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Leonhard 100% Moscato Mongioia tra i 50 migliori vini italiani di #Popwine

popwine-mongioiaLEONHARD 100% Moscato Mongioia di Riccardo Bianco è stato premiato nell’ambito di #Popwine al Vinitaly di Verona tra i migliori 50 vini italiani sotto i 15 euro scelti dalla giuria di Gazza Golosa.

Seconda edizione per questa bella iniziativa guidata dal sommelier Luca Gardini in collaborazione con il quotidiano più letto d’Italia, la Gazzetta dello Sport.

#Popwine, come ha spiegato Pier Bergonzi, ha lo scopo di dimostrare che si può bere bene senza spendere molto.

 

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Il Vinitaly di Braida, Cascina Castlet, Carussin e Il Poggio di Gavi

BRAIDA - BRICCO DELL'UCCELLONEBRAIDA – Al Vinitaly Braida dà il via ai festeggiamenti per i 30 anni dell’entrata in commercio del vino icona della cantina, quello con cui Giacomo Bologna diede il via alla rivoluzione della Barbera: 1982+30, Auguri Bricco dell’Uccellone. Inizierà così a comporsi un racconto partecipato “Trent’anni di vite” attraverso ricordi, frasi, foto, citazioni della storia passata e presente di questo grande vino: http://www.braida.com/it/30-anni-di-vite/
Proprio con il Bricco dell’Uccellone (vendemmia 2009) Braida è stata tra le 100 cantine italiane selezionate per l’edizione 2015 di Opera Wine, prestigiosa anteprima del Vinitaly organizzata da Wine Spectator.
Tra le principali notizie Braida per questo 2015 la nascita di Limonte, un Grignolino creato da Giuseppe e Raffaella Bologna dalla vigna omonima a Rocchetta Tanaro, e la bella collaborazione con Paolo Conte che ha composto la poesia che apparirà sull’etichetta di Montebruna 2013.

CASCINA CASTLET VINITALY 2015CASCINA CASTLET –  Le 40 vendemmie del Passum, la grande Barbera d’Asti che viene prodotta selezionando accuratamente le uve. E’ la storia che racconterà per tutto l’anno la vignaiola e Donna del Vino del Piemonte Mariuccia Borio di Cascina Castlèt a Costigliole d’Asti (venticinque ettari di filari tra il Monferrato e la Langa). Il Passum nasce da un’idea dell’enologo albese Armando Cordero, oggi 84 anni. “Voleva riprendere l’appassimento delle uve – spiega Mariuccia – che già veniva fatto nella tradizione piemontese con l’Uvalino e la Barbera”. Le prime bottiglie vennero etichettate a mano con fiocchetto e ceralacca. Poi la svolta nel 1983 con la mano di Giacomo Bersanetti che firma una delle più innovative etichette del vino. Rappresenta una P rossa stilizzata. Da subito l’etichetta del Passum è una rivoluzione nel panorama del design italiano delle etichette del vino. In autunno si aprono le celebrazioni per festeggiare i 40 anni del Passum: si comincia in contemporanea con Cheese, il salone Slow Food di Bra dedicato al formaggio, con una verticale organizzata alla Banca del Vino dell’Università di Pollenzo.

CARUSSIN - COMPLETOCARUSSIN – E’ “Completo” il nuovo vino rosso biologico a base Barbera dell’azienda Carussin di San Marzano Oliveto (Asti). E’ uscito il 21 marzo, equinozio di primavera. Nasce da un’idea del norvegese Jorgen Ljostad (importazioni NonDos di Oslo): “Sarà in formato da un litro. E’ un vino da bere a bassa gradazione (11,5%). Ne produrremo 7-8 mila bottiglie. Useremo il tappo a vite” spiega la vignaiola Bruna Ferro. Il nome, “Completo”, nasconde un gioco d’ironia: “Si chiama così perché con lui abbiamo finito il vino in cantina” scherza Bruna. Non è l’unica novità da Carussin: è appena entrato nella proprietà un bosco di 6,8 ettari a Roccaverano, nella Langa astigiana, un luogo magico. “Abbiamo deciso di non espanderci più in vigna ma in boschi – dice la vignaiola – Il bosco è vita. E’ biodiversità. Vivono gli animali. Il bosco è il futuro”.

 

FRANCESCA POGGIO - IL POGGIO DI GAVIIL POGGIO DI GAVI – Francesca Poggio, produttrice di Gavi e delegata regionale del Piemonte per le Donne del Vino, ha lanciato a Vinitaly due nuovi vini: Betò (Monferrato Rosso) 2011 affinato in barrique di rovere francese e uno Spumante metodo classico degorgiato a mano Gavi docg del Comune di Gavi  millesimo 2010, 36 mesi sui lieviti, pas dosé.

 

 

 

 

 

A Portacomaro si adottano le viti della Vigna del Papa

LA VIGNA DEL PAPA - PORTACOMAROA Portacomaro, il paese alle porte di Asti del quale è originaria la famiglia di Papa Francesco, sta prendendo forma la “Vigna del Papa”. Partita come iniziativa di recupero ambientale in un’area di circa 3mila metri quadri ai piedi della Casa di Riposo, la vigna di Grignolino impiantata nel 2013 su un terreno di proprietà del Comune è diventata il simbolo di un buon messaggio che lega l’amministrazione civica, le realtà scolastiche e del volontariato e si apre a tutti attraverso una campagna di cofinanziamento che sta portando avanti, tra gli altri, l’ex sindaco e giornalista Carlo Cerrato.
Nel giorno dell’elezione di papa Francesco, i cui antenati vivevano a meno di due chilometri dalla vigna a Bricco Marmorito, furono messe a dimora 1500 piantine di vite che oggi cercano qualcuno che le “adotti” per dare respiro a un progetto che parla di solidarietà, promozione delle tipicità e sostenibilità.
“Raccogliamo fondi per finanziare i lavori di impianto, coltivazione e sviluppo della vigna e delle aree circostanti – spiega Cerrato -. Chi verserà un contributo minimo di 50 euro avrà un attestato, l’iscrizione del proprio nome in vigna e una bottiglia del primo Grignolino d’Asti che sarà prodotto (vendemmia 2016). Intanto organizziamo iniziative di sensibilizzazione ai temi ambientali e del ritorno alla campagna: obbediamo al messaggio del papa che ci ha ricordato che la terra non è nostra, ci è stata affidata perché la consegniamo ai nostri figli, dobbiamo custodirla”. La Vigna del Papa sarà inserita nei percorsi per appassionati delle passeggiate in campagna, come meta di interesse ambientale e diventerà parte integrante di un piccolo percorso di visita interno al paese da due anni ormai meta di un flusso turistico crescente.

(Avvenire – Dulcis in fundo, 20 marzo 2015)

Braida al Vinitaly 2015

BRAIDA LRBraida sarà presente al Vinitaly di Verona dal 22 al 25 marzo 2015, Padiglione Piemonte 10 stand H4.

Nella ristorazione istituzionale di Vinitaly e nella Carta dei Vini del Ristorante dell’Associazione Le Donne del Vino (di cui Raffaella Bologna è social dal 1990) Braida propone La Monella 2014, vino al femminile, affermazione della Barbera.

Braida è stata scelta “per meriti storici, per la grande fedeltà del vino al vitigno impiegato e la grande corrispondenza del vino al proprio terroir di produzione” per fornire i propri vini Barbera Montebruna, Grignolino Limonte e Brachetto d’Acqui a Vinitaly International Academy, corso di certificazione che si svolgerà dal 16 al 20 marzo a Villa Quaranta, Verona.

 

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Vinitaly: Cascina Castlèt festeggia le 40 vendemmie della Barbera Passum

MARIUCCIA BORIO - CASCINA CASTLETSarà un 2015 con tante novità a Cascina Castlèt, l’azienda vitivinicola di Costigliole d’Asti, venticinque ettari di filari tra il Monferrato e la Langa di proprietà della vignaiola Mariuccia Borio. L’azienda si prepara alla trasferta veronese per Vinitaly dal 22 al 25 marzo. Lo stand è nel Padiglione 10 Piemonte (stand  F3).

I 40 ANNI DEL PASSUM. L’evento più importante in cantina sarà un anniversario: le 40 vendemmie del Passum, la grande Barbera d’Asti che viene prodotta selezionando accuratamente le uve. “La prima fu nel 1975 – racconta Mariuccia – quattro brente di vino (2 ettolitri ndr): neanche 200 bottiglie. Uscirono di cantina dopo tre anni, nel 1978. Ma le bevemmo quasi tutte prima dell’uscita” ricorda con un sorriso la vignaiola.  Qualcuna però c’è ancora, custodita nel “caveau” delle bottiglie importanti. “Grappolo per grappolo si selezionavano gli acini – continua – Nei primi anni mettevamo l’uva ad appassire in casa, nelle cassette di legno”. L’enologo era Armando Cordero. “Voleva riprendere l’appassimento delle uve – spiega Mariuccia – che già veniva fatto nella tradizione piemontese con l’Uvalino e la Barbera. I nostri vecchi mettevano le uve ad appassire sulle stagere dei bigat, i bachi da seta. Il Passum fu una sua idea. Al Castlèt trovò terreno fertile per realizzarlo: io volevo fare un vino importante con la Barbera”. All’inizio uscì come Barbera d’Asti, poi si scelse di chiamarlo Passum. Ancora oggi al Castlèt si selezionano le uve barbera nelle migliori posizioni. “Scegliamo l’uva migliore della vendemmia – dice l’enologo Giorgio Gozzellino – viene vinificata in modo tradizionale metà in barrique metà in botti. Nelle vendemmie non top non facciamo il Passum. La produzione è di circa 20 mila bottiglie. Lo amano soprattutto in Svizzera e nel Nord Europa”. Le prime bottiglie vennero etichettate a mano con fiocchetto e ceralacca. Poi la svolta nel 1983 con la mano di Giacomo Bersanetti che firma una delle più innovative etichette del vino. Rappresenta una P rossa stilizzata. Da subito l’etichetta del Passum è una rivoluzione nel panorama del design italiano delle etichette del vino. “Volevo un’etichetta unica e irripetibile. Giacomo mi capì al volo. Così nacque la P rossa del Passum” conferma la vignaiola di Costigliole, che è anche attiva da tanti anni nell’Associazione Donne del Vino del Piemonte. In autunno si aprono le celebrazioni per festeggiare i 40 anni del Passum: si comincia in contemporanea con Cheese, il salone Slow Food di Bra dedicato al formaggio, con una verticale organizzata alla Banca del Vino dell’Università di Pollenzo.

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Vinitaly: Carussin presenta il nuovo vino bio “Completo”

CARUSSIN - COMPLETOE’ “Completo” il nuovo vino rosso a base Barbera dell’azienda Carussin di San Marzano Oliveto (Asti). Uscirà il 21 marzo, equinozio di primavera. Sarà presentato a Vin Natur di Villa Favorita (21-22-23 marzo), salone dei vini naturali, e dal 22 al 25 marzo a Vivit, l’appendice di vignaioli e terroir a Vinitaly.

Nasce da un’idea del norvegese Jorgen Ljostad (importazioni NonDos di Oslo): “Sarà in formato da un litro. E’ un vino da bere a bassa gradazione (11,5%). Ne produrremo 7-8 mila bottiglie. Useremo il tappo a vite” spiega la vignaiola Bruna Ferro. Il nome, “Completo”, nasconde un gioco d’ironia: “Si chiama così perché con lui abbiamo finito il vino in cantina” scherza Bruna.

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Braida al ProWein di Düsseldorf

BRAIDA LRBraida sarà presente al ProWein di Düsseldorf il 15, 16 e 17 marzo 2015: stand di ViP WEINE, Hall 16 – J55.

Sabato 14 marzo, nell’ambito del “Tre Bicchieri Tasting Event” (Botschaft Cecilienallee 5 Düsseldorf), dedicato alle eccellenze tra i vini italiani selezionati dal Gambero Rosso, il Bricco dell’Uccellone sarà in degustazione dalle 13 alle 20.

Le novità:

 

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Boroli Wine Forum 2015 e “Il valore della Comunicazione”

BOROLI WINE FORUM 2015Si è svolta ieri nell’Albese l’edizione 2015 del Boroli Wine Forum, da un’idea del 2009 di Silvano Boroli e del figlio Achille per  affrontare annualmente i temi legati al mondo del vino, attraverso un dibattito aperto tra  produttori, associazioni e stampa internazionale.

Al centro di tutto le imprese grandi e piccole, con le loro grandi storie da raccontare  che ogni anno partecipano a questo appuntamento parlando in prima persona, attraverso la descrizione dei loro vini e del territorio da cui  provengono.
In questa VI° edizione il “valore della comunicazione” – tema intorno al   quale si è articolato il dibattito – ha rappresentato la leva per individuare le direttrici  di crescita interna e le tendenze di consumo dei mercati esteri,  per valorizzare l’autenticità e la qualità della produzione italiana.  Continua a leggere…

iShock al Vinitaly

ISHOCK AL VINITALY 2015iShock sarà presente al Vinitaly di Verona, dal 22 al 25 marzo 2015.

Per appuntamenti scriveteci a info@ishock.it o telefonateci: 339 7552481.