, buyer e opinion leader.

 

“Nel pensare e costruire il programma – dice D’Agata – ho pensato di rispondere a una doppia esigenza. Da un lato, portare a Collisioni i più importanti giornalisti e critici vinicoli al mondo, per creare un radicamento nel territorio e una consuetudine tra la scena internazionale della critica vinicola, i vini del Piemonte e i loro produttori. Dall’altro, ho ideato panel di degustazioni e incontri di carattere didattico comprensibili a un vasto pubblico, incontri dinamici e accattivanti per coinvolgere le migliaia di appassionati che ogni anno, da tutta Italia e dall’estero, vengono a Collisioni anche per scoprire i grandi vini del Piemonte, imparare a degustarli, conoscerne le storie e i produttori”.

Saranno a Collisioni tra gli altri Jeannie Lee Cho, di gran lunga la più importante wine writer d’Oriente, Bernard Burtschy, capo redattore di Figaro Vin, e molti Master of Wine quali Pedro Ballesteros Torres,  Susan Hulme e Charles Curtis. L’Expert Panel di Collisioni si arricchisce ulteriormente con la presenza di alcuni dei più importanti sommelier del mondo, autentici opinion leader quali Kathryn Morgan, Master Sommelier a capo del Range, il ristorante più alla moda
di Washington DC, Nicola Munari, capo sommelier di Taillevent, prestigiosissimo due stelle Michelin francese, Yang Lu, chief wine corporate buyer di tutti gli alberghi Shangri-La, e Jeremy Ennis, capo sommelier del ristorante Savory nel Westin Hotel di Toronto in Canada.
In aggiunta ai tanti esperti internazionali anche un gruppo di alcuni tra i migliori winewriter e giornalisti italiani quali Luciano Ferraro del Corriere della Sera, Fabio Turchetti di Il Messaggero, Alessandro Bocchetti del Gambero Rosso, Andrea Gori di Intravino, Fernanda Roggero di Il Sole 24 Ore, Michele Longo (Barolo&Co, Guida Migliori Vini d’Italia).

PARTNER. Il Progetto Vino di Collisioni si avvale quest’anno di importanti alleanze di territorio: tra queste, la partnership con il Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, con il Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato e con il Consorzio Tutela del Roero.

TAVOLE ROTONDE – Collisioni 2015 avrà anche, per la prima volta, una intera sezione dedicata esclusivamente agli incontri business, con focus groups di esperti e produttori che si confronteranno in una serie di seminari appositamente studiati e dedicati a quattro mercati del vino (USA, Canada, Cina e Austria/Germania/Nord Europa) ma anche “incontri al contrario”, presentazioni agli esperti stranieri dei territori e dei vini di specifiche zone vinicole italiane.

GEMELLAGGIO CON I VINI FRANCESI – Nel solco dell’aumentata internazionalità del festival, una altra novità di saranno i gemellaggi a scopo di reciproca conoscenza e valorizzazione dei grandi vini piemontesi con i produttori ospiti da altri paesi europei, come la Borgogna, il Rodano e i produttori di Grand Crus Beaujolais, in una serie di degustazioni dei loro vini ma anche in comparazione con i vini del Piemonte. Saranno a Collisioni 2015 otto tra i migliori produttori di Gran Cru Beaujolais, e sei tra i più famosi produttori di Gevrey-Chambertin, noto centro della Borgogna associato alla produzione di alcuni dei più famosi e costosi vini rossi del mondo. Si segnala anche la presenza di tre delle più famose aziende del Rodano (Georges Vernay, Gangloff, e PJ Villa) che non soltanto guideranno una degustazione dei loro grandi vini bianchi (Condrieu) e rossi (Cote Rotie e Saint Joseph) ma, in puro stile Collisioni, saliranno anche sul palco per una spettacolare jam session della loro band (formata dai tre produttori con tre loro amici), The Grapeful Dead.

FOOD – Infine, il Progetto Vino di Collisioni si apre al food in maniera molto più forte che in passato, con degustazioni sempre più numerose di abbinamento cibo-vino come anche quelle dedicate alla scoperta delle eccellenze gastronomiche locali. A questo scopo, D’Agata ha chiamato Fabio Turchetti, prestigiosa firma di Il Messaggero a fare da coordinatore a Food Collisioni, per potenziare sempre più questo aspetto del festival.

 

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Nizza è Barbera, la “rossa” punta sui cru

nizzaebarbera2015Un programma collaudato, 50 produttori e l’idea di valorizzare e credere nei cru della “rossa”. Conferme e novità per l’edizione 2015 di Nizza è Barbera, la manifestazione dedicata alla Barbera d’Asti docg, alla nuovissima docg Nizza e alla vivace Barbera del Monferrato doc: nel fine settimana dall’8 al 10 maggio Nizza Monferrato propone una full immersion nel mondo della Barbera, che in queste colline offre il meglio di sé, organizzata da Comune di Nizza Monferrato e Enoteca Regionale di Nizza in collaborazione con Camera di Commercio di Asti, Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e Astesana Strada del Vino.

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Un convegno sulla Flavescenza Dorata della vite

flavescenzadorataGiovedì 23 aprile, dalle 9 alle 13, si svolgerà al Politecnico di Torino, nella Sala Scavalchi del Dipartimento di Elettronica (corso Castelfidardo, 39), il convegno Flavescenza Dorata della vite: Lo stato dell’arte, modelli e case histories. Monitoraggio, modelli previsionali ed esperienze di lotta in Italia e in Canton Ticino. Progettare la strategia di difesa per una proposta di protocollo condiviso.

Il convegno vedrà la partecipazione di scienziati e studiosi impegnati da decenni nella lotta alla Flavescenza Dorata in Italia e all’estero. Le aspettative sono considerevoli: è la prima volta che tutto il sistema Vino (viticoltori, produttori, ricercatori, tecnici) si riunisce per provare a scrivere insieme una proposta di protocollo che, partendo dalla base, arrivi alle Istituzioni, che sono chiamate a farsi carico della responsabilità di una gestione integrata del territorio.

“La viticoltura è fondamentale per l’economia, l’ambiente e il paesaggio delle aree collinari – dichiara Gianluca Morino,  proprietario ed enologo di Cascina Garitina, a Castel Boglione (Asti), presidente dell’Associazione Produttori del Nizza, nonché fondatore della Fanpage Flavescenza Dorata Piemonte -.  Occorre che vi sia da parte di tutti la consapevolezza della necessità di intervenire con il massimo impegno e strategie efficaci ed efficienti per risolvere il problema della Flavescenza Dorata, che mette a rischio l’economia, l’ambiente e il paesaggio del Vino. La Flavescenza Dorata è una vera e propria calamità e come tale deve essere trattata anche a livello legislativo”.

Dopo la relazione introduttiva di Morino che parlerà del Progetto di un protocollo condiviso per la lotta alla Flavescenza Dorata in Piemonte, Roberto Abate, agronomo astigiano, presenterà lo stato dell’arte e l’applicazione delle misure di lotta alla Flavescenza dorata in Piemonte dal 1999 ad oggi.

Seguiranno tre interventi che riportano casi studio in cui i risultati della sperimentazione hanno portato a controllare, prevenire e contrastare il diffondersi della patologia.

Mauro Jermini di Agroscope, Centro di ricerca Cadenazzo – CH
Interverrà sulla Diffusione della FD in Svizzera – Strategia di lotta e Metodi di controllo della cicalina a sostegno della modellizzazione.

Maurizio Bottura
Responsabile Centro Trasferimento Tecnologico  Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige.Presenterà i risultati delle Esperienze di contenimento della Flavescenza Dorata e del suo insetto vettore in Trentino.

Daniele Trinchero
Direttore iXem Labs Foundation presso il Politecnico di Torino e Presidente ‘Senza Fili Senza Confini’, ideatore di sistemi di monitoraggio wireless per l’agricoltura e in particolare tra i filari delle vigne, con installazioni all’interno delle aziende vinicole più importanti del panorama nazionale e estero, parlerà di Piattaforme digitali per Vigna e Vino iXem Cam: come avere un agronomo sempre tra i filari senza che si muova da casa. Il wifi delle vigne che abbatte i costi e l’impiego di agenti chimici nelle aziende del vino.

Scopo delle relazioni sarà quello di ripercorrere il cammino scientifico e normativo che ha condotto a nuovi approcci nella lotta alla Flavescenza dorata della vite e a risultati che meritano di essere osservati e analizzati, alla ricerca di case histories di successo a cui ispirarsi. Viticoltori, produttori, ricercatori e tecnici possono così ragionare insieme su nuovi approcci per la riscrittura dell’attuale protocollo regionale, da condividere con le Istituzioni, con le quali approntare tavoli di lavoro reali che non prescindano dalla base che quotidianamente lotta con le patologie della vite.

Modera Monica Pisciella, giornalista, professionista in strategie di marketing e comunicazione digitale, specializzata Vino, Agricoltura e Territorio, con la collaborazione tecnica di Maurizio Bottura, della Fondazione Edmund Mach.

 

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Natura e vino: è Golosaria a Rocchetta Tanaro

golosaria15Rocchetta Tanaro – con il suo Parco Naturale, i produttori vinicoli, gli artigiani alimentari locali e il Museo del Tanaro e delle Contadinerie – sarà tra le tappe di Golosaria nel Monferrato 2015.

Domenica 19 aprile, a partire dalle 10 fino alle 18, gli artigiani alimentari di Rocchetta Tanaro presenteranno i loro prodotti nel Parco Naturale insieme alle cantine Post dal Vin, Azienda Agricola Marchesi Incisa della Rocchetta, Braida di Bologna Giacomo, Azienda Agricola PinBologna&Figli.

L’Associazione Monferrato Outdoor proporrà dimostrazioni sulle attività praticate sul territorio.

I guardiaparco saranno a disposizione dei visitatori per raccontare attraverso una mostra sulla biodiversità le peculiarità floro-faunistiche e geopaleontologiche del territorio: si terranno due escursioni, una al mattino (con partenza alle 11) e una al pomeriggio (alle 15).
Istituito con legge regionale nel 1980 il Parco offre un interessante punto di osservazione per tutti gli amanti della natura. Pochi luoghi come questo conservano intatte le suggestioni del Monferrato di un tempo. E’ infatti una delle località con la maggiore concentrazione di biodiversità di tutto l’ambito collinare astigiano e si presenta come un dosso collinare “verde smeraldo” che si protende verso il Tanaro. Il grande valore naturalistico dell’area, riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria, risiede nel patrimonio forestale costituito da estese fustaie di quercia. Con i primi tepori primaverili, il Parco offre ai visitatori uno degli aspetti esteticamente più spettacolari: le colorate fioriture di campanellini, primule, anemoni e pulmonarie. Il parco è l’habitat ideale per caprioli, cinghiali, volpi, scoiattoli, ricci, tassi (simbolo del parco) e per numerosi uccelli nidificanti come i variopinti gruccione e martin pescatore, picchio rosso minore, frosone rigogolo e sparviere. Nel bosco di fondovalle svetta tra farnie, tigli e frassini, il “grande faggio”, esemplare ultrasecolare, patriarca arboreo e autentico testimone delle faggete che un tempo “abitavano” le colline del Monferrato. Info 348.9400697.
La manifestazione non si terrà in caso di maltempo.

Nel centro del paese, in piazza Italia 1, il Museo del Tanaro e delle Contadinerie sarà aperto con ingresso gratuito dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 e proporrà la ricostruzione di alcuni ambienti di vita contadina tipicamente rocchettese: in particolare, la ricostruzione della scuola di ricamo “punto Bandera”, l’aula scolastica, la cucina e la raccolta di attrezzi usati in agricoltura e per la pesca sul Tanaro nei primi decenni del ‘900.
Le cantine Post dal Vin, Azienda Agricola Marchesi Incisa della Rocchetta, Braida di Bologna Giacomo, Azienda Agricola PinBologna&Figli resteranno aperte al mattino dalle 9.30 alle 12.30 per visite e degustazioni.
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L’appuntamento di Golosaria nel Monferrato sarà anche l’occasione per presentare in anteprima il programma dei quattro fine settimana tra natura, arte e vino che si svolgeranno a Rocchetta Tanaro tra il 9 e il 30 maggio 2015.
Sabato 9 maggio, per la VII edizione del Festival del Paesaggio Agrario organizzato dall’associazione culturale Davide Lajolo in collaborazione con l’Unione Collinare Via Fulvia, alla Stazione Ferroviaria di Rocchetta Tanaro – Cerro alle 16 si svolgerà il convegno “La civiltà del fiume. Valorizzazione del territorio del Tanaro” coordinato da Laurana Lajolo. Alle 18 sarà inaugurato il Museo della Bicicletta “Sarachet” ricreato nella Stazione Ferroviaria di Rocchetta Tanaro – Cerro.

Domenica 10 maggio al via “Passaponte – Arte & Vino a Rocchetta Tanaro”. Alle 10 al Museo del Tanaro e delle Contadinerie mostra di pittura “Dalle colline al fiume” di Anna Maria Bassignano. La scuola di ricamo di Rocchetta Tanaro terrà una dimostrazione sulla tecnica del ricamo “punto Bandera”. In piazza Italia sarà allestita la mostra fotografica “Dalle colline al fiume” curata da Cristina Zuccarino.
Alle 11,30 vernissage alla cantina Braida (via Roma 94) della mostra “Paesaggi necessari”. Esporranno il pittore Massimo Ricci, lo scultore Vittorio Valente, gli scultori e ceramisti Manuela Incorvaia e Roberto Di Giorgio. La mostra sarà aperta fino al 30 maggio e potrà essere visitata su prenotazione (tel. 0141.644113 – 335.1559195 – email welcome@braida.it) con ingresso libero. Alle 15 alla Cantina Post dal Vin “Spaesaggio”, attività creative per bambini e ragazzi; dalle 17 aperitivo nella cantina Braida e alle 18 aperitivo nel cortile della Fattoria Roceta offerto dalla Pro Loco di Rocchetta Tanaro.
Nell’ambito di “Paesaggi necessari” sabato 16 maggio, dalle 16 alle 19, aperitivo in cantina con gli artisti; sabato 23 maggio alle 17 si terrà l’incontro “Sull’idea di paesaggi” insieme al pittore Massimo Ricci, lo scultore Vittorio Valente, gli scultori e ceramisti Manuela Incorvaia e Roberto Di Giorgio.

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Come to Italy, fare i turisti nelle botteghe artigianali italiane

ITALIA_BELLISSIMA_FOTOSi chiama Come to Italy ed è un invito a venire a scoprire i segreti nelle botteghe e nei laboratori degli artigiani di tutta Italia. E’ il progetto di Italia Bellissima, team di professionisti della società Capellino Design & Partners di Asti che insieme a un network di 36 tra le migliori aziende italiane del settore dell’edilizia e dell’interior design, promuove l’utilizzo di materiali italiani nell’ambito dell’artigianato, del design e dell’edilizia.

“Viaggi a tappe nel Made in Italy” è il titolo di una serie di eventi per far incontrare le migliori realtà imprenditoriali italiane e i privati, in un percorso tra eccellenze italiane, paesaggi e buon vino. La prima tappa è in programma venerdì 8 maggio nel Nord Piemonte tra Novara, Vercelli e Biella: s’inizia con la visita agli stabilimenti di una storica azienda del Novarese, le Rubinetterie Stella, aperta dal 1882.

Tappa a Orta San Giulio, uno dei borghi più belli d’Italia, prima di raggiungere Casa Zegna, parte della Fondazione Zegna, archivio storico e polo di aggregazione culturale a Trivero, in provincia di Biella. All’interno del Lanificio Zegna, che fu la casa di famiglia, è stato creato un nuovo concept “archivistico” museale.  Visita di “ALL’APERTO”, esposizione di opere di arte contemporanea.

La tappa terminerà con una degustazione alla Cantina Travaglini, azienda vitivinicola di Gattinara. Il tour è aperto a tutti coloro che credono che il Made in Italy debba essere valorizzato. Architetti, ingegneri, designer, privati e appassionati di architettura, paesaggisti, ma anche a tutti coloro che siano interessati a partecipare pur non essendo iscritti ai suddetti ordini professionali.

Partenza da Asti alle 7,30. Rientro ad Asti alle 20 circa. Quota di partecipazione: 50,00 euro da versarsi entro il 24 aprile (quota indicativa per 25 partecipanti). Gli architetti potranno richiedere il riconoscimento di 1 credito formativo all’Ordine territoriale di appartenenza.

Per info: cometoitaly@italiabellissima.it
cell. 348 5956575
tel. 0141 324040

www.italiabellissima.it

 

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